Diario quotidiano del 19 ottobre 2016: voucher e comunicazioni via mail

Pubblicato il 19 ottobre 2016



1) Regime per cassa per le imprese in contabilità semplificata, aliquota unica per società individuali e di persone
2) Cassazione: niente rimborso integrale al commercialista-sindaco
3) Nuovi scenari: modello Isee precompilato
4) Diciottenni: possono ora riscuotere il bonus cultura
5) Amianto: credito d’imposta per gli interventi di bonifica operativo
6) Voucher: email alla direzione territoriale competente
7) Commissione consultiva permanente per la sicurezza: partecipazione alla procedura di rinnovo entro il 21 novembre 2016
8) Entrate tributarie e contributive nei primi otto mesi del 2016 in aumento
9) Enti locali: al via il secondo video-corso gratuito per revisori
10) Dal CNDCEC il Memorandum sulla previdenza complementare
11) Dal CNDCEC i contributi obbligatori per 2017
12) PMI: credito d’imposta commercio elettronico

typewriter-146256442387dIndice:

1) Regime per cassa per le imprese in contabilità semplificata, aliquota unica per società individuali e di persone 2) Cassazione: niente rimborso integrale al commercialista-sindaco 3) Nuovi scenari: modello Isee precompilato 4) Diciottenni: possono ora riscuotere il bonus cultura 5) Amianto: credito d’imposta per gli interventi di bonifica operativo 6) Voucher: email alla direzione territoriale competente 7) Commissione consultiva permanente per la sicurezza: partecipazione alla procedura di rinnovo entro il 21 novembre 2016 8) Entrate tributarie e contributive nei primi otto mesi del 2016 in aumento 9) Enti locali: al via il secondo video-corso gratuito per revisori 10) Dal CNDCEC il Memorandum sulla previdenza complementare 11) Dal CNDCEC i contributi obbligatori per 2017 12) PMI: credito d’imposta commercio elettronico   ****

1) Regime per cassa per le imprese in contabilità semplificata, aliquota unica al 24% per società individuali e di persone

Cominciano a circolare le bozze con i dettagli sulla manovra per il prossimo anno...

----> Leggi qui le anticipazioni sull'IRI  

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2) Cassazione: niente rimborso integrale al commercialista-sindaco

Al commercialista che, per l’attività di sindaco o amministratore di società, si avvale dell’organizzazione dello studio non spetta il rimborso integrale dell’Irap.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con l’ordinanza n. 20975 del 17 ottobre 2016, ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate contro la decisione della C.T.R. di Trieste che aveva riconosciuto l’intero rimborso a uno studio associato di commercialisti.

Uno dei professionisti raggiunti dal provvedimento impositivo si era visto imputare l’Irap poiché, oltre all’attività caratteristica, aveva svolto anche incarichi come sindaco di società di capitali.

Con La “stringatissima” ordinanza la Corte Suprema riconosce la scindibilità dei redditi ai fini Irap.

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3) Nuovi scenari: modello Isee precompilato

Il modello Isee verrà precompilato dall’Inps e l’Agenzia delle entrate. Questo secondo quanto viene anticipato dal quotidiano Il Sole 24 Ore. “Le semplificazioni degli adempimenti si allargano all’Isee pre-compilato. Nelle intenzioni del Governo dal prossimo anno l’indicatore con cui si misurano le condizioni economiche dei cittadini ai fini dell’accesso alle prestazioni sociali agevolate, potrebbe essere rilasciato con una parte di dati già definiti. Lo prevede una norma contenuta nel decreto fiscale varato sabato sera insieme con il disegno di legge di Bilancio 2017. Capofila dell’operazione sarà l’Inps, che agirà in coordinamento con l’agenzia delle Entrate e il ministeri del Lavoro”.

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4) Diciottenni: possono ora riscuotere il bonus cultura

E’ finalmente approdato in “Gazzetta” il bonus da 500 euro per chi compie 18 anni nel 2016. Le regole di funzionamento del bonus cultura sono contenute nel Dpcm n. 187 del 15 settembre 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 243 del 17 ottobre 2016, che era atteso dal 31 gennaio scorso. Questo, infatti, era il termine indicato per il decreto attuativo dalla legge di Stabilità 2016 che ha previsto per la prima volta il bonus.

