Ravvedimento per le dichiarazioni entro il 30 settembre 2016

Pubblicato il 20 settembre 2016



scade il 30 settembre il termine per l'invio delle dichiarazioni e per ravvedere eventuali errori od omissioni
Questo approfondimento fa parte del diario del 20 settembre 2016

Scadrà il 30 settembre 2016 il termine per effettuare l’invio telematico delle dichiarazioni dei redditi e Irap, nonché della dichiarazione annuale Iva, relative al periodo di imposta 2015.

Si tratta di una scadenza che interessa anche il periodo d’imposta precedente, difatti, in relazione al caso della integrazione a favore della dichiarazione (possibile solo entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva), qualora il contribuente recuperi un onere deducibile o detraibile pagato nel 2014, potrà presentare il modello Unico 2015 integrativo e indicare in esso il credito da riportare nella successiva dichiarazione Unico 2016 al fine di poter così recuperare lo stesso in compensazione tramite modello F24.

Dichiarazione integrativa del modello 730

Al contribuente, che ha presentato nei tempi previsti il modello 730/2016, ma poi si è accorto di aver commesso alcuni errori od omissioni nella predisposizione del modello la cui correzione o integrazione comporti un risultato a suo favore o favore del fisco, viene data la possibilità di presentare il modello Unico 2016 entro il 30 settembre 2016.

Se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione, la cui integrazione comporta un maggior credito o un minor debito, a scelta può presentare entro il 30 settembre un Modello Unico 2016 PF; la differenza potrà essere indicata a rimborso, ovvero come credito da riportare in diminuzione per l’anno successivo, barrando la casella Correttiva nei termini, oppure entro il termine previsto per la presentazione del modello Unico relativo all’anno successivo, barrando la casella Dichiarazione integrativa a favore.

Nel caso in cui dagli ulteriori elementi emersi si determini un minor credito o un maggior debito il contribuente è tenuto obbligatoriamente a presentare il Modello Unico 2016 entro il 30 settembre, pagando direttamente le somme dovute (compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal Modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d’imposta), gli interessi e la sanzione. In questo caso il contribuente dovrà barrare la casella Correttiva nei termini.

Dichiarazione integrativa per gli investimenti esteri (quadro RW)

Il prossimo 30 settembre 2016 scadrà il termine per inviare, con il modello Unico, il quadro RW ai fini del monitoraggio fiscale, dalle persone fisiche residenti in Italia che detengono nel 2015 investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione e, in ogni caso, ai fini dell’Ivie e dell’Ivafe.

Le sanzioni amministrative previste per l’errata o mancata compilazione del quadro RW vengono ridotte nella misura variabile dal 3% al 15% di quanto non dichiarato (rispetto alle previgenti misure dal 10% al 50%) e continuano ad essere elevate al doppio (dal 6% al 30%) per gli investimenti esteri in paesi a fiscalità privilegiata (black list). E’ stata inoltre eliminata la sanzione accessoria della confisca per equivalente.

Comunicazione modello EAS per gli enti associativi

Gli enti associativi che non hanno ancora provveduto all’invio del modello EAS possono adempiere all’onere della trasmissione di detto modello entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile, versando contestualmente la sanzione pari a 250 euro, fermo restando il possesso dei requisiti previsti per la remissione in bonis ex art. 2 co. 1 del D.L. 16/2012.

Pertanto, nel caso in cui l’ente sia stato costituito, ad esempio, l’1.9.2015, la scadenza “ordinaria” di presentazione del modello EAS era prevista al 31.10.2015 (60 giorni dalla costituzione); qualora l’ente abbia omesso di presentare il modello, in virtù della remissione in bonis, può ancora presentare il modello EAS entro il 30.9.2016, versando contestualmente la relativa sanzione.

Relativamente agli enti che hanno inviato il modello EAS oltre i termini previsti, secondo quanto chiarito dalla risoluzione Agenzia delle Entrate n. 110/2012, i soggetti che intendono sanare la propria posizione fruendo dell’istituto della remissione in bonis non sono tenuti a presentare nuovamente detto modello di comunicazione, ma devono versare unicamente la sanzione pari a 250 euro entro il suddetto termine.

Opzione per il regime di trasparenza

Le società a responsabilità limitata a ristretta base partecipativa (fino a 10 soci) e le società cooperative possono esercitare l’opzione per il regime della “piccola” trasparenza fiscale di cui all’art. 116 del Tuir, con riferimento al triennio 2016 – 2018, mediante comunicazione da inviare alle Agenzia delle Entrate entro il 30 settembre 2016.

Dal 2015 l’opzione per la trasparenza si comunica all’interno di Unico, entro il 30 settembre, con il nuovo quadro OP e non più entro il 31 dicembre. Per le società neocostituite, o trasformate in SRL è consentita la possibilità di optare per il regime di trasparenza già a decorrere dell’anno in corso, compilando ed inviando il “vecchio” modello di comunicazione entro il 30 settembre 2016.

Opzione IVA di gruppo

La scelta di avvalersi della liquidazione Iva di gruppo deve essere manifestata mediante la presentazione dell’apposito modello IVA26 entro il termine di liquidazione e versamento dell’imposta relativa al mese di gennaio (ovvero, il 16 febbraio in base alle vigenti disposizioni).

Avvalendosi della remissione in bonis, il mancato invio del modello IVA26 è sanabile entro il 30 settembre versando una sanzione pari a 250 euro.