Sui versamenti fatti dai soci vige una presunzione di onerosità che non può essere superata in tutti i modi - Diario quotidiano del 6 ottobre 2016

1) Reato di evasione contributiva: il modello 770 non basta per inchiodare l’imprenditore, anche per il passato

2) Case popolari con registro fisso e niente ipocatastali

3) Risarcimenti di guerra esenti da bollo

4) Sui versamenti fatti dai soci vige una presunzione di onerosità che non può essere superata in tutti i modi

5) Trasmissione telematica delle dichiarazioni IMU-TASI EC/PF – Anni 2016 e seguenti

6) Dichiarazione IMU/TASI Enti commerciali e Persone fisiche: pubblicate le specifiche tecniche per il 2016

7) Entrate tributarie: 283 miliardi nei primi otto mesi del 2016 (+3,6%)

8) Parcella avvocato: non assume valore probatorio nel giudizio di opposizione

9) Sequestro preventivo al parente del reo negato per il Tribunale

10) Tutela del reddito prolungato per il 2016

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1) Reato di evasione contributiva: il modello 770 non basta per inchiodare l’imprenditore, anche per il passato
È quanto ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 41468 del 4 ottobre 2016, ha assolto con formula piena un imputato di Milano. La riforma fiscale dell’anno scorso risolve tutti i contrasti sul reato.
Sul punto i Supremi giudici si sono detti consapevoli del contrasto interpretativo esistente nella giurisprudenza di legittimità in ordine alla sufficienza o meno della dichiarazione mod. 770 ai fini della prova del reato di cui all’art. 10-bis, dlgs n. 74/2000, nella formulazione previgente applicabile ratione temporis. Ritiene, tuttavia, che la riforma del 2015 abbia una portata dirimente di tale contrasto. Ciò in quanto, si legge nella breve sentenza, l’estensione dell’area oggettiva della fattispecie astratta all’ipotesi delle «ritenute dovute sulla base della dichiarazione», pur ovviamente non potendo avere effetto che per il futuro, tuttavia costituisce per il passato chiave ermeneutica precisa per ritenere che la mancanza di prova diretta del rilascio della certificazione delle ritenute ai sostituiti non possa essere altrimenti surrogata e comunque non possa essere surrogata con la mera dichiarazione mod. 770. Nel caso sottoposto all’esame della terza sezione penale è del tutto evidente per i giudici che tale prova diretta non è mai stata acquisita al processo, sicché, allo stato degli atti, non può affermarsi la sussistenza oggettiva del reato ascritto all’imprenditore né può essere minimamente utile il rinvio alla Corte territoriale per nuova valutazione sul punto, posto che è ormai imminente la prescrizione del reato stesso. In altri termini la Cassazione ha deciso nel merito assolvendo con formula piena l’imputato che ha quindi definitivamente dribblato la responsabilità penale affermata prima dal tribunale e poi dalla Corte d’appello di Milano.
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2) Case popolari con registro fisso e niente ipocatastali
La cessione di aree ai comuni, per la successiva cessione ai soggetti attuatori dei piani di edilizia economica e popolare (Peep), anche se effettuate a titolo oneroso, scontano l’imposta di registro in misura fissa e sono esenti dalle imposte ipotecaria e catastale.
Quel che conta, ai fini dell’applicazione dello sconto fiscale, è che i terreni siano destinati effettivamente dal comune alla costruzione degli alloggi previsti dalla norma agevolativa.
L’Agenzia delle entrate con la risoluzione 87/E del 4 ottobre 2016 fornisce chiarimenti sull’applicabilità delle agevolazioni previste dall’articolo 32 del Dpr 601/1973 (imposta di registro in misura fissa ed esenzione dalle imposte ipotecaria e catastale) nel caso di trasferimento di aree da destinare a edilizia economica e popolare, laddove le superfici edificabili non siano state acquistate dal Comune previa apposita procedura di espropriazione, ma con un atto di compravendita.
La fattispecie consta di due atti tramite i quali, in primo luogo, i terreni vengono ceduti in favore di un comune a fronte del pagamento di un corrispettivo e, successivamente, al soggetto attuatore, a cui sarà affidata …

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