Per fruire della card cultura giovani, ovvero del bonus di 500 euro per libri, musei, cinema e spettacoli culturali, i diciottenni dovranno registrarsi alla piattaforma informatica dedicata entro il 31 gennaio 2017. La carta sarà poi utilizzabile entro e non oltre il 31 dicembre 2017. L’art. 1 comma 979 della L. 208/2015, infatti, prevede nei confronti di tutti i residenti nel territorio nazionale (in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità) che compiono diciotto anni di età nel 2016, l’assegnazione di una carta elettronica dell’importo nominale massimo di 500 euro da utilizzare per l’acquisto di:

- biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo; - libri;

- titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali.

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5) Amianto: credito d’imposta per gli interventi di bonifica operativo

Credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute nel 2016 dai titolari di reddito d’impresa per interventi di bonifica dall’amianto su beni e strutture produttive situate nel territorio dello Stato: Al via il credito d’imposta per gli interventi di bonifica dei beni e delle aree contenenti amianto. Dal prossimo 16 novembre e fino al prossimo 31 marzo 2017 le imprese che smantellano l’amianto, a prescindere dalle loro dimensioni e dalla loro natura, possono richiedere il bonus previsto dall’art. 56 della L. n. 221/2015. E’ stato, infatti, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 243 del 17 ottobre 2016, il Decreto del Ministero dell’Ambiente 15 giugno 2016 che individua la disciplina attuativa del credito d’imposta, definendo: le tipologie di interventi ammissibili; le modalità e i termini per la concessione; il limite massimo di spesa; la determinazione dei casi di revoca e di decadenza del beneficio; le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo del credito d'imposta.

Beneficiari

Il bonus è riconosciuto a favore dei soggetti titolari di reddito d'impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato, che effettuano interventi di bonifica dall’amianto, su beni e strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

Interventi

Sono ammissibili al credito d’imposta gli interventi di rimozione e smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, dell’amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive ubicati nel territorio nazionale effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono ammesse, inoltre, le spese di consulenze professionali e perizie tecniche nei limiti del 10% delle spese complessive sostenute e comunque non oltre l’ammontare di 10 mila euro per ciascun progetto di bonifica unitariamente considerato. Sono considerate eleggibili le spese per la rimozione e lo smaltimento, anche previo trattamento in impianti autorizzati, di:

- lastre di amianto piane o ondulate, coperture in eternit;

- tubi, canalizzazioni e contenitori per il trasporto e lo stoccaggio di fluidi, ad uso civile e industriale in amianto;

- sistemi di coibentazione industriale in amianto.

Agevolazione

Il credito d'imposta è pari al 50% delle spese sostenute per gli interventi sopra indicati, effettuati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016. Il bonus spetta a condizione che la spesa complessiva sostenuta in relazione a ciascun progetto di bonifica, unitariamente considerato, sia almeno pari a 20.000 euro. L'ammontare totale dei costi eleggibili è, in ogni caso, limitato all’importo di 400.000 euro per ciascuna impresa.

Domande

Le istanze di accesso potranno essere presentate al Ministero dell’Ambiente a partire dal 16 novembre (trentesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo) e fino a 31 marzo 2017. Andranno trasmesse e compilate esclusivamente accedendo alla piattaforma informatica che sarà accessibile sul sito www.minambiente.it. Nell’istanza, sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa, dovrà essere indicato:

- il costo complessivo degli interventi;

- l’ammontare delle singole spese eleggibili;

- l’ammontare del credito d'imposta richiesto;

- di non usufruire di altre agevolazioni per le medesime voci dispesa.

A corredo della domanda dovrà essere allegata, a pena di esclusione, la seguente documentazione:

- il piano di lavoro del progetto di bonifica unitariamente considerato presentato al’ASL competente;

- la comunicazione alla ASL di avvenuta ultimazione dei lavori/attività di cui al piano di lavori già approvato comprensiva della documentazione attestante l'avvenuto smaltimento in discarica autorizzata e, nel caso di amianto friabile in ambienti confinati, anche la certificazione di restituibili a degli ambienti bonificati redatta da ASL;

- l’attestazione dell’effettività delle spese sostenute, essa deve essere rilasciata dal Presidente del collegio sindacale, ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale;

- la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa agli altri aiuti “de minimi” eventualmente fruiti durante l'esercizio finanziario in corso e nei due precedenti.

