A Ferragosto non si notificano cartelle! Diario quotidiano dell'1 agosto 2016

Indice:
1) Accertamento: è il Fisco che deve dimostrare che l’Associazione sportiva non sia tale (decisione sorprendente per ASD)
2) Esteso l’ambito soggettivo della detrazione sulle ristrutturazioni
3) Unioni civili: esteso anche l’ambito agevolativo per le giovani coppie
4) Associazioni non profit: il plafond previsto per rimanere nel regime speciale non si ragguaglia ad anno
5) Zero-cartelle a Ferragosto, stop 360mila atti. L’AD Ruffini, dall’8 al 22 agosto sospendiamo notifiche
6) Procedure concorsuali: la TARI è un credito privilegiato
7) Pubblicate in consultazione le bozze dell’OIC 9, dell’OIC 17, dell’OIC 23, dell’OIC 25 e dell’OIC 26
8) All’evasore totale il paese membro della Ue può togliere la detrazione Iva
9) Contributi a favore di iniziative di formazione nel settore dell’autotrasporto
10) Autocertificazione esonero disabili: è proroga all’8 agosto
11) Enti non profit: pubblicati elenchi del 5 per mille
12) Le guide del Fisco sono ora disponibili su cellulari e tablet
13) Cessioni immobiliari e/o aziendali: stop alla presunzione di “maggior corrispettivo”
14) Invio dati spese sanitarie dal Sistema Tessera Sanitaria ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata: provvedimento delle Entrate
15) Ai tributaristi niente notifica via Pec
16) Irap professionisti, i compensi elevati non sono prova
17) E’ dovuta l’Iva sui servizi degli avvocati resi fuori dal gratuito patrocinio
18) Gestione Dipendenti Pubblici: news on line Inps

1) Accertamento: è il Fisco che deve dimostrare che l’Associazione sportiva non sia tale
Spetta al Fisco disconoscere il diritto all’esenzione impositiva previsto per le associazioni sportive. La mancanza dei libri sociali e contabili non fa testo, infatti, l’avvenuta distruzione delle scritture contabili non dimostra che l’ente non commerciale possa essere solo fittizio. —>Leggi tutto

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2) Esteso l’ambito soggettivo della detrazione sulle ristrutturazioni
La detrazione per le ristrutturazioni spetta anche al convivente di fatto. Lo ha precisato l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 64/E del 28 luglio 2016, secondo cui la legge sulle unioni civili riconosce una rilevanza giuridica alle coppie che abitano sotto lo stesso tetto e un valore al legame che ciascun componente ha con la dimora comune.
Per cui, il convivente more uxorio che sostiene le spese di recupero del patrimonio edilizio, anche se non è proprietario dell’immobile può comunque fruire della detrazione Irpef. In base alle nuove regole introdotte dalla legge sulle unioni civili (legge 76/2016) infatti, la disponibilità dell’immobile è insita nella stessa convivenza e non deve trovare titolo in un contratto di comodato.
L’Agenzia delle entrate fa un quadro della disciplina sulla detrazione Irpef per le spese di ristrutturazione edilizia, ricordando, in primo luogo, che il beneficio spetta al proprietario o al nudo proprietario dell’immobile, al titolare di un diritto reale sullo stesso, oltre all’inquilino e al comodatario in quanto detentori dell’immobile (articolo 16-bis del Tuir e circolare 57/1998).
Con successiva circolare (n. 121/1997), viene chiarito che la detrazione compete anche al familiare convivente, mentre, il convivente che non è un familiare del titolare dell’immobile, può fruire del beneficio solo sulla base di un contratto di comodato.
In definitiva, se il convivente non è un familiare del titolare dell’immobile (coniuge, parente entro il terzo grado o affine entro il secondo grado) può accedere all’agevolazione fiscale solo in presenza di un comodato d’uso.
La suddetta prassi tuttavia, rileva l’Agenzia nella risoluzione, deve essere riconsiderata alla luce della recente legge sulle unioni civili, che ha dato pari valore al vincolo giuridico derivante dal matrimonio e a quello prodotto dalle unioni civili (fatte salve le disposizioni del codice civile non …

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