Diario quotidiano del 27 ottobre 2016: in arrivo 156mila lettere a coloro che hanno omesso di presentare il Modello Unico

typewriter-146256442387dIndice:

1) Commercialisti: Decreto fiscale “rimandato al mittente”

2) Dalla UE arriva la proposta dell’imponibile unico

3) Fatture false non facilmente impugnabili

4) Al via la confisca per equivalente di tutta la pensione

5) Il lavoro fatto dal praticante non può essere rivendicato dal titolare dello studio professionale

6) In arrivo 156mila lettere a coloro che hanno omesso di presentare il Modello Unico

7) Tobin tax: elenco aggiornato, ecco anche la Svizzera

8) Autocaravan inquinanti: incentivi per sostituirli

9) Canone RAI con F24: ecco quando si utilizza

10) Manovra: niente aumento Iva per adesso: problema del rialzo delle aliquote rinviato alla Legge di bilancio 2018

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1) Commercialisti: Decreto fiscale “rimandato al mittente”

Bocciatura dei Commercialisti ai contenuti del Decreto fiscale, decisamente delusi dal testo del Decreto Legge n. 193/2016, pubblicato da qualche giorno sulla Gazzetta Ufficiale.

Leggi qui la notizia

 

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2) Dalla UE arriva la proposta dell’imponibile unico

La Commissione Ue, il 25 ottobre 2016, ha approvato la proposta di una base imponibile unica per le imprese europee. Il pacchetto prevede tra le altre cose una deduzione particolarmente generosa per tutte le spese di ricerca & sviluppo. Secondo l’esecutivo comunitario il progetto dovrebbe rafforzare la crescita economica dell’1,2%. La base imponibile unica proposta dalla Commissione sarebbe obbligatoria per tutte le imprese con ricavi almeno di 750 milioni.

Le misure dovrebbero anche consentire alle imprese di avere definizioni simili per quanto riguarda i profitti, le perdite, l’ammortamento, le deduzioni e le detrazioni. L’iniziativa viene vista come un primo passo verso l’armonizzazione fiscale.

Stiamo proponendo uno schema che simultaneamente possa sostenere l’attività, attirare gli investitori, promuovere la crescita, e bloccare la grande elusione fiscale”, ha affermato il commissario agli Affari monetari Moscovici.

La Commissione ha proposto che i meccanismi di risoluzione delle controversie in corso dovranno essere regolati per meglio rispondere alle esigenze delle imprese. In particolare, il meccanismo di risoluzione delle controversie sulla doppia imposizione sarà applicato a una più ampia gamma di casi e gli Stati membri dovranno avere scadenze chiare per giungere a una soluzione vincolante per la doppia imposizione.

La terza proposta nel pacchetto comprende nuove misure per fermare le aziende dallo sfruttare vie di fuga dalla tassazione, note come disallineamenti ibridi, tra gli Stati membri e paesi non-Ue. I disallineamenti ibridi si verificano quando i paesi hanno regole diverse di imposizione sui redditi o le strutture societarie. Le aziende possono approfittare di questo per evitare di essere tassati in entrambi i paesi.

La direttiva anti elusione di luglio ha già affrontato questo aspetto e con la direttiva della base comune si completa il quadro affrontando il problema degli ibridi con i paesi terzi non Ue e facendo una richiesta ad hoc degli stati membri.

Per gli stati membri l’attuazione potrà avvenire in due tempi: il primo momento vedrà l’attuazione della base comune mentre il consolidamento sarà attuato dopo.

La base comune prevede un unico insieme di regole per decidere come sarà tassato il profitto di una società, una volta che le esenzioni e deduzioni sono state contabilizzate. Alla fine dell’operazione e dell’attuazione le aziende dovranno solo fare riferimento a uno un insieme di regole per il calcolo dei loro utili imponibili e il calcolo sarà uniforme in tutta l’Ue.

Il consolidamento consentirà al gruppo di sommare tutti i profitti e le perdite delle sue imprese costituenti in diversi Stati membri, per raggiungere un utile o la perdita per l’intera Ue. Sulla base di questa cifra netta, si deciderà l’ importo finale del gruppo di profitti che dovrebbero essere tassati.

Una volta che la base…

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