Ripartizione del credito in tre quote annuali

L’importo riconosciuto (non rilevante ai fini Ires e Irap) può essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24, esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel e Fisconline). La somma va ripartita in tre quote annuali di pari entità e deve essere indicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle successive, fino a quando non se ne conclude l’utilizzo. La prima tranche può essere portata in compensazione dal 1° gennaio 2017.

Revoca

Se qualcosa non va, arriva la revoca e il recupero: L’Agenzia delle Entrate, a sua volta, comunica al ministero dell’Ambiente quali aziende hanno usufruito del contributo, segnalando anche eventuali indebiti utilizzi riscontrati in fase di controllo.

Il credito può essere revocato per insussistenza dei requisiti, presentazione di documenti non veritieri, falsità delle dichiarazioni.

In tutti i casi di non spettanza, il ministero dell’Ambiente recupera le somme, maggiorate di interessi e sanzioni.

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6) Voucher: email alla direzione territoriale competente

Voucher, parte la tracciabilità: Via libera alla nuova comunicazione oraria dei voucher. Per adesso si fa per posta elettronica, indicando nel corpo dell’email tutte le informazioni richieste dal nuovo obbligo introdotto dal correttivo Jobs act (D.lgs. 185/2016) e fermo restando la dichiarazione d’inizio attività da fare all’Inps. Vanno comunicate anche le modifiche o integrazioni e sempre nel termine di un’ora prima dell'attività. Lo spiega, tra l’altro, l’Ispettorato nazionale del lavoro con la circolare n. 1/2016. Sanzioni escluse per le violazioni commesse nei primi giorni di vigenza del nuovo obbligo, cui sono tenuti esclusivamente le imprese e i professionisti.

Il Legislatore ha introdotto l’obbligo, per i committenti, imprenditori non agricoli o professionisti, che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio, di comunicare alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, almeno 60 minuti prima dell'inizio della prestazione di lavoro accessorio, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e l'ora di inizio e di fine della prestazione. Novità previste anche per i committenti imprenditori agricoli che ricorrono a prestazioni di lavoro accessorio, tali soggetti sono tenuti a comunicare, nello stesso termine e con le stesse modalità di cui sopra, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione con riferimento però ad un arco temporale non superiore a 3 giorni.

Con un apposito decreto, il Ministero del lavoro potrà indicare le modalità applicative della disposizione nonché ulteriori modalità di comunicazione in funzione dello sviluppo delle tecnologie. Nelle more della sua adozione, per adempiere ai nuovi obblighi di legge si dovrà procedere come segue: - resta ferma la dichiarazione di inizio attività da parte del committente già prevista nei confronti dell’INPS (v. Nota Ministero del lavoro n. 3337/2015 e Circolare Inps n. 149/2015);

- il committente dovrà, inoltre, inviare, entro 60 minuti prima dell’inizio della prestazione di lavoro, una e-mail alla competente Direzione del lavoro, agli indirizzi di posta elettronica creati appositamente.

Le e-mail, che devono essere prive di qualsiasi allegato, dovranno riportare i dati del committente (almeno il codice fiscale e la ragione sociale, i quali andranno riportati anche nell’oggetto dell’email) e quelli relativi alla prestazione di lavoro accessorio sopra indicati;

- eventuali modifiche o integrazioni delle informazioni già trasmesse dovranno essere comunicate e inviate non oltre i 60 minuti prima delle attività cui si riferiscono; - sulle modalità di adempimento dei nuovi obblighi nonché sulla opportunità di conservare copia delle e-mail trasmesse, le Direzioni del lavoro potranno organizzare appositi incontri divulgativi con associazioni datoriali e ordini professionali. La violazione dell’obbligo di comunicazione in questione comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da euro 400 ad euro 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione, senza la possibilità di avvalersi della procedura di diffida. Si ricorda, tuttavia, che anche l’assenza, oltre che di tale comunicazione, anche della dichiarazione di inizio attività all’INPS, comporterà l’applicazione della maxisanzione per lavoro nero. Il personale ispettivo terrà invece conto, in relazione alla attività di vigilanza sul rispetto dei nuovi obblighi, dell’assenza di indicazioni operative nel periodo intercorso tra l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 185/2016 correttivo al Jobs act e la diffusione di queste prime indicazioni da parte del Ministero del lavoro. Al termine della creazione di una infrastruttura tecnologica in grado di semplificare il più possibile i nuovi obblighi di comunicazione, sarà inoltre possibile definire, con il citato decreto ministeriale, l’utilizzo del sistema di comunicazione tramite SMS ovvero introdurre ulteriori modalità applicative della disposizione

