Diario quotidiano del 6 settembre 2016 – ancora dubbi sull’IRAP: i casi del commercialista-revisore e del medico con infermiera

Pubblicato il 6 settembre 2016



1) Trust e non solo sotto la scure dell’antiriciclaggio
2) Niente Irap per il commercialista/revisore
3) Il rifiuto di incontrare l’agente di commercio giustifica il recesso per giusta causa
4) Domanda di rimborso dell’Iva pagata nella UE si presenta entro il 30 settembre
5) Avvisi tributari: la corretta notifica al portiere
6) Comunicazione black list in scadenza
7) Dal 12 settembre 2016 al via l’incentivo all’autoimpiego per imprese e professioni
8) Per il medico con infermiera niente Irap
9) Semplificazione fiscale: il CNDCEC propone il nuovo calendario fiscale
10) Internazionalizzazione: il Roadshow fa tappa a Caserta
diario-quotidiano-articoli-7Indice: 1) Trust e non solo sotto la scure dell’antiriciclaggio 2) Niente Irap per il commercialista/revisore 3) Il rifiuto di incontrare l’agente di commercio giustifica il recesso per giusta causa 4) Domanda di rimborso dell’Iva pagata nella UE si presenta entro il 30 settembre 5) Avvisi tributari: la corretta notifica al portiere 6) Comunicazione black list in scadenza 7) Dal 12 settembre 2016 al via l’incentivo all’autoimpiego per imprese e professioni 8) Per il medico con infermiera niente Irap 9) Semplificazione fiscale: il CNDCEC propone il nuovo calendario fiscale 10) Internazionalizzazione: il Roadshow fa tappa a Caserta   ***   1) Trust e non solo sotto la scure dell’antiriciclaggio Trust sotto le maglie dell’antiriciclaggio, ma non solo. Titolari effettivi di trust, fondazioni e gruppi societari senza più segreti ai fini antiriciclaggio. Tutte le informazioni delle entità giuridiche dovranno essere riportate in un’apposita sezione del Registro imprese, accessibile alle autorità competenti (tra cui l'Agenzia delle entrate per il contrasto dell'evasione) e ai soggetti destinatari degli obblighi di adeguata verifica (previo accreditamento). Questa la novità principale della legge di delegazione europea 2015 (legge n. 170/2016), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 204 del 1° settembre 2016. Il provvedimento autorizza il governo a emanare le disposizioni attuative di 12 direttive, una raccomandazione Cers e una decisione quadro, nonché ad adeguare la normativa nazionale a 13 regolamenti europei. Tra questi c'è anche la direttiva Ue 2015/849, meglio nota come “quarta direttiva antiriciclaggio”, che allinea l’ordinamento europeo alle raccomandazioni del Gafi del 2012 e che dovrà essere recepita dall’Italia entro il 26 giugno 2017. I presidi antiriciclaggio dettati dal dlgs n. 231/2007 dovranno essere rimodulati e graduati in funzione del reale rischio di illeciti, ma anche della natura dell’attività, delle dimensioni e della complessità organizzativa dell’operatore. Questo comporta che l’esecutivo potrà da un lato estendere le procedure a nuove figure, ma dall’altro potranno arrivare specifiche esenzioni per chi esercita in modo occasionale o per chi presenta un basso rischio di riciclaggio. Per le deroghe dovranno però ricorrere una serie di condizioni: poche operazioni e di importi contenuti, accessorietà dell’attività finanziaria rispetto a quella principale (e prestata solo nei confronti dei clienti di quest’ultima), assenza di pagamenti cash pari o superiori ai 10 mila euro per i soggetti che negoziano beni (operazione peraltro già vietata dagli attuali limiti di circolazione del contante). In arrivo pure un nuovo restyling delle sanzioni amministrative, sulla scorta dei principi di efficacia, proporzionalità e dissuasività. Si ricorda che i principali reati antiriciclaggio sono stati depenalizzati dal dlgs n. 8/2016. Anche la nuova direttiva raccomanda ai paesi membri di riservare l’incriminazione penale solo ai fenomeni fraudolenti di maggiore gravità. ****** 2) Niente Irap per il commercialista/revisore Non deve pagare Irap il commercialista, socio in una società di revisione, che svolge esclusivamente per l’azienda la sua attività e si avvale della struttura dell’impresa. