Controlli fiscali: pagamento rateale per tutti, morosi compresi

Pubblicato il 5 ottobre 2016

nuova possibilità per chi è decaduto dal pagamento a rate della definizione dei controlli fiscali: diffuse le istruzioni delle Entrate per “recuperare” il versamento frazionato “non andato a buon fine”; basta una domanda entro il 20 ottobre 2016 e l’Ufficio procederà subito al ricalcolo

Nuova possibilità per chi è decaduto dal pagamento a rate della definizione dei controlli fiscali. Diffuse le istruzioni delle Entrate per “recuperare” il versamento frazionato “non andato a buon fine”. Basta una domanda entro il 20 ottobre 2016 e l’Ufficio procederà subito al ricalcolo.

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 41/E del 3 ottobre 2016, affronta le novità introdotte dal decreto legge 113 del 2016 (art. 13-bis) e precisa i termini e le modalità degli adempimenti necessari per l’accesso al beneficio.

Dunque, dalle Entrate sono arrivate le istruzioni per chi vuole accedere nuovamente al beneficio del pagamento rateale delle somme dovute a seguito di definizione per acquiescenza all’avviso di accertamento oppure di adesione all’avviso di accertamento, al processo verbale di constatazione o all’invito a comparire, pur essendo decaduto dalla originaria rateazione. Se la decadenza è avvenuta tra il 16 ottobre 2015 e il 1 luglio 2016 è possibile essere riammessi alla rateazione presentando un’istanza all’Ufficio delle Entrate entro il 20 ottobre 2016. Il primo pagamento va effettuato entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione con cui l’Agenzia dà l’ok alla rateazione e indica l’importo della rata iniziale del nuovo piano rateale.

I contribuenti interessati sono coloro che, a seguito di un controllo, hanno scelto di avvalersi di uno degli istituti di definizione previsti dal Dlgs n. 218/1997 (acq