Cliente che non paga: proposta dal CNDC l’autocancellazione del professionista come depositario delle scritture contabili


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Avanzate due interessanti proposte dal Consiglio nazionale dei Commercialisti, che si potrebbero rivelare molto utili per tutti i professionisti.

La prassi suggerita
Il Commercialista che non intende più seguire il proprio cliente, di cui risulta anche depositario delle scritture contabili e, quindi, voglia dimettersi, deve comunicare anche tale circostanza all’Agenzia delle entrate. Ma talvolta capita che lo stesso cliente si renda irreperibile, per cui la situazione che si viene a creare pone dei problemi al professionista.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili, con il documento del 15 settembre 2016, propone che la medesima Agenzia delle entrate possa attivare, all’interno del “Cassetto fiscale” utilizzato dal consulente, una speciale procedura di “autocancellazione” fatta dallo stesso professionista.
Il CNDCEC propone anche di consentire al Commercialista di poter presentare una dichiarazione di variazione “senza la delega del contribuente, autocertificando la situazione creatasi”.
Sarebbe una utile semplificazione per gli intermediari del fisco, sempre alle prese con tante incombenze.
In atto, l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 65/E del 2011, concede ai professionisti la seguente possibilità: “Nell’eventualità in cui il professionista ex depositario non abbia conferma dell’avvenuta presentazione della dichiarazione di variazione, può comunicare all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, territorialmente competente sulla base del domicilio fiscale del contribuente, l’avvenuta risoluzione del rapporto di deposito, allegando una copia del verbale di consegna delle scritture. Il depositario può presentare analoga comunicazione nel caso in cui sia stato impossibilitato a restituire le scritture contabili al contribuente, indicandone la motivazione”.
Ma quando il rapporto si interrompe bruscamente, difficilmente il Commercialista riesce a venire in possesso il citato verbale di consegna firmato dal cliente. Ecco perché le proposte comunicate adesso dal CNDCEC appaiono molto utili per gli operatori del settore.

 

16 settembre 2016
Vincenzo D’Andò


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