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 17566 del 2 settembre 2016 e questo purché il contribuente risulti inserito nella struttura della società e non possa conseguire ulteriori compensi, se non marginali. Dunque, la Corte ritiene esclusi da IRAP i compensi percepiti da un professionista (commercialista e revisore legale) per l’attività esercitata all’interno della società (di revisione) della quale è socio. Nel caso di specie, infatti, il contribuente non opera nell’ambito di una propria struttura, ma in quella di terzi (nel caso di specie della società) e non consegue ulteriori emolumenti, se non di lieve entità. ****** 3) Il rifiuto di incontrare l’agente di commercio giustifica il recesso per giusta causa I comportamenti scorretti tenuti dalla ditta preponente nei confronti del proprio agente fanno si che questi possa recedere per giusta causa dal contratto di agenzia e possa, quindi, avere diritto al minimo compenso previsto. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17539 del 2 settembre 2016, che ritiene legittimo il recesso per l’effettiva difficoltà nel tenere i rapporti con la società proponente. In particolare, la Corte ha avallato la decisione della Corte d’appello che aveva ribaltato quella dei giudici di primo grado, invece, favorevole alla ditta preponente. Il tutto è scaturito da alcuni specifici fatti accaduti nel corso del rapporto. In particolare, secondo i giudici di legittimità, è corretta la motivazione con cui la Corte d’appello, da un lato, ha attribuito rilievo al fatto che nel corso dell’ultimo periodo del rapporto l’agente avesse avuto difficoltà a tenere i contatti con la preponente, il cui amministratore delegato si era rifiutato di incontrarlo, omettendo anche di consegnargli il materiale promozionale richiesto e necessario per l’esercizio della sua attività. Dall’altro lato, assumeva rilevanza, sempre ai fini della giusta causa di recesso, soprattutto la disposizione aziendale con cui era stato imposto all’agente, che svolgeva anche funzioni di agente generale, di affiancare a settimane alterne due agenti operanti l’uno in Friuli e l’altro in Puglia, costringendolo così a continui e onerosi spostamenti. ****** 4) Domanda di rimborso dell’Iva pagata nella UE si presenta entro il 30 settembre 2016 Scadrà il 30 settembre 2016 il termine ultimo per presentare la domanda di restituzione dell’Iva pagata sugli acquisti effettuati nel 2015 in uno stato membro diverso da quello di residenza, secondo le disposizioni della direttiva 2008/9/CE del 12/2/ 2008. La richiesta andrà trasmessa in via telematica all’autorità fiscale del proprio paese, che procederà ad inoltrarla al paese che deve provvedere al rimborso. La procedura interessa ora anche le imprese che hanno aderito al regime semplificato del mini sportello unico per i servizi... --> Leggi qui l'approfondimento   ****** 5) Avvisi tributari: la corretta notifica al portiere La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 12055 del 2016, spiega come deve avvenire una corretta notifica dell’atto tributario al portiere dello stabile. In particolare, con tale decisione la Suprema Corte ha stabilito che la notifica dell’appello tributario eseguita con consegna del plico al portiere dello stabile in cui ha sede l’ufficio del difensore domiciliatario è nulla, qualora l’addetto alla notificazione ometta di inviare una seconda raccomandata, nota come “comunicazione di avvenuta notifica” o “Can”. La prova in questione riguarda il mero “invio” della raccomandata e non anche l’effettiva ricezione o l’esibizione dell’avviso di ricevimento. In tal modo la Corte ha cassato una sentenza della Ctr di Palermo, accogliendo il ricorso del contribuente e rinviando la causa ad altra sezione dell’organo di seconde cure siciliano. La vertenza nasce dall’originaria impugnazione di un avviso di liquidazione, con una prima sentenza di annullamento dell’atto emessa dalla Ctp di Catania. Proponeva appello l’Agenzia delle entrate, ottenendo la riforma della sentenza di prime cure. Contro la sentenza d’appello, veniva proposto ricorso per cassazione da parte del contribuente, rimasto contumace in secondo grado: contumacia imputata alla mancata ricezione dell’appello proposto dall’Agenzia delle entrate che, di contro, sosteneva la regolarità della notifica, avvenuta nelle mani del portiere dello stabile in cui era stato eletto domicilio, presso il difensore nominato nel ricorso introduttivo. La contestazione ruotava, a questo punto, attorno alla mancata prova, in ordine alla spedizione della comunicazione di avvenuta notifica, adempimento previsto dalla legge nel caso in cui l’atto venga consegnato a persona diversa dal destinatario. La norma che il