Sono in arrivo 60mila nuove lettere per segnalare possibili anomalie sui redditi 2012 – Diario quotidiano del 26 ottobre 2016

Pubblicato il 26 ottobre 2016

1) Voluntary disclosure: riaprono i termini di adesione alla procedura
2) Deduzione delle spese di sponsorizzazione con ASD
3) Cancellazione dell’ipoteca illegittima sull’immobile: risarcimento del danno al giudice ordinario
4) Decreto Legge fiscale pubblicato in Gazzetta Ufficiale
5) Sono in arrivo 60mila nuove lettere per segnalare possibili anomalie sui redditi 2012
6) Entrano nel Cassetto fiscale le scelte per 8, 5 e 2 per mille
7) Accordo Italia-Svizzera e voluntary disclosure
8) Visite mediche di controllo domiciliare disposte d’ufficio: ecco le indicazioni
9) Società di persone: per le controversie sugli utili niente arbitrato
10) Frodi Iva non gravi: scatta la prescrizione
consulenza_1Indice: 1) Voluntary disclosure: riaprono i termini di adesione alla procedura 2) Deduzione delle spese di sponsorizzazione con ASD 3) Cancellazione dell’ipoteca illegittima sull’immobile: risarcimento del danno al giudice ordinario 4) Decreto Legge fiscale pubblicato in Gazzetta Ufficiale 5) Sono in arrivo 60mila nuove lettere per segnalare possibili anomalie sui redditi 2012 6) Entrano nel Cassetto fiscale le scelte per 8, 5 e 2 per mille 7) Accordo Italia-Svizzera e voluntary disclosure 8) Visite mediche di controllo domiciliare disposte d’ufficio: ecco le indicazioni 9) Società di persone: per le controversie sugli utili niente arbitrato 10) Frodi Iva non gravi: scatta la prescrizione ****

1) Voluntary disclosure: riaprono i termini di adesione alla procedura

Il Decreto legge n. 193 del 22 ottobre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre 2016, dispone la riapertura dei termini di accesso alla procedura di collaborazione volontaria previsti dalla legge n.186 del 2014. Fino al 31 luglio 2017 potranno essere inviate le domande per regolarizzare le violazioni commesse entro il 30 settembre 2016.

Inoltre, l’integrazione delle istanze, i documenti e le informazioni (articolo 5-quater, comma 2, lettera a) potranno avvenire fino al 30 settembre 2017. I soggetti interessati potranno provvedere spontaneamente al versamento di quanto dovuto fino al 30 settembre 2017 o in tre rate mensili di pari importo con pagamento della prima rata comunque entro il 30 settembre 2017.

Cosa prevede il decreto

La nuova norma prevede che le domande siano presentate secondo modalità previste da un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che sarà emanato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl n.193 del 2016.

Tuttavia, coloro che intendono inviare già a partire da oggi l’istanza di accesso alla nuova procedura di collaborazione volontaria, possono utilizzare il “vecchio” modello di istanza approvato con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 13193 del 30 gennaio 2015 e trasmetterlo esclusivamente per via telematica con le modalità previste al punto 4 del provvedimento.

Inoltre possono inviare via Pec, con le modalità indicate ai sensi del punto 7 del Provvedimento del 30 gennaio 2015, una prima relazione di accompagnamento con l’indicazione dei dati e delle informazioni non previste nell’attuale modello come, ad esempio, quelli relativi alle annualità 2014 e 2015.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 204 del 25 ottobre 2016)

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2) Deduzione delle spese di sponsorizzazione con ASD

Al manager non è contestabile la deducibilità delle spese di sponsorizzazione previste nel contratto stipulato con ASD.

Le spese di sponsorizzazione sostenute dall’imprenditore, come erogazione contrattuale alle associazioni sportive dilettantistiche (ASD), possono essere dedotte dall’azienda interamente nell’anno in cui sono state pagate al pari delle spese di pubblicità. L’Agenzia delle entrate, che ritiene tali spese antieconomiche, non può comunque interferire sulle scelte aziendali fatte dal manager. Garantita la deducibilità almeno fino all’importo annuo complessivamente non superiore a € 200.000.

Lo ha stabilito la Commissione Tributaria Regionale delle Marche che, con la sentenza n. 329/02 del 23 maggio 2016, ha ribaltato le decisione dei giudici sottostanti, che si è avvalsa del dato normativo di cui al comma 8 dell’art. 90 della Legge 289/2002.

L’Agenzia delle entrate, mediante avviso di accertamento, aveva contestato ad una società la deduzione fiscale degli importi erogati ad una ASD a seguito dell’avvenuta stipula del contratto di sponsorizzazione, con il quale l’associazione sportiva si impegnava a fare apporre sulle maglie e cappelli dei propri giocatori il logo della società da utilizzare nel corso delle partite di calcio. Il corrispettivo pattuito era stato di € 15.000,00 (compreso Iva) annuo. Questo poiché l’Agenzia riteneva che la spesa non fosse congrua ed inerente all’attività esercitata, per cui procedeva a ridurla soltanto nella misura di € 3.000,00, riprendendo così a tassazione € 12.000,00. In un secondo momento poi la stessa Agenzia aveva riconosciuto alla società la deduzione del 50% (€ 7.500,00). Questa procedura veniva confermata dal giudice di primo grado (C.T.P.), per cui la società è stata costretta a ricorrere in appello.

Ed, in effetti, la società (contribuente), esercente la vendita di pizza, aveva avuto ragione, poiché aveva ricevuto dall’ente non commerciale regolare fattura, peraltro non contestata dall’Amministrazione finanziaria, e dall’avvenuta sponsorizzazione aveva avuto solo benefici economici mediante l’aumento del proprio fatturato.

Per conseguenza, la CTR Marche ha respinto il ricorso delle Entrate, stabilendo che, ai sensi della suddetta normativa (co. 8, art. 90, L. 289/2002), è comunque deducibile “.... Il corr