A Ferragosto non si notificano cartelle! Diario quotidiano dell’1 agosto 2016

Pubblicato il 1 agosto 2016



1) Accertamento: è il Fisco che deve dimostrare che l’Associazione sportiva non sia tale (decisione sorprendente per ASD)
2) Esteso l’ambito soggettivo della detrazione sulle ristrutturazioni
3) Unioni civili: esteso anche l’ambito agevolativo per le giovani coppie
4) Associazioni non profit: il plafond previsto per rimanere nel regime speciale non si ragguaglia ad anno
5) Zero-cartelle a Ferragosto, stop 360mila atti. L’AD Ruffini, dall’8 al 22 agosto sospendiamo notifiche
6) Procedure concorsuali: la TARI è un credito privilegiato
7) Pubblicate in consultazione le bozze dell’OIC 9, dell’OIC 17, dell’OIC 23, dell’OIC 25 e dell’OIC 26
8) All’evasore totale il paese membro della Ue può togliere la detrazione Iva
9) Contributi a favore di iniziative di formazione nel settore dell’autotrasporto
10) Autocertificazione esonero disabili: è proroga all’8 agosto
11) Enti non profit: pubblicati elenchi del 5 per mille
12) Le guide del Fisco sono ora disponibili su cellulari e tablet
13) Cessioni immobiliari e/o aziendali: stop alla presunzione di “maggior corrispettivo”
14) Invio dati spese sanitarie dal Sistema Tessera Sanitaria ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata: provvedimento delle Entrate
15) Ai tributaristi niente notifica via Pec
16) Irap professionisti, i compensi elevati non sono prova
17) E’ dovuta l’Iva sui servizi degli avvocati resi fuori dal gratuito patrocinio
18) Gestione Dipendenti Pubblici: news on line Inps

clessidraIndice:

1) Accertamento: è il Fisco che deve dimostrare che l’Associazione sportiva non sia tale (decisione sorprendente per ASD)

2) Esteso l’ambito soggettivo della detrazione sulle ristrutturazioni

3) Unioni civili: esteso anche l’ambito agevolativo per le giovani coppie

4) Associazioni non profit: il plafond previsto per rimanere nel regime speciale non si ragguaglia ad anno

5) Zero-cartelle a Ferragosto, stop 360mila atti. L’AD Ruffini, dall’8 al 22 agosto sospendiamo notifiche

6) Procedure concorsuali: la TARI è un credito privilegiato

7) Pubblicate in consultazione le bozze dell’OIC 9, dell’OIC 17, dell’OIC 23, dell’OIC 25 e dell’OIC 26

8) All’evasore totale il paese membro della Ue può togliere la detrazione Iva

9) Contributi a favore di iniziative di formazione nel settore dell’autotrasporto

10) Autocertificazione esonero disabili: è proroga all’8 agosto

11) Enti non profit: pubblicati elenchi del 5 per mille

12) Le guide del Fisco sono ora disponibili su cellulari e tablet

13) Cessioni immobiliari e/o aziendali: stop alla presunzione di “maggior corrispettivo”

14) Invio dati spese sanitarie dal Sistema Tessera Sanitaria ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata: provvedimento delle Entrate

15) Ai tributaristi niente notifica via Pec

16) Irap professionisti, i compensi elevati non sono prova

17) E’ dovuta l’Iva sui servizi degli avvocati resi fuori dal gratuito patrocinio

18) Gestione Dipendenti Pubblici: news on line Inps

1) Accertamento: è il Fisco che deve dimostrare che l’Associazione sportiva non sia tale

Spetta al Fisco disconoscere il diritto all’esenzione impositiva previsto per le associazioni sportive. La mancanza dei libri sociali e contabili non fa testo, infatti, l’avvenuta distruzione delle scritture contabili non dimostra che l’ente non commerciale possa essere solo fittizio. --->Leggi tutto

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2) Esteso l’ambito soggettivo della detrazione sulle ristrutturazioni

La detrazione per le ristrutturazioni spetta anche al convivente di fatto. Lo ha precisato l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 64/E del 28 luglio 2016, secondo cui la legge sulle unioni civili riconosce una rilevanza giuridica alle coppie che abitano sotto lo stesso tetto e un valore al legame che ciascun componente ha con la dimora comune.