ricorrente assumeva violata è l’art. 139, co. 4, del cpc, secondo cui “in mancanza delle persone indicate nel comma precedente, la copia è consegnata al portiere dello stabile (...). Il portiere o il vicino deve sottoscrivere l’originale, e l’ufficiale giudiziario dà notizia al destinatario dell’avvenuta notificazione dell’atto, a mezzo di lettera raccomandata”. Analoga previsione è riportata nella parte finale dell’art. 7, l. 890/82, che disciplina la notifica postale di atti giudiziari, prevedendo che “se il piego non viene consegnato personalmente al destinatario dell’atto, l’agente postale dà notizia al destinatario medesimo dell’avvenuta notificazione dell’atto a mezzo di lettera raccomandata”. La Cassazione ha accolto il ricorso, ricordando come l’omissione di tale adempimento (l’invio della Can) sia motivo di nullità della notifica, pur non necessitando la prova in merito alla ricezione della raccomandata. ****** 6) Comunicazione black list in scadenza Il 20 settembre 2016 (cosi come prorogata dal Fisco) scadrà il termine per l’invio della comunicazione delle operazioni cd. “black list” realizzate nel corso del 2015. A seguito dell’entrata in vigore del cd. decreto semplificazioni (D.Lgs 175/2014) dal 2015 sono state introdotte molte novità in tema essendo stata cambiata la periodicità della comunicazione e la soglia oltre cui va effettuata. Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 45144 del 25 marzo 2016 ha poi prorogato la scadenza di tale comunicazione al 20 settembre 2016. Il decreto semplificazioni ha, infatti, previsto che detto obbligo riguarda i soggetti che hanno effettuato operazioni, e quindi cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, complessivamente superiori a 10 mila euro (e non più a 500 euro). In particolare, Le principali modifiche sono state le seguenti: - è stata modificata la periodicità della comunicazione che è passata da trimestrale/mensile ad annuale; - è stata modificata la soglia, difatti la comunicazione va effettuata se nel corso di tutto l’anno venga superato il tetto di 10.000 euro complessivi. Modello La comunicazione annuale per le operazioni con paesi “black list” va effettuata utilizzando il quadro BL del modello polivalente indicando: - i dati anagrafici del soggetto con cui si hanno avuto le operazioni; - i dati relativi alle operazioni attive e passive; - nel rigo BL002 la casella 2 per indicare che si sta presentando la comunicazione black list. Soggetti interessati Tutti i soggetti con partita Iva, quindi, imprese, aziende, ditte individuali e cosi via, che intrattengono scambi commerciali di beni e servizi con paesi a fiscalità agevolata devono obbligatoriamente comunicare all’Agenzia delle entrate, tutte le operazioni economiche effettuate se la soglia complessiva è pari e oltre i 10.000 euro. Tale comunicazione deve, pertanto, riportare le operazioni economiche di cui al D.L. n. 40/2010, ed, in particolare, l’art. 1, co. 1, che sono intercorse con soggetti, imprese, società aventi sede, residenza o domicilio nei paesi a fiscalità agevolata, i cosiddetti Paesi Black List. Operazioni incluse ed escluse dall'obbligo comunicazione: Le operazioni incluse nella comunicazione black list, con obbligo annuale di presentare il modello sono: - Acquisto di merce da fornitore black list extra Ue con sdoganamento della merce in Ue; - cessioni di beni; - prestazioni di servizi effettuate e ricevute; - prestazioni di servizi registrate o soggette a registrazione; - importazione per cui l’Iva non è dovuta a seguito della presentazione in Dogana della lettera di intento; - importazione senza Iva; - fattura del fornitore registrata in contabilità prima della bolletta doganale; Tali operazioni, per essere incluse nell'obbligo, devono essere compiute nei confronti di operatori economici con sede, residenza o domicilio in Stati “black list” da parte di soggetti passivi IVA residenti in Italia, imprese e lavoratori autonomi, fatta eccezione per i contribuenti minimi e per i contribuenti nel regime forfettario. Non vanno comunicate le operazioni Iva dei soggetti in trasferta in Paesi elencati sulla black list, le prestazioni correttamente classificate nel costo del personale secondo i principi contabili adottati dall’impresa, relative a: - trasporti; - alberghiere; - tutte le spese relative alla trasferta. ****** 7) Dal 12 settembre 2016 al via l’incentivo all’autoimpiego