Le CCIAA stanno per cancellare le PEC irregolari - Diario quotidiano del 21 settembre 2016

Indice:

1) Entro il 30 settembre 2016 anche le “nuove” strutture autorizzate devono ottenere le credenziali per accedere al sistema TS

2) Fatture false e dichiarazioni tributarie fraudolenti: l’amministratore non è responsabile in automatico

3) Ammortamento degli impianti fotovoltaici ed eolici fissati al suolo: coefficienti di ammortamento applicabili

4) Notifica dell’accertamento fiscale a contribuente irreperibile valida solo se motivata

5) “Investire in Italia, una sfida o un’opportunità?”

6) Liti tributarie pendenti in calo

7) Trasformazione da società commerciale in società semplice: intervento di Assonime

8) Non è possibile controllare email, computer e cellulari dei dipendenti

9) Pec irregolari: le CCIAA attuano i provvedimenti di cancellazione

10) Modifiche alla disciplina delle relazioni finanziarie periodiche: Consultazione Consob/Assonime

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1) Entro il 30 settembre 2016 anche le “nuove” strutture autorizzate devono ottenere le credenziali per accedere al sistema TS
Entro il 30 settembre 2016 le “nuove” strutture autorizzate si devono registrare al Sistema Tessera Sanitaria.
Dunque, entro il prossimo 30 settembre, tali strutture dovranno registrarsi al Sistema Tessera Sanitaria per ottenere le credenziali di accesso e permettere al MEF il controllo della validità della propria autorizzazione.
—> Leggi qui la notizia

 

 

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2) Fatture false e dichiarazioni tributarie fraudolenti: l’amministratore non è responsabile in automatico
Se una società emette fatture false e commette quindi reati nell’ambito delle dichiarazioni fiscali, l’amministratore, che ha la rappresentanza legale della compagine, non può poi essere condannato penalmente solo per l’affermazione che tale soggetto non poteva non sapere degli eventi criminali verificatisi nell’azienda.
E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 38717 del 20 settembre 2016, che tuttavia si è pronunciata sul caso di una grande società.
Occorrono, invece, altre prove concrete e contestazioni adeguatamente motivate e giustificate da elementi certi.
In particolare, nel caso di specie, non basta “la circostanza della mera preposizione formale” del reo alla legale rappresentanza della società, poiché le “dimensioni non minimali” della struttura societaria rendevano necessario l’accertamento concreto, mediante l’audizione dei testi, della sua consapevolezza in merito alla falsità delle fatture utilizzate a supporto della dichiarazione tributaria fraudolenta, passaggio istruttorio che avrebbe potuto rovesciare il giudizio. Non è perciò valida la motivazione della Corte d’appello, che si è limitata a sostenere che “il prevenuto, qualunque fosse l’organizzazione aziendale, aveva tutto l’interesse a perpetrare l’evasione fiscale di cui, beneficiandone, non poteva non essere a conoscenza”.

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3) Ammortamento degli impianti fotovoltaici ed eolici fissati al suolo: coefficienti di ammortamento applicabili
Con la la Norma di comportamento n. 197 l’AIDC (Associazione Italiana Dottori Commercialisti) si è soffermata sul tema degli impianti fotovoltaici ed eolici fissati al suolo (cd. “imbullonati”.): coefficienti di ammortamento.
Vengono illustrati i coefficienti di ammortamento degli impianti fotovoltaici ed eolici fissati al suolo. Il coefficiente varia a seconda della natura della componente dell’impianto.
Gli impianti, anche se costituenti un’unità economico-tecnica, sono formati da una serie di componenti di natura diversa tra loro, ed aventi funzioni specifiche diverse: Vi sono componenti strutturali, elementi primariamente coinvolti nel processo produttivo dell’energia, elementi che svolgono un ruolo accessorio.
Il documento citato afferma che gli impianti de quibus, essendo per l’appunto fissati al suolo, vanno classificati nella categoria dei beni immobili ai …

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