Per cui, il convivente more uxorio che sostiene le spese di recupero del patrimonio edilizio, anche se non è proprietario dell’immobile può comunque fruire della detrazione Irpef. In base alle nuove regole introdotte dalla legge sulle unioni civili (legge 76/2016) infatti, la disponibilità dell’immobile è insita nella stessa convivenza e non deve trovare titolo in un contratto di comodato.

L’Agenzia delle entrate fa un quadro della disciplina sulla detrazione Irpef per le spese di ristrutturazione edilizia, ricordando, in primo luogo, che il beneficio spetta al proprietario o al nudo proprietario dell’immobile, al titolare di un diritto reale sullo stesso, oltre all’inquilino e al comodatario in quanto detentori dell’immobile (articolo 16-bis del Tuir e circolare 57/1998).

Con successiva circolare (n. 121/1997), viene chiarito che la detrazione compete anche al familiare convivente, mentre, il convivente che non è un familiare del titolare dell’immobile, può fruire del beneficio solo sulla base di un contratto di comodato.

In definitiva, se il convivente non è un familiare del titolare dell’immobile (coniuge, parente entro il terzo grado o affine entro il secondo grado) può accedere all’agevolazione fiscale solo in presenza di un comodato d’uso.

La suddetta prassi tuttavia, rileva l’Agenzia nella risoluzione, deve essere riconsiderata alla luce della recente legge sulle unioni civili, che ha dato pari valore al vincolo giuridico derivante dal matrimonio e a quello prodotto dalle unioni civili (fatte salve le disposizioni del codice civile non richiamate e quelle sull’adozione). Tale legge, ricorda l’Agenzia, pur non avendo previsto un’analoga equiparazione tra unioni civili e convivenze di fatto, ha esteso, tuttavia, ai conviventi, alcuni diritti spettanti ai coniugi (diritto di visita, di assistenza, di accesso alle informazioni sanitarie), riconoscendo così un valore alle coppie di fatto e al legame che si crea tra ciascun convivente e l’immobile abitato. Ed è proprio la disponibilità dell’immobile, insita nella coabitazione, a rendere superflua l’esistenza di un contratto di comodato, necessario, invece, in base ai chiarimenti della precedente prassi.

Sulla base della nuova disciplina e del mutato quadro normativo di riferimento, l’Agenzia conclude che il convivente more uxorio che sostiene le spese di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione Irpef, alla stregua di quanto chiarito per i familiari conviventi.

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3) Unioni civili: esteso anche l’ambito agevolativo per le giovani coppie

Ok al bonus mobili alle unioni civili. Arrivata la risposta del viceministro Zanetti a un’interrogazione in commissione alla Camera. Niente ostacoli per l’agevolazione alle giovani coppie.

Bonus mobili per le giovani coppie spettante anche alle unioni civili. A seguito dell'entrata in vigore della legge n. 76/2016, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le norme contenenti le parole «coniuge, coniugi o termini equivalenti» si applicano pure a ognuna delle parti dell'unione tra persone dello stesso sesso. Questa la risposta che il viceministro dell'economia Enrico Zanetti ha fornito il 28 luglio 2016 a un'interrogazione proposta in commissione finanze alla camera.

