Diario quotidiano del 27 settembre 2016: in arrivo le modifiche al Jobs Act

Indice:
1) Niente accertamento fiscale al contribuente che acquistando l’auto si fa aiutare dal figlio disabile;

2) Tassazione per il regime della trasparenza entro il 30 settembre 2016

3) Non paga l’Irap l’avvocato che fa anche il professore universitario

4) Jobs Act: D.lgs. approvato in via definitiva dal governo

5) L’avviso di accertamento si notifica solo alla società di persone e non anche al socio

6) Niente registratore di cassa per il venditore ambulante di dolciumi nell’ambito di sagre e fiere

7) Non devono pagare l’Imu i coniugi con prima casa in due comuni diversi

8) Dogane: pronto il pacchetto software sulle agevolazioni previste per gli autotrasportatori

9) Permessi 104/92 anche ai conviventi more uxorio

10) Società cessata: il diritto di credito si trasferisce ai soci pro quota

11) Tassa rifiuti: accertamento nullo se non ben motivato

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1) Niente accertamento fiscale al contribuente che acquistando l’auto si fa aiutare dal figlio disabile
Non è valido l’accertamento fiscale fatto al contribuente per l’acquisto del veicolo utilizzando i soldi derivanti dall’indennità di accompagnamento percepita dal figlio disabile.
Il tema è stato evidenziato dalla Commissione Tributaria Regionale Basilicata con la sentenza n. 324/2016 che ha respinto le accuse mosse dall’Agenzia delle entrate sul caso.
Peraltro, come è noto, la stessa indennità di accompagnamento percepita dal disabile, o dal genitore se questi e minore, non solo non è tassabile, ma non deve neppure essere dichiarata nel Modello Unico o Modello nel 730, poiché trattasi, in sostanza, di una sorta di “minimo risarcimento” materiale al fine di tentare di potere alleviare i disagi arrecati dalla disabilità.
Pertanto, le somme erogate non sono imponibili ai fini Irpef e il loro impiego per l’acquisto di un bene di un certo costo, come nel caso dell’auto, non può costituire oggetto di contestazione da parte del fisco. Questo fa si che abbia meno possibilità di essere oggetto di accertamento fiscale, rispetto a una persona qualsiasi, il disabile che percepisce l’indennità di accompagnamento: tale somma, infatti, non indica necessariamente una maggiore capacità contributiva del soggetto.

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2) Tassazione per il regime della trasparenza entro il 30 settembre 2016
Le società a responsabilità limitata a ristretta base partecipativa (fino a 10 soci) e le società cooperative possono esercitare l’opzione per il regime della “piccola” trasparenza fiscale di cui all’art. 116 del Tuir, con riferimento al triennio 2016 – 2018, mediante comunicazione da inviare alle Agenzia delle Entrate entro il prossimo 30 settembre.
Dal 2015 l’opzione per la trasparenza si comunica all’interno di Unico, entro il 30 settembre, con il nuovo quadro OP e non più entro il 31/12. Per le società neocostituite (primo anno di attività), o trasformate in SRL nel 2016 è consentita la possibilità di optare per il regime di trasparenza già a decorrere dal 2016, compilando ed inviando il “vecchio” modello di comunicazione entro il 30.9.2016 (risoluzione n. 80/E).
Tassazione per le “piccole” SRL
Questo regime permette di tassare il reddito prodotto dalle SRL e dalle Scarl, possedute esclusivamente da persone fisiche, con le modalità delle società di persone: il reddito determinato in capo alla società viene ripartito e tassato in capo ai soci in relazione alle rispettive quote di partecipazione, mentre l’Irap continuerà ad essere dovuta dalla società.
Al pari delle società di persone, il reddito viene tassato in capo ai soci indipendentemente dall’effettiva percezione, con riferimento al periodo di competenza; d’altro canto, quando la società distribuirà (anche in periodi d’imposta successivi alla vigenza dell’opzione) le riserve che sono state accantonate in vigenza dell’opzione per la trasparenza, i dividendi non subiranno alcuna ulteriore …

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