Diario quotidiano del 4 agosto 2016: la violazione di gravi obblighi formali blocca la detrazione dell’Iva

 

Indice:

1) Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno: circolare con i chiarimenti dell’Entrate

2) La violazione di gravi obblighi formali blocca la detrazione dell’Iva

3) Di nuovo possibile rateizzare i debiti di Equitalia

4) Donazione e distribuzione di prodotti alimentari: il provvedimento è legge, ecco la procedura fiscale da seguire

5) Beneficio voucher baby sitting: budget finito

6) Estratto Conto Gestione Dipendenti Pubblici: invio delle comunicazioni personali INPS

7) SIA: modulo di domanda e flusso informatico

8) Consultazione online dei dati catastali e ipotecari gratuita anche per le società

9) Rimborso del canone RAI non dovuto: ecco come chiederlo

10) Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo: risoluzione delle Entrate

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1) Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno: circolare con i chiarimenti dell’Entrate
Arrivano le indicazioni delle Entrate per chi intende usufruire dell’agevolazione, prevista dalla Legge di Stabilità 2016, per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati agli stabilimenti produttivi situati nelle regioni del Mezzogiorno.
L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 34/E del 3 agosto 2016, ha fornito chiarimenti in merito ai presupposti soggettivi ed oggettivi di accesso al beneficio, precisa le modalità di calcolo e di utilizzo dell’incentivo, le ipotesi di cumulo con altre agevolazioni e gli adempimenti necessari per la corretta fruizione del credito di imposta.
Premio per l’investimento nel Mezzogiorno
La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto la possibilità di fruire di un credito di imposta a favore delle imprese che, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019, acquisiscono beni strumentali nuovi, che fanno parte di un progetto di investimento iniziale, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.
Beni agevolabili
Tra gli investimenti ammessi, rientrano gli acquisti, anche mediante contratto di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente e a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.
L’agevolazione si applica all’investimento netto, determinato sottraendo dall’investimento lordo (ovvero il costo del bene strumentale nuovo) gli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo di imposta, relativi agli stessi beni appartenenti alla struttura produttiva nella quale si effettua il nuovo investimento.
Soggetti che possono accedere al beneficio
Possono accedere al beneficio tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, che effettuano nuovi investimenti destinati a strutture produttive situate nelle aree ammissibili.
Il credito d’imposta riconosciuto è pari al 20% per le piccole imprese, al 15% per le medie imprese e al 10% per le grandi imprese. Sono considerate piccole imprese quelle che contestualmente hanno meno di 50 occupati e un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro. Sono medie imprese, invece, quelle che contestualmente hanno meno di 250 occupati e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro. Tutte le altre sono considerate grandi imprese.
L’agevolazione è valida anche per gli enti non commerciali, con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata, e per le imprese che intraprendono l’attività successivamente alla data di entrata in vigore della legge istitutiva del credito.
Accesso all’agevolazione
Le imprese interessate al beneficio devono presentare, …

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