Il quesito, presentato era volto a conoscere l'applicabilità dell'agevolazione introdotta dal comma 75 della legge n. 208/2015 alle unioni civili. Pur essendo un istituto analogo al bonus mobili ordinario, il beneficio costituisce un istituto a sé ed è riservato alle coppie composte da «coniugi o conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni». Il bonus è riconosciuto a chi acquista l'abitazione principale ed è rappresentato da una detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili e arredi, con un tetto di spesa di 16 mila euro. In tale contesto, «non sussiste alcuna preclusione dal punto di vista della normativa fiscale a estendere il bonus ai componenti dell'unione civile», spiega Zanetti, «stante l'equiparazione del vincolo giuridico derivante dall'unione civile a quello del matrimonio». Naturalmente, per avere diritto all'incentivo, devono essere rispettate tutte le ulteriori condizioni di legge, illustrate dall'Agenzia delle entrate nella circolare n. 7/E del 2016 (in particolare il fatto che l'unione civile sia validamente costituita nel corrente anno).

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4) Associazioni non profit: il plafond previsto per rimanere nel regime speciale non si ragguaglia ad anno

Il paletto annuo di ricavi previsto per l’ammissione al regime speciale L. 398/1991 non và ragguagliato a giorni, se l’annualità di riferimento è inferiore all’anno (come nel caso dei soggetti che iniziano l’attività commerciale con l’opzione per tale regime).

Lo ha stabilito la Commissione Tributaria provinciale di Pesaro, con la sentenza n. 319/2016.

Secondo la CTP, con il computo a giorni, si potrebbero pervenire a risultati privi di equità. Questo poiché si verrebbe a determinare “la revoca delle agevolazioni in tutti quei casi di incassi concentrati in pochi giorni o in un mese, che ragguagliati all’anno determinerebbero il superamento del plafond”.

Viceversa, l’Agenzia delle entrate si è sempre dimostrata contraria a questo orientamento.

Difatti, l’Agenzia, con la risoluzione n. 63/E del 16 maggio 2006, ha citato quanto disposto dall’allegato E del D.M. 18 maggio 1995, emanato per fornire indicazioni in merito alla compilazione della distinta e dichiarazione d’incasso (adempimenti in uso fino al 1999 da parte dei soggetti in 398/1991). In questo documento, ricorda l’Agenzia, è precisato che “nel caso in cui il primo periodo di gestione dell’associazione risulti inferiore all’anno solare, il limite di importo cui far riferimento si determina a stima rapportandolo al detto periodo computato a giorni”. Per conseguenza, secondo l’Amministrazione finanziaria “le associazioni di nuova costituzione con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, ai fini della fruizione delle disposizioni della L. n. 398/1991 devono rapportare il limite massimo dei proventi, fissato in 250.000 euro, al periodo intercorrente fra la data di costituzione e il termine dell’esercizio, computandolo a giorni”.

Dalla diatriba emerge sempre più come per le disposizioni della L. 398/1991 sia forse ormai maturo il tempo per una profonda revisione del sistema del meccanismo forfettario. E l’occasione dovrebbe proprio venire dalla Legge delega sugli enti non commerciali di recente pubblicata sulla gazzetta ufficiale, di cui si attendono i vari provvedimenti di messa in atto.

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5) Zero-cartelle a Ferragosto, stop 360mila atti. L’AD Ruffini, dall’8 al 22 agosto sospendiamo notifiche

Equitalia comunica la sospensione della notifica delle cartelle nelle due settimane centrali del mese di agosto. Dall’8 al 22 agosto 2016, come richiesto dall’amministratore delegato del Gruppo Ernesto Maria Ruffini a Equitalia Servizi di riscossione e agli operatori postali, sarà sospesa la notifica del 95% delle cartelle previste nel suddetto periodo.

(Equitalia, comunicato del 29 luglio 2016)

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6) Procedure concorsuali: la TARI è un credito privilegiato

Tassa sui rifiuti (TARI): Credito privilegiato nel fallimento. Come ha rilevato la Corte di Cassazione (n. 12275 del 14 giugno 2016), come è noto, la tassa rifiuti (TARI) ha sostituito, dal 1° gennaio 2014, i preesistenti tributi dovuti ai Comuni dai cittadini, dagli enti e dalle imprese quale pagamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (noti in precedenza con gli acronimi di TARSU e, successivamente, di TIA e TARES). Ne deriva che al credito per il pagamento della TARI si applica il privilegio generale sui beni mobili del debitore (previsto dall’art. 2752 c. 4 c.c.), poiché tale norma, riconoscendo il privilegio ai tributi “previsti dalle legge per la finanza locale”, non rinvia a una legge specifica istitutiva della singola imposta, bensì a tutte le disposizioni che disciplinano i tributi comunali e provinciali (come chiarito dall’art. 13, comma 13 del D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011) che ha fornito un’interpretazione autentica del comma.

