Frodi carosello: l’acquirente deve provare la sua buona fede, altrimenti perde la detrazione IVA

Pubblicato il 14 ottobre 2016

l’inconsapevole coinvolgimento nelle frodi carosello deve essere provato dal cessionario
Questa notizia è tratta dal diario del 14 ottobre 2016

L’inconsapevole coinvolgimento nelle frodi carosello deve essere provato dal cessionario.

Ai fini della detraibilità dell’IVA relativa ad operazioni soggettivamente inesistenti il cessionario deve provare il proprio inconsapevole coinvolgimento nella frode. E’ quanto stabilito dai giudici della C.T.R. della Campania (sentenza n. 7506/34 del 05 agosto 2016) ritenendo non condivisibile quanto affermato dai primi giudici. Questi ultimi, infatti, tra l’altro citando alcuni solidi principi enunciati dalla Suprema Corte (sent. nn. 20777/13 e 3792/2014), accoglievano l’appello della contribuente che, interessata da un avviso di accertamento per iva indetraibile relativa a fatture ricevute da ditte ritenute “cartiere”, aveva eccepito la propria totale estraneità alla configurata “frode carosello”. I giud