per imprese e professioni Dalle ore 12 del 12 settembre 2016 potranno essere presentate le domande per ottener l’incentivo all’autoimpiego destinato alle categorie di soggetti svantaggiati nel mercato del lavoro grazie al Fondo Rotativo Nazionale SELFIEMPLOYMENT. Lo ha comunicato il Ministero del Lavoro, con la nota prot. n. 12581 del 31 agosto 2016, che intende sostenere l’avvio di nuove piccole iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo promosse da NEET, con programmi di spesa inclusi tra 5.000 e 50.000 euro attraverso la concessione di finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma. I finanziamenti agevolati sono così ripartiti: - microcredito, per iniziative con programmi di spesa inclusi tra i 5.000 ed i 25.000 euro; - microcredito esteso, per iniziative con programmi di spesa inclusi tra i 25.001 ed i 35.000 euro; - piccoli prestiti, per iniziative con programmi di spesa inclusi tra i 35.001 ed i 50.000 euro. Destinatari Possono accedere alla misura i NEET che alla data di presentazione della domanda devono: - avere compiuto il 18esimo anno di età; - non frequentare un regolare corso di studi (secondari superiori, terziari non universitari o universitari) o di formazione; - non essere inseriti in tirocini curriculari e/o extracurriculari; - essere disoccupati ai sensi dell’art. 19, c. 1 e successivi del D.Lgs. n. 150/2015; - avere residenza sul territorio nazionale; - aver aderito al Programma Garanzia Giovani. Iniziative ammissibili Le domande possono essere presentate dai destinatari in forma di: - imprese individuali, società di persone, società cooperative con un numero di soci non superiore a nove, associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda purché inattive; - imprese individuali, società di persone, società cooperative con un numero di soci non superiore a nove non ancora costituite, a condizione che si costituiscano entro 60 giorni dall’eventuale provvedimento di ammissione. Le forme societarie/associative devono essere costituite da persone fisiche e non sono ammesse le iniziative che prevedono il rilevamento di azienda già esistente né il rilevamento di ramo d’azienda. Attività finanziabili Sono ammissibili le iniziative riferibili a tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, quali ad esempio: - turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi; - servizi alla persona; - servizi per l’ambiente; - servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione); - risparmio energetico ed energie rinnovabili; - servizi alle imprese; - manifatturiere e artigiane; - imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all’articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. UE n. 1407/2013; - commercio al dettaglio e all’ingrosso. Sono esclusi i settori della pesca e dell’acquacultura, della produzione primaria in agricoltura, nonché, in generale, le attività che si riferiscono a settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE 1407/2013 e le attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco. ****** 8) Per il medico con infermiera niente Irap Niente Irap per il medico che si avvalga di un’infermiera, senza però la presenza di altra persona di pari competenza del dottore che possa fare rappresentare l’elemento costitutivo dell’autonoma organizzazione. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 17565 del 2 settembre 2016. Niente Irap per il medico che dispone di un dipendente part-time. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 17345 del 25 agosto 2016, ha accolto il ricorso presentato, da una dottoressa convenzionata con il SSN, contro l’Agenzia delle Entrate. In particolare, non è dovuta l’Irap dal medico che si avvale dell’ausilio di colleghi, di particolari attrezzature e di una segretaria con mansioni esecutive. Il medico deve potere garantire il servizio continuativo dello studio professionale anche mediante la propria sostituzione con altri colleghi in determinati periodi dell'anno (ferie, malattia, ecc.). Questo situazione non da, quindi, origine alla stabile organizzazione nello studio medico, la cui presenza, come é noto, impedisce al professionista di essere immune dal pagamento dell’Irap. ****** 9) Semplificazione fiscale: il CNDCEC propone il nuovo calendario fiscale Salta la presentazione del modello 770: presentato dal CNDCEC il nuovo calendario fiscale. Si attendono adesso soltanto