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7) Pubblicate in consultazione le bozze dell’OIC 9, dell’OIC 17, dell’OIC 23, dell’OIC 25 e dell’OIC 26

Il 28 luglio 2016, nell’ambito del progetto di aggiornamento dei principi contabili nazionali, avviato a seguito delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 139/2015 di recepimento della direttiva 34/2013/UE, l’Organismo Italiano Contabilità ha pubblicato in consultazione le bozze dei principi contabili OIC 9 Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali, OIC 17 Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto, OIC 23 Lavori in corso su ordinazione, OIC 25 Imposte sul reddito e OIC 26 Operazioni, attività e passività in valuta estera. --->Leggi tutto

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8) All’evasore totale il Paese membro della Ue può togliere la detrazione Iva

La normativa nazionale può negare la detrazione dell’Iva sugli acquisti al contribuente che si è sottratto a tutti gli obblighi formali, dalla tenuta della contabilità alla presentazione della dichiarazione, e non ha pagato l'imposta della quale era debitore. E’ quanto emerge dalla sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia Ue il 29 luglio 2016, nella causa C-332/15, promossa dal Tribunale di Treviso nell'ambito di un procedimento penale per il reato di omessa presentazione della dichiarazione annuale per un’Iva dovuta superiore a 30mila euro.

La vicenda è scaturita dai riflessi penali innescati da una illecita condotta fiscale di un soggetto “evasore totale” che ha omesso di istituire i registri IVA, presentare le relative dichiarazioni e versare le imposte dovute. In particolare, la Guardia di Finanza ha accertato che una società italiana nell’anno 2010 ha emesso delle fatture imponibili ad IVA, ma non le ha registrate e dichiarate, omettendo di versare la relativa imposta. Nel corso del procedimento penale incardinato avanti il Tribunale di Treviso il legale rappresentante della società ha prodotto fatture di acquisto emesse da fornitori debitamente pagate ma non registrate nella contabilità IVA.

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9) Contributi a favore di iniziative di formazione nel settore dell’autotrasporto

Il Ministero dei Trasporti ha pubblicato, sulla Gazzetta n. 175 del 28 luglio 2016, il Decreto 9 giugno 2016 con le disposizioni sulle modalità operative di erogazione dei contributi a favore delle iniziative di formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

I soggetti destinatari della misura incentivante sono le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, i cui titolari, soci, amministratori, nonché dipendenti o addetti inquadrati nel Contratto Collettivo Nazionale logistica, trasporto e spedizioni, partecipino ad iniziative di formazione o aggiornamento professionale volte all’acquisizione di competenze adeguate alla gestione d’impresa, alle nuove tecnologie, allo sviluppo della competitività ed all’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro. Da tali iniziative sono esclusi i corsi di formazione finalizzati all’accesso alla professione di autotrasportatore e all’acquisizione o al rinnovo di titoli richiesti obbligatoriamente per l’esercizio di una determinata attività di autotrasporto.

Possono presentare domanda di accesso ai contributi:

- le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi aventi sede principale o secondaria in Italia, regolarmente iscritte al Registro Elettronico Nazionale e le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi che esercitano la professione esclusivamente con veicoli di massa complessiva fino a 1,5 tonnellate, regolarmente iscritte all'Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;

- le strutture societarie regolarmente iscritte nella sezione speciale del predetto Albo.

