Niente accertamenti fiscali ai professionisti sulla base dei soli versamenti sui conti correnti non giustificati - diario dell'11 agosto 2016

L’Amministrazione finanziaria non può utilizzare i movimenti bancari, da soli, per accertare maggiori corrispettivi o redditi nei confronti dei professionisti, basandosi semplicemente dalla lista dei versamenti risultanti nel conto corrente del contribuente, al pari del prelevamenti, come  era già stato chiarito in precedenza dalla Suprema Corte.
Infatti, adesso, la Corte di Cassazione è ritornata sulla questione con la sentenza n. 16440 del 5 agosto 2016, che ne ha ampliato gli effetti favorevoli ai professionisti.
Come si ricorderà la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 228 del 6 ottobre 2014, aveva dichiarato l’illegittimità dell’art. 32 del DPR 600/1973 nella parte in cui, per i lavoratori autonomi, prevedeva che i prelevamenti bancari non giustificati si presumessero, automaticamente, compensi non dichiarati.
Ora la Corte di Cassazione, con la sentenza 16440/2016, chiude completamente il cerchio. Ovvero si assiste alla bocciatura integrale del meccanismo presuntivo per i possessori di reddito di lavoro autonomo, dal momento che viene esteso quanto precedentemente statuito dalla Consulta anche al caso dei versamenti che il professionista non sia in grado di giustificare.
Dunque, la Cassazione, mediante il richiamo alla sentenza 228/2014 della Corte Costituzionale, ha ora stabilito che “è definitivamente venuta meno la presunzione di imputazione sia dei prelevamenti sia dei versamenti operati sui conti correnti bancari ai ricavi conseguiti nella propria attività dal lavoratore autonomo o dal professionista intellettuale, che la citata disposizione poneva”.
Passa “…quindi, sull’Amministrazione finanziaria l’onere di provare che i prelevamenti ingiustificati dal conto corrente bancario e non annotati nelle scritture contabili, siano stati utilizzati dal libero professionista per acquisti inerenti alla produzione del reddito, conseguendone dei ricavi, e che i versamenti (pure essi non risultanti dalle scritture contabili), …

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