le proposte modificative dei vari Ordini locali che possono avanzare proposte e modifiche al nuovo calendario tributario per poi proporlo al “tavolo tecnico” aperto con il viceministro all’Economia. La Dichiarazione Iva annuale da febbraio passa al mese di marzo. I versamenti derivanti dai Modelli Unico vengono accorpati nelle due scadenze del 31 luglio e del 31 novembre. Verrebbe cosi a cadere la questione dei versamenti a giugno senza maggiorazione e nel mese successivo con lo 0,40%. In relazione alle certificazioni uniche, quelle relative ai dipendenti vengono portate al 31 marzo, ma soprattutto le Cu (escluse dal 730) inerenti il lavoro autonomo vengono fatte slittare, a regime, al 31 luglio. Salterebbe poi la presentazione del modello 770. Semplificazione fiscale: il CNDCEC propone il nuovo calendario fiscale. Con la nota informativa n. 98 del 5 settembre 2016, il Consiglio nazionale dei commercialisti comunica ai vari presidenti degli ordini territoriali di avere predisposto una prima bozza del nuovo calendario fiscale (che viene allegato alla citata nota). La stesura del calendario fa seguito alla proposta di semplificazioni nel campo fiscale lanciata dallo stesso CNDCEC e preso in atto dal viceministro dell’Economia e finanze Luigi Casero, che, è come è noto, ha attivato un “tavolo di confronto” con i vertici dei commercianti al fine di iniziare a risolvere concretamente le problematiche fiscali che attanagliano gli operatori del settore, tra cui i commercialisti. Proprio per questo il consiglio nazionale ha redatto su foglio di calcolo una prima stesura del calendario fiscale chiedendo la collaborazione degli Ordini locali per eventuali osservazioni o modifiche a detto calendario. Pertanto, i vari presidenti dovranno restituire, entro il 15 settembre 2016, al CNDCEC il file allegato alla nota informativa 98/2016 con le possibili modifiche del caso. La scadenza serve per far si che possano essere rispettati i tempi nel tavolo tecnico avviato con l’esecutivo dell’Economia. ****** 10) Internazionalizzazione: il Roadshow fa tappa a Caserta L’iniziativa “I commercialisti verso i mercati esteri”, promossa dal Consiglio nazionale di categoria, si terrà presso il Museo della Seta della città campana il 16 settembre Sarà Caserta ad ospitare, il prossimo 16 settembre, la sesta tappa del Roadshow “I commercialisti verso i mercati esteri”, l’iniziativa promossa dalla commissione di studio “Internazionalizzazione delle imprese” del CNDCEC. L’incontro si terrà presso il Museo della Seta del Real Belvedere di San Leucio in via Vaccheria. Il programma prevede la registrazione dei partecipanti (ore 11), la visita al Museo della Seta (ore 11.30) ed un light lunch (ore 13). Il convegno vero e proprio inizierà alle ore 14 con gli indirizzi di saluto. Sono stati invitati a partecipare il presidente dell’Odcec di Caserta Pietro Raucci, il presidente della Camera di commercio di Caserta Tommaso De Simone, il sindaco di Caserta Carlo Marino, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Ad aprire i lavori saranno il consigliere del CNDCEC Giovanni Gerardo Parente, il presidente della FNC Giorgio Sganga, il viceministro del MEF Enrico Zanetti. A moderare le due sessioni di lavoro, la prima introduttiva e la seconda tecnica, saranno rispettivamente Stefano Ducceschi, componente della commissione “Internazionalizzazione delle imprese” del CNDCEC, e Filippo Maria Invitti, presidente della stessa commissione. Gli obiettivi del Roadshow, realizzato con il contributo scientifico della Fondazione nazionale dei commercialisti ed il patrocinio del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, sono, da un lato, inserire ed agevolare i commercialisti italiani nei percorsi di internazionalizzazione delle PMI, e, dall’altro, qualificare la figura del commercialista quale consulente globale delle aziende nel rapporto con i mercati esteri. L’iniziativa toccherà successivamente Prato (21 settembre), Catanzaro (30 settembre), Taormina (1 ottobre), Brescia (15 ottobre) per concludersi a Roma il 25 ottobre. L’evento è gratuito e valido ai fini della formazione professionale continua per gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (4 crediti). Per informazioni rivolgersi all’Odcec di Caserta (info@odcec.caserta.it – tel. 0823/328187). (Consiglio nazionale commercialisti, comunicato stampa del 5 settembre 2016) Vincenzo D’Andò