Mutui concessi alle giovani coppie ed alle famiglie numerose o con disabili

di Massimo Pipino

Pubblicato il 10 settembre 2016

esenzioni fiscali sui mutui concessi a giovani coppie, famiglie numerose o con disabili per l'acquisto della prima casa

pagamenti-commercialista-telematico-3Secondo l’Agenzia delle Entrate la previsione di esenzione di cui all’articolo 5, comma 24, del Decreto Legge n. 269/2003, convertito dalla Legge 24 novembre 2003, n. 326 trova applicazione in relazione al complessivo rapporto di finanziamento che viene contemplato dal comma 7-bis del medesimo articolo. Pertanto, il regime di esenzione dalle imposte di registro, di bollo, imposte ipotecaria e catastale e da ogni altra imposta indiretta, si applica sia con riferimento al rapporto di finanziamento intercorrente tra la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e gli Istituti di credito, che ai conseguenti contratti di mutuo stipulati tra i medesimi Istituti ed i soggetti beneficiari finali sulla base della Convenzione CDP – ABI del 20 novembre 2013. Ciò, in considerazione della stretta correlazione esistente tra il rapporto di provvista dalla CDP alle banche ed il contratto di mutuo stipulato tra le banche ed i beneficiari finali. Questi in estrema sintesi i chiarimenti che l’Agenzia delle Entrate ha fornito con la Risoluzione n. 61/E del 25 luglio 2016.

Il caso

Come noto con la Convezione che è stata sottoscritta in data 20 novembre 2013 tra la Cassa Depositi e Prestiti e l’Associazione Bancaria Italiana sono state definite le regole relative alla messa a disposizione, da parte di CDP a favore degli Istituti di credito, della provvista finanziaria necessaria per procedere all’erogazione di mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali, mutui da destinare in via prioritaria al finanziamento dell’acquisto dell’abitazione principale e della realizzazione di interventi di ristrutturazione, da parte di soggetti “deboli” o comunque meritevoli di particolare tutela, quali le giovani coppie, i nuclei familiari con disabili e le famiglie numerose. L’ultimo periodo del comma 7-bis dell’artic