IRAP e professionista con segretaria

di Massimo Pipino

Pubblicato il 23 agosto 2016

il professionista che si serve esclusivamente dell’ausilio di una segretaria e di un complesso di beni strumentali che non sono eccedenti il minimo indispensabile per lo sviluppo della propria attività non è soggetto passivo IRAP in quanto non sussiste il presupposto impositivo di autonoma organizzazione

recesso-immagineIl professionista che si serve esclusivamente dell’ausilio di una segretaria e di un complesso di beni strumentali che non sono eccedenti il minimo indispensabile per lo sviluppo della propria attività non è soggetto passivo IRAP in quanto non sussiste il presupposto impositivo di autonoma organizzazione, lo conferma la suprema Corte di Cassazione, Sezioni Unite, Sentenza n. 9451/2016.

Commento

La vicenda da cui trae origine la pronuncia della Suprema Corte in parola vede il ricorso in Cassazione dell'Agenzia delle Entrate nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Campania che, rigettandone l'appello, aveva riconosciuto a favore di un professionista (un avvocato) il diritto ad essere rimborsaro di quanto versato a titolo IRAP in riferimento agli anni dal 2000 al 2004. Il giudice d'appello aveva infatti ritenuto