Le domande per accedere ai contributi devono essere presentate, a partire dal 26 settembre 2016 ed entro il termine perentorio del 28 ottobre 2016, in via telematica, sottoscritte con firma digitale dal rappresentante legale dell'impresa, del consorzio o della cooperativa richiedente, seguendo le specifiche modalità che saranno pubblicate, a partire dal 12 settembre 2016, sul sito del Ministero dei trasporti.

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10) Autocertificazione esonero disabili: è proroga all’8 agosto

L’autocertificazione dell’esonero parziale dall’assunzione dei disabili, da effettuare telematicamente entro domenica 31 luglio 2016, è stata prorogata a lunedì 8 agosto 2016. Dopo le importanti indicazioni operative fornite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con nota protocollare n. 5133, in data 28 luglio è stata pubblicata la nota n. prot. 33/4372 con la quale si comunica lo slittamento di otto giorni dal termine previsto. La motivazione fornita dal Ministero riguarda, specie nella prima fase di applicazione dell'articolo 5, comma 3-bis, della Legge 12 marzo 1999, n. 68, le diverse problematiche relativamente al calcolo dell'esonero autocertificato applicato dalla procedura a talune specifiche fattispecie.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, nota del 29 luglio 2016)

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11) Enti non profit: pubblicati elenchi del 5 per mille

Pubblicati sul sito dell’Agenzia delle entrate, il 29 luglio 2016, gli elenchi aggiornati dei soggetti che hanno chiesto di accedere al beneficio del 5 per mille dopo i termini per l’iscrizione.

Sono disponibili, in tre distinti elenchi, i dati degli enti del volontariato, delle associazioni sportive dilettantistiche e degli enti della ricerca scientifica che hanno presentato la domanda di iscrizione al 5 per mille dopo i termini. Per gli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche la scadenza è stata fissata al 9 maggio 2016; per gli enti della ricerca scientifica del Miur, invece, al 30 aprile 2016.

I soggetti interessati possono regolarizzare la loro posizione entro il 30 settembre 2016 ai sensi dell' articolo 2, comma 2, del Dl 16/2012 inviando la documentazione integrativa (Onlus e volontariato alle Direzioni Regionali; associazioni sportive dilettantistiche agli uffici territoriali del Coni ed enti della ricerca scientifica al Miur) e versando una sanzione di importo pari a 250 euro tramite il modello F24 con codice tributo 8115.

Gli elenchi vengono aggiornati periodicamente. Ecco di seguito la lista aggiornata:

- Elenco associazioni sportive dilettantistiche – aggiornati al 29 luglio 2016

- Elenco degli enti del volontariato - aggiornati al 29 luglio 2016

- Elenco degli Enti della ricerca scientifica e dell'università - aggiornati al 1 luglio 2016.

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12) Le guide del Fisco sono ora disponibili su cellulari e tablet

Le guide del Fisco sugli argomenti più attuali su mobile: Dal 29 luglio 2016 sono disponibili tramite l’App dell’Agenzia delle Entrate

Il Fisco si fa sempre più tascabile: Dal 29 luglio 2016 è possibile consultare le guide su agevolazioni e altri argomenti utili per i cittadini tramite l’app dell’Agenzia per smartphone e tablet.

L’applicazione delle Entrate, lanciata a dicembre 2015, permette di usufruire di una sorta di “sportello virtuale”, aperto 24 ore su 24, dove sono sempre operative molte funzioni, come la richiesta di abilitazione a Fisconline ed Entratel o l’accesso ai servizi telematici dell’Agenzia.

A queste ora si aggiungono anche le guide fiscali mobile, un nuovo tassello della strategia digital-first, con cui le Entrate intendono incentivare i contribuenti all’uso dei canali digitali per operare e comunicare con il Fisco.

