Diario quotidiano del 7 ottobre 2016: elusione fiscale depenalizzata

Indice:

1) Imprese: aumentano gli adempimenti informativi

2) Iva: cessione di plasma in esenzione se a fini terapeutici

3) Iva: presunzione di avvenuta cessione legittima

4) Elusione fiscale depenalizzata ?: non del tutto

5) Cartella nulla se “direttamente” disconosce il bonus d’incremento occupazionale

6) Studi di settore: il contradditorio deve essere preventivo, altrimenti l’avviso è nullo

7) Aumenti di capitale iperdiluitivi: nuova disciplina in vigore dal 15 dicembre 2016

8) Inps: lavoratori parasubordinati in evidente calo

9) Riscossione dell’incremento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri

10) Bollo virtuale sugli atti dei procedimenti arbitrali trasmessi con modalità telematiche

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1) Imprese: aumentano gli adempimenti informativi
Introdotto un nuovo obbligo di informativa supplementare per gli enti di interesse pubblico da depositare presso il registro delle imprese in relazione agli esercizi con inizio dal prossimo anno.
Pesanti sanzioni fino a 100 mila euro in caso di omissione e fino a 150 mila in ipotesi di falsità delle dichiarazioni. Questo sulla base dello schema di decreto legislativo, approvato lo scorso 4 ottobre dal consiglio dei ministri, in attuazione della direttiva 2014/95/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio, sulle informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e gruppi di grandi dimensioni.
Il provvedimento introduce per imprese e gruppi di grandi dimensioni l’obbligo di presentare la dichiarazione non finanziaria che riguarda, in particolare, informazioni ambientali e sociali attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione.
Attuazione della direttiva sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di imprese e gruppi di grandi dimensioni
In particolare, secondo quanto riporta il comunicato stampa datato 4 ottobre 2016, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/95/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, recante modifica della direttiva 2013/34/UE per quanto riguarda la comunicazione di informazioni di carattere non finanziario e di informazioni sulla diversità da parte di talune imprese e di taluni gruppi di grandi dimensioni.
Nello specifico, il provvedimento introduce per imprese e gruppi di grandi dimensioni l’obbligo di presentare la dichiarazione non finanziaria che riguarda le informazioni ambientali e sociali attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione. La dichiarazione non finanziaria è stata qualificata quale strumento fondamentale per gestire la transizione verso un’economia globale sostenibile, coniugando redditività a lungo termine, giustizia sociale e protezione dell’ambiente.
Sono tenuti alla redazione della dichiarazione individuale di carattere non finanziario: le società quotate, le banche e le compagnie assicurative che, nell’ultimo esercizio, abbiano avuto in media più di 500 dipendenti e che, dai risultati dall’ultimo bilancio approvato, abbiano superato taluni parametri fissati dalla direttiva (totale dell’attivo dello stato patrimoniale superiore a 20 milioni di euro o totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiore a 40 milioni di euro).
Il decreto descrive, inoltre, le modalità di predisposizione della stessa dichiarazione e le disposizioni relative alle responsabilità ed ai controlli previsti in merito alle informazioni in essa contenute. E’ previsto un regime sanzionatorio in caso di mancata o erronea predisposizione delle dichiarazioni non finanziarie.
Le imprese e i gruppi tenuti alla presentazione della dichiarazione non finanziaria hanno …

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