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7) Commissione consultiva permanente per la sicurezza: partecipazione alla procedura di rinnovo entro il 21 novembre 2016

Le organizzazioni sindacali dei lavoratori più rappresentative a livello nazionale e le organizzazioni dei datori di lavoro più rappresentative a livello nazionale potranno manifestare l’interesse a partecipare alla procedura di rinnovo della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (a seguito delle novità introdotte dal D.Lgs. n. 151/2015) designando propri esperti o rappresentanti, effettivi e supplenti, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: dgtutelalavoro.div3@pec.lavoro.gov.it, entro il 21 novembre 2016.

(Ministero del lavoro, comunicato del 18 ottobre 2016)

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8) Entrate tributarie e contributive nei primi otto mesi del 2016 in aumento

Rapporto sulle Entrate Tributarie e Contributive di gennaio-agosto 2016: E’ disponibile sul sito www.finanze.it il Rapporto sull’andamento delle entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-agosto 2016 redatto congiuntamente dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato ai sensi dell’art. 14, comma 5 della legge di contabilità e finanza pubblica (legge 31 dicembre 2009, n. 196)

GENNAIO - AGOSTO 2016

Le entrate tributarie e contributive nei primi otto mesi del 2016 evidenziano nel complesso un aumento dello 0,9% (+3.897 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

Il dato tiene conto dell’aumento dello 0,6% (+ 1.775 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del + 1,5% (+2.122 milioni di euro).

L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli enti territoriali e le poste correttive, quindi integra il dato già diffuso con la nota del 5 ottobre scorso.

Sul sito del Dipartimento Finanze è altresì disponibile il report delle entrate tributarie internazionali del mese di agosto 2016, che fornisce l’analisi dell’andamento tendenziale del gettito tributario per i principali Paesi europei, sulla base delle informazioni diffuse con i “bollettini mensili” di Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna.

(MEF, comunicato n. 175 del 17 ottobre 2016)

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9) Enti locali: al via il secondo video-corso gratuito per revisori

L’iniziativa è organizzata da Ministero degli Interni e Ragioneria Generale dello Stato con Consiglio Nazionale e Fondazione dei Commercialisti.

E' disponibile il secondo video corso on line per Revisori degli Enti locali organizzato da Ministero dell’Interno, Ragioneria Generale dello Stato, Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Fondazione Nazionale dei Commercialisti. La frequenza del corso, che prevede un esame finale, darà diritto per i partecipanti ai crediti formativi necessari per l’iscrizione agli elenchi per revisori degli Enti locali. La piattaforma e-learning, fruibile sul sito www.cndcec.it, garantisce la partecipazione gratuita al corso a tutti gli oltre 117mila iscritti all’Albo dei Commercialisti. Il corso è fruibile anche dai tecnici di area finanziaria dei circa 8000 Enti locali italiani. Importanti i numeri della scorsa edizione, inaugurata a ottobre del 2015: oltre 8300 utenti unici che hanno fruito di almeno un corso online e più di 56000 crediti erogati sulle materie di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria degli enti territoriali.

Anche quest’anno - afferma Giancarlo Verde, direttore centrale Finanza locale del Ministero dell’Interno - con questo video-corso il Ministero ribadisce l’importanza che attribuisce al tema della revisione negli Enti locali. La collaborazione tra il nostro Ministero, la Ragioneria dello Stato e i commercialisti si conferma determinante per garantire la qualità necessaria ad uno “strumento” quale la revisione, così importante per il buon funzionamento degli Enti locali del nostro Paese”. Concetti condivisi anche dal presidente nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi, il quale sottolinea come “sin dal suo insediamento, questo Consiglio nazionale si sia speso, con proposte concrete e con una serie di interlocuzioni istituzionali, per un riconoscimento sempre più ampio della funzione della revisione, anche negli Enti locali”. “Un impegno di cui”, afferma Longobardi, “proprio questo corso è una tangibile testimonianza”.

