OIC 23 e contabilizzazione dei lavori in corso su ordinazione

di Massimo Pipino

Pubblicato il 5 ottobre 2016

Proponiamo alcune valutazioni sulle novità in arrivo con l'OIC 23, in particolare sulla contabilizzazione dei lavori in corso su ordinazione. Tali novità potrebbero cambiare radicalmente gli esiti contabili dei comparti che lavorano su appalti di durata pluriennale (l'esempio tipico è l'edilizia).

L'iscrizione nell’ambito dei documenti di bilancio dei lavori che sono stati eseguiti dall’impresa di costruzioni sulla base di un contratto d’appalto e per i quali sia stato previsto un tempo di realizzazione di durata ultrannuale (ovvero superiore ai 12 mesi) deve avvenire prioritariamente in base alla ''percentuale di completamento'', poiché questo è l'unico criterio che può essere ritenuto ammissibile in funzione dell’esigenza di una corretta rilevazione dei costi, dei ricavi conseguiti e del conseguente risultato di commessa nei vari esercizi nel corso dei quali si è avuta l'esecuzione dei lavori, in base allo stato d'avanzamento dell'opera.

 

 

Aggiornamento del principio contabile OIC 23

In questo senso si è espressa la bozza di aggiornamento del principio contabile OIC n. 23, relativo alle modalità di contabilizzazione dei ''lavori in corso su ordinazione'', che è stata pubblicata dall'Organismo Italiano di Contabilità ed è attualmente oggetto di consultazione (e lo sarà sino al prossimo 20 settembre 2016).

L'aggiornamento del principio OIC 23 si è reso opportuno a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 205 dello scorso 4 settembre 2015 del D.Lgs. n. 139 del 18 agosto 2015, con cui è stata data attuazione alla Direttiva europea 2013/34/UE

relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, per la parte relativa alla disciplina del bilancio di esercizio e di quello consolidato per le società di capitali e gli altri soggetti individuati dalla legge”,

le cui disposizioni sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2016 e trovano applicazione in riferimento ai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio a partire da quella data.

Di conseguenza, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, le nuove regole hanno trovano applicazione a decorrere dal bilancio relativo all’esercizio 2016, ma è chiaro che, ai fini comparativi, anche il bilancio 2015 deve essere adeguato alle nuove prescrizioni.

 

 

Il nuovo OIC 23

Tra le considerazioni di carattere generale, la bozza di aggiornamento del