Le novità sulla dichiarazione annuale e periodica IVA – diario quotidiano del 28/10/2016

Conferma per la dichiarazione annuale IVA che si presenta in forma autonoma. Mentre si allungano i tempi di presentazione per tale dichiarazione annuale ma solo tra due anni (ovvero nel 2018: entro il 30 aprile per l’anno 2017). Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 da un lato ribadisce che la dichiarazione IVA relativa al 2016 deve essere presentata in forma autonoma entro il mese di febbraio 2017; dall’altro, per le dichiarazioni annuali IVA da presentarsi con riferimento all’anno 2017 e seguenti, dispone un lasso temporale più ampio per la presentazione, compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile dell’anno successivo. Viene confermata l’abrogazione dell’invio della comunicazione annuale dati IVA (cd. comunicazione sintetica).

Nel mese di febbraio 2017 si dovrà presentare la dichiarazione IVA per il 2016, mentre, invece, dal periodo d’imposta 2017 e successivi la dichiarazione IVA si dovrà presentare forma autonoma nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile.

Questo secondo quanto previsto dal decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 (D.L. n. 193/2016, art. 4, comma 4, lettera c).

Tabella nuovi termini di presentazione

Periodo d’imposta 2016

Obbligo di presentazione della dichiarazione annuale IVA in forma autonoma entro il mese di febbraio 2017.

Dal periodo d’imposta 2017

Obbligo di presentazione della dichiarazione annuale IVA in forma autonoma nella finestra temporale compresa tra il 1° febbraio e il 30 aprile dell’anno successivo.

Abrogato, quindi, l’obbligo di presentazione della comunicazione annuale dati IVA entro la fine del mese di febbraio 2017.

Nuova comunicazione liquidazioni periodiche e dati delle fatture dal 2017

Il Decreto legge fiscale n. 193/2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre 2016, prevede la revisione di alcuni adempimenti per finalità di più facile controllo ed accertamento.

Le principali modifiche, che si applicheranno dal 2017, derivano dalla rimodulazione delle previsioni dell’art. 21 del D.L. n. 78/2000. Si viene a così a creare che i soggetti passivi IVA, in luogo della presentazione dello “spesometro” su base annuale, trasmetteranno telematicamente, su base trimestrale, i dati di tutte le fatture emesse, di tutte le fatture ricevute e registrate ex art. 25 del DPR 633/72 (comprese le bollette doganali) e delle variazioni.

Dovranno essere comunicati, almeno, i dati delle parti dell’operazione, la data ed il numero della fattura, la base imponibile, l’aliquota IVA e l’imposta, oltre alla tipologia di operazione.

Il termine viene fissato nell’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre solare.

Per l’omessa o errata trasmissione di ogni singola fattura, è applicabile la sanzione di 25 euro con un massimo di 25.000.

Il D.L. n. 193/2016 introduce, inoltre, il nuovo art. 21-bis del DL n. 78/2010, secondo cui i soggetti passivi, sono tenuti a comunicare, telematicamente, su base trimestrale ed entro le scadenze sopra rappresentate, i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche IVA. Il nuovo adempimento è dovuto nel caso di liquidazioni con eccedenza a credito, mentre ne sono esonerati i soggetti non tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche.

Per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è prevista una sanzione compresa tra 5.000 euro e 50.000 euro.
Anche in relazione a detto nuovo adempimento, le modalità operative saranno stabilite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

A partire dal 1° gennaio 2017, vengono, invece, abrogati:

– gli elenchi Intrastat degli acquisti di beni e delle prestazioni di servizi ricevute;

– le comunicazioni dei dati dei contratti stipulati dalle società di leasing.

A partire dall’anno d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 è, inoltre, abrogata la comunicazione delle operazioni nei confronti di operatori economici stabiliti nei paesi black list.

Comunicazione dati, fatture e variazioni: Scadenze relative all’anno d’imposta 2017

Trimestre

Scadenza

Gennaio-Marzo 2017

31 maggio 2017

Aprile-Giugno 2017

31 agosto 2017

Luglio-Settembre 2017

30 novembre 2017

Ottobre-Dicembre 2017

28 febbraio 2018

Depositi IVA

Infine, è stato riformulato, con effetto dal 1° aprile 2017, il comma 6 dell’art. 50-bis del D.L. n. 331 del 1993 riguardante i depositi IVA. La modifica di maggior rilievo consiste nella previsione che, per i beni diversi da quelli introdotti in seguito ad acquisti intracomunitari, all’atto dell’estrazione dei beni dal deposito l’imposta non potrà più essere assolta con il sistema del reverse charge dal soggetto passivo che procede all’estrazione, ma dovrà essere versata dal gestore del deposito in nome e per conto di tale soggetto.

28 ottobre 2016

Vincenzo D’Andò


Partecipa alla discussione sul forum.