Le guide a portata di app

Al momento sono disponibili sei guide, con informazioni chiare e semplici per ottenere alcune agevolazioni fiscali: dalle ristrutturazioni edilizie al risparmio energetico, da quelle dedicate alle persone con disabilità al bonus mobili e grandi elettrodomestici, passando per il nuovo bonus arredi per le giovani coppie. Istruzioni chiare e dettagliate anche per chi ha ricevuto una comunicazione di irregolarità: nella guida dedicata all’argomento viene illustrato, infatti, tutto quello che c’è da sapere sul tipo di controlli che l’Agenzia delle Entrate ha effettuato e sulle modalità di versamento delle eventuali somme dovute.

Come consultare le guide

Su smartphone e tablet la lettura è rapida e mirata, grazie a una navigazione più facile che sfrutta gli indici. Chi, invece, preferisce una lettura più “tradizionale” può consultare ed eventualmente scaricare gli stampati in formato pdf di queste e altre guide disponibili nella sezione “L’Agenzia informa” del sito www.agenziaentrate.gov.it. A breve saranno, inoltre, inserite ulteriori pubblicazioni.

Come funziona l’App dell’Agenzia

Chi possiede un dispositivo dotato di uno qualunque dei sistemi operativi sviluppati da Apple (iOS), Google (Android) e Microsoft (Windows Phone) potrà scaricare l’app del Fisco. È possibile effettuare il download del “front-office virtuale” su Google Play (lo store per i sistemi operativi android), App Store (per Iphone e Ipad) e Windows Phone Store (Microsoft mobile).

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 161 del 29 luglio 2016)

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13) Cessioni immobiliari e/o aziendali: stop alla presunzione di 'maggior corrispettivo'

Nel decreto legislativo per la internazionalizzazione delle imprese figura una norma che potrebbe comportare un sensibile cambio di rotta dell’A.F. con riguardo agli accertamenti nell’ambito delle imposte dirette e ai fini IRAP prevedendo l’insufficienza, allo scopo, del riferimento al solo valore anche se dichiarato, accertato o definito per l’imposta di registro e per le imposte ipocatastali dovute per cessioni immobiliari e/o aziendali. --->Leggi tutto

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14) Invio dati spese sanitarie dal Sistema Tessera Sanitaria ai fini della dichiarazione dei redditi precompilata: provvedimento delle Entrate

Stabilite le modalità tecniche di utilizzo dei dati delle spese sanitarie ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, a partire dall’anno d’imposta 2016, tenuto conto della nuova platea di soggetti tenuti alla trasmissione dei dati sanitari.

--->Leggi tutto

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15) Ai tributaristi niente notifica via Pec

Notifiche delle cartelle esattoriali tramite Pec solo per imprese e professionisti iscritti in albi o elenchi. L'obbligo per Equitalia di notificare gli atti tramite posta elettronica certificata, in vigore dallo scorso 1° giugno, non può riguardare soggetti diversi da quelli iscritti nell'indice nazionale Ini-Pec, quali per esempio i tributaristi. È quanto dichiarato dal viceministro Zanetti in question time, rispondendo all'interrogazione di Renate Gebhard (Gruppo misto–minoranze linguistiche).

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16) Irap professionisti, i compensi elevati non sono prova

Il semplice fatto che il libero professionista percepisca ingenti compensi, non forma indice utile per l’assoggettamento a Irap. Devono invece ricorrere i concreti parametri di autonoma organizzazione. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 15248 del 22 luglio 2016. Un professionista impugnava avanti la Ctp il silenzio rifiuto delle Entrate all'istanza di rimborso Irap. La decisione di rigetto veniva riformata dalla Ctr che accoglieva ricorso. La questione finiva in Cassazione dove i giudici da tempo sostengono che il requisito dell'autonoma organizzazione ricorre quando il contribuente che eserciti attività di lavoro autonomo sia il responsabile dell'organizzazione e non sia quindi inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse ed impieghi beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività o si avvalga in modo occasionale di lavoro altrui.

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17) E’ dovuta l’Iva sui servizi degli avvocati resi fuori dal gratuito patrocinio

È la conclusione a cui sono pervenuti i giudici comunitari al termine di una controversia che verte sull’interpretazione della direttiva 112 per l’annullamento di una legge nazionale (Corte di Giustizia Ue, sentenza 28 luglio 2016, causa C-543/14).

