Niente accertamenti fiscali ai professionisti sulla base dei soli versamenti sui conti correnti non giustificati – diario dell’11 agosto 2016

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 12 agosto 2016

una prima valutazione sulla dirompente - se non clamorosa - sentenza della Cassazione, favorevole ai contribuenti: i versamenti non giustificati da parte del professionista non costituiscono presunzioni legali di ricavi in nero!
lente-antiriciclaggio-immagineL’Amministrazione finanziaria non può utilizzare i movimenti bancari, da soli, per accertare maggiori corrispettivi o redditi nei confronti dei professionisti, basandosi semplicemente dalla lista dei versamenti risultanti nel conto corrente del contribuente, al pari del prelevamenti, come  era già stato chiarito in precedenza dalla Suprema Corte. Infatti, adesso, la Corte di Cassazione è ritornata sulla questione con la sentenza n. 16440 del 5 agosto 2016, che ne ha ampliato gli effetti favorevoli ai professi