Con la seconda edizione di questo corso – dichiara Salvatore Bilardo, Ispettore Generale Capo per la finanza delle pubbliche amministrazioni della ragioneria generale dello Stato – ribadiamo la centralità per la finanza pubblica e per l’economia del Paese della corretta attuazione del nuovo ordinamento contabile”. Mentre Davide Di Russo, vicepresidente nazionale dei commercialisti, sottolinea “la soddisfazione per essere riusciti ancora una volta ad offrire gratuitamente ai nostri iscritti la partecipazione ad un corso di così alto livello, agevolando la formazione dei commercialisti in un settore di notevole interesse professionale”. “Il nostro auspicio - affermano Di Russo e il Consigliere nazionale delegato agli Enti locali, Giovanni Parente – è che questo stesso corso possa contribuire a tener sempre vivo il dibattito su questa materia e che le tante proposte emendative avanzate dalla categoria in questo ambito possano essere recepite, tanto più perché esse sono concepite nell’interesse del sistema e non in una logica meramente corporativa”.

(CNDCEC, comunicato del 18 ottobre 2016)

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10) Dal CNDCEC il Memorandum sulla previdenza complementare

Il CNDCEC, il 18 ottobre 2016, ha pubblicato sul proprio sito internet il Memorandum n. 12/2016 sulla previdenza complementare.

Tra gli argomenti trattati:

Disciplina delle anticipazioni delle prestazioni dei fondi pensione

In base all'articolo 11, commi 7 e 9 del decreto legislativo n. 252/2005, è possibile per il lavoratore chiedere un anticipo della posizione individuale maturata:

- in qualsiasi momento, per un importo non superiore al 75%, per spese sanitarie a seguito di gravissime situazioni relative a sé, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche. Sull’importo erogato, al netto dei redditi già soggetti ad imposta, è applicata una ritenuta a titolo d’imposta pari al 15% che sarà ridotta di una quota pari allo 0,30% per ogni anno eccedente il quindicesimo anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali;

- decorsi otto anni di iscrizione al fondo, per un importo non superiore al 75%, per l’acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile, per la realizzazione di interventi di manutenzione, restauro, ristrutturazione della prima casa di abitazione. Sull’importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta, si applica una ritenuta a titolo di imposta del 23%;

- decorsi otto anni di iscrizione, per un importo non superiore al 30%, per ulteriori esigenze degli aderenti. Sull’importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta, si applica una ritenuta a titolo di imposta pari al 23%.

Ai fini della maturazione dell’anzianità necessaria per la richiesta delle anticipazioni e delle prestazioni pensionistiche, sono considerati utili tutti i periodi di partecipazione alle forme pensionistiche complementari maturati dall’aderente, per i quali lo stesso non abbia esercitato il riscatto totale della posizione individuale. Il lavoratore che ha ottenuto l’anticipazione ha comunque la possibilità di reintegrare successivamente le somme che ha riscosso in qualsiasi momento, anche mediante contribuzioni annuali eccedenti il limite di 5.164,57 €.

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11) Dal CNDCEC i contributi obbligatori per 2017

Con la nota informativa n. 110 del 18 ottobre 2016, il Consiglio nazionale commercialisti ha comunicato gli importi dei contributi da pagare per l’anno 2017.

Iscritti con età inferiore ai 36 anni euro 65,00

Iscritti con età superiore ai 35 anni euro 130,00

Società tra Professionisti euro 130,00.

(CNDCEC, nota del 18 ottobre 2016)

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12) PMI: credito d’imposta commercio elettronico

il Ministero delle Politiche agricole e forestali, con circolare prot. n. 76689 del 17 ottobre 2016, fornisce modifiche ed integrazioni per la presentazione delle domande per l’attribuzione del credito d’imposta per la realizzazione e l'ampliamento di infrastrutture informatiche di cui all'articolo 4, comma 1 del decreto ministeriale 13 gennaio 2015, n. 273 - Anno 2016. Nella circolare si specifica che possono presentare domanda per l’attribuzione del credito d’imposta per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche le imprese (compresi i consorzi e le cooperative) come identificate dall’articolo 2 del Decreto 13 gennaio 2015, n. 273. Ovvero:

a) piccole e medie imprese (PMI) come definite nell’Allegato I, articolo 2, del regolamento (UE) n. 702/2014 e imprese diverse dalle PMI che siano attive nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura compresi nell’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea;

b) PMI come definite nell’allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014, attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura non compresi nel predetto Allegato I del TFEU.

Chiariti, inoltre, gli investimenti agevolabili, le modalità e i termini di presentazione delle istanze e come fruire del credito d’imposta.

(Consiglio nazionale dei consulenti, nota pubblicata sul proprio sito il 18 ottobre 2016)

Vincenzo D’Andò