La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione e sulla validità della direttiva 2006/112/CE nell’ambito di controversie contro il Belgio, per l’annullamento dell’articolo 60 della legge del 30 luglio 2013, con cui è stata posta fine all’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto per i servizi prestati dagli avvocati nell’esercizio della loro attività abituale.

I giudici della quarta sezione della Corte di Giustizia europea si sono pronunciati nel senso che, dall’esame dell’articolo 1, paragrafo 2, e dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 ed alla luce del diritto a un ricorso effettivo e del principio della parità delle armi, sanciti all’articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, non è emerso alcun elemento atto a inficiare la validità di tali disposizioni nella parte in cui esse assoggettano all’imposta sul valore aggiunto i servizi prestati dagli avvocati a individui che non beneficino del gratuito patrocinio nell’ambito di un regime nazionale.

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18) Gestione Dipendenti Pubblici: news on line Inps

Nuove modalità di presentazione delle domande tramite Web, di riconoscimento del servizio militare direttamente dagli interessati con utilizzo della procedura sul Portale Inps.

L’Inps, con la circolare n. 138 del 28 luglio 2016, fornisce nuove istruzioni in merito alla presentazione, direttamente dall’interessato tramite Web, delle domande di riconoscimento del servizio militare, a partire dal 1 Agosto 2016.

La presentazione telematica, in via esclusiva, della domanda di riconoscimento del servizio militare - la cui procedura è stata illustrata con circolare n. 12 del 25/01/2013 - è già attiva per gli iscritti alla Gestione Pubblica, a decorrere dal 4 aprile 2013.

L’istituto rende noto che, nell’ottica di miglioramento dei servizi telematici offerti dall’Istituto ai cittadini, è stata rilasciata una versione aggiornata dell’applicativo Internet, già in uso per gli iscritti alle Casse Pensionistiche della Gestione Pubblica (CPDEL, CPS, CPI, CPUG e CTPS), per consentire ai cittadini forniti di PIN di richiedere l’Accredito del servizio militare nelle predette Casse Pensioni, attraverso il portale Inps.

Presentazione della domanda tramite Servizio Web da parte degli assicurati

Il servizio di presentazione delle domande è disponibile sul sito internet dell’Istituto nella sezione Servizi ON LINE > Elenco di tutti i servizi > Accredito contributi figurativi del servizio di leva.

Per poter accedere al servizio, il richiedente deve essere in possesso del PIN “dispositivo” di autenticazione.

Nel menù delle funzioni della pagina iniziale, è disponibile un manuale consultabile on line o scaricabile direttamente dal sito.

La compilazione della richiesta telematica prevede l’inserimento di:

- Codice fiscale del richiedente (dati anagrafici e indirizzo di residenza saranno prelevati dagli archivi dell’Istituto);

- Recapiti telefonici e e-mail;

- Tipo di servizio svolto (militare, civile, richiamo alle armi);

- Arma di appartenenza e ruolo svolto;

- Date di inizio e fine servizio;

- Distretto militare di appartenenza (centro documentale o direzione marittima di appartenenza);

- Residenza al 18° anno di età;

- Fondo pensionistico nel quale si chiede l’accredito;

- Eventuali note;

- La domanda sarà regolarmente trasmessa al momento della conferma finale (indicata dalla funzione salva).

Dopo l’invio, il richiedente potrà immediatamente stampare la ricevuta di presentazione dell’istanza protocollata.

Informativa all’utenza

Rimangono confermate le istruzioni dettate con la Circolare n. 12 del 25/1/2013 per quanto riguarda la modalità di presentazione della domanda di riconoscimento del servizio militare da parte del Patronato, da parte del richiedente che si avvale del servizio di Contact Center Integrato e da parte del richiedente superstite di iscritto (superstiti aventi diritto a pensione o dagli eredi).

Vincenzo D’Andò