Diario quotidiano del 31 agosto 2016: la donazione indiretta va sempre menzionata nell’atto notarile altrimenti si paga l’imposta

Pubblicato il 31 agosto 2016



1) In G. U. la legge che manda in soffitta il patto di Stabilità
2) Sisma centro-Italia: bloccato il pagamento delle rate del mutuo
3) Elusione fiscale o abuso del diritto: raggio allargato ai diritti doganali
4) Omesso versamento ritenute: datore di lavoro punito solo se supera la soglia nel corso dell’anno
5) Processo penale: la provvisionale si chiede in ogni momento
6) Confermata la misura dell’assegno d’incollocabilità INAIL
7) Per incorrere nel reato basta l’emissione delle fatture per operazioni inesistenti
8) Alunni con disabilità più tutelati dal prossimo 8 settembre
9) Apprendistato: chiarimenti nel regime contributivo sulle ore di formazione 10) La donazione indiretta va sempre menzionata nell’atto altrimenti si paga l’imposta
ragIndice: 1) In Gazzetta Ufficiale la legge che manda in soffitta il patto di Stabilità 2) Sisma centro-Italia: bloccato il pagamento delle rate del mutuo 3) Elusione fiscale o abuso del diritto: raggio allargato ai diritti doganali 4) Omesso versamento ritenute: datore di lavoro punito solo se supera la soglia nel corso dell’anno 5) Processo penale: la provvisionale si chiede in ogni momento 6) Confermata la misura dell’assegno d’incollocabilità INAIL 7) Per incorrere nel reato basta l’emissione delle fatture per operazioni inesistenti 8) Alunni con disabilità più tutelati dal prossimo 8 settembre 9) Apprendistato: chiarimenti nel regime contributivo sulle ore di formazione 10) La donazione indiretta va sempre menzionata nell’atto altrimenti si paga l’imposta   *** 1) In Gazzetta Ufficiale la legge che manda in soffitta il patto di Stabilità Dal 2017 semplificazioni per il pareggio di bilancio imposto a regioni ed enti locali. In particolare, a semplificare i vincoli finanziari che sindaci, presidenti di provincia e governatori devono rispettare, mandando definitivamente in soffitta il vecchio patto di Stabilità, è la legge 164 del 12 agosto 2016, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 201 del 29 agosto 2016. Il provvedimento modifica la legge 243/2012 e prevede un unico obiettivo costituito dall'equilibrio tra entrate e spese finali in termini di sola competenza, l'inclusione del fondo pluriennale vincolato nel saldo e l'introduzione di un doppio mercato, a livello regionale e nazionale, per il finanziamento delle spese in conto capitale mediante debito e avanzo di amministrazione. Inoltre, arrivano sanzioni più “razionali” per chi sfora. La legge affronta anche la questione del fondo pluriennale vincolato, ossia della copertura degli investimenti già finanziati che richiedono più anni per essere portati a compimento. Di rilievo anche l'ulteriore correttivo che affianca al meccanismo di solidarietà su base regionale per consentire il ricorso al debito e (altra novità) l'applicazione dell'avanzo di amministrazione per gli investimenti, un analogo meccanismo di livello nazionale. ****** 2) Sisma centro-Italia: bloccato il pagamento delle rate del mutuo Ordinanza in Gazzetta Ufficiale: Sospeso il pagamento delle rate del mutuo per le vittime del sisma che ha colpito il centro Italia. L’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto che - nei comuni individuati dal Consiglio dei Ministri del 25 agosto 2016 - i soggetti titolari di mutui relativi agli edifici distrutti o resi inagibili anche solo parzialmente oppure titolari di mutui relativi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici, possono chiedere la sospensione del mutuo, presentando un’ autocertificazione del danno subito. E' stata, infatti, pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale n. 201 del 29 agosto 2016, l’ordinanza n. 388 del 26 agosto 2016 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Protezione Civile, riguardante i primi interventi urgenti di protezione civile conseguenti all’eccezionale evento sismico che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016. L’art. 7 del provvedimento prevede la sospensione dei mutui per tutti quei soggetti residenti o aventi sede legale e/o operativa nei comuni individuati dal Consiglio dei Ministri del 25 agosto, che sono stati colpiti dal terremoto del 24 agosto, costituendo l’evento sismico causa di forza maggiore che consente, secondo il Codice civile, la sospensione dal pagamento dei mutui. In particolare, è stato stabilito che - a causa del grave disagio socio-economico - i soggetti titolari di mutui relativi agli edifici distrutti o resi inagibili anche parzialmente o riguardanti la gestione di attività di natura commerciale ed economica svolte nei medesimi edifici, presentando un’autocertificazione del danno subito, hanno diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari, fino alla ricostruzione, all'agibilità o all’abitabilità dell’immobile e comunque non oltre la data di cessazione dello stato di emergenza, una sospensione delle rate dei medesimi mutui. Si può scegliere se optare per la sospensione dell'intera rata o quella della sola quota capitale. Dal punto di vista operativo, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza, le banche e gli intermediari finanziari devono informare i mutuatari, almeno mediante avviso esposto nelle filiali e pubblicato nel proprio sito internet, della possibilità di chiedere la sospensione delle rate, indicando tempi di rimborso e costi dei pagamenti sospesi calcolati in base a quanto previsto dall'Accordo del 18 dicembre 2009 tra l'ABI e le Associazioni dei consumatori in tema di sospensione dei pagamenti, nonché anche il termine, non inferiore a trenta giorni, per l'esercizio della facoltà di sospensione. Se la banca o l’intermediario finanziario omette di fornire tali informazioni nei termini e con le modalità previste, sono sospese fino al 31 gennaio 2017, senza oneri aggiuntivi per il mutuatario, le rate in scadenza entro questa stessa data. Inoltre, la Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della protezione civile, nella medesima Gazzetta Ufficiale n. 201 del 29 agosto 2016, ha pubblicato l’ordinanza n. 389 del 28 agosto 2016 recante gli ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti all’eccezionale evento sismico che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016. ****** 3) Elusione fiscale o abuso del diritto: raggio allargato ai diritti doganali La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 35575 del 29 agosto 2016, ha esteso le norme contenute nel D.Lgs. n. 128 del 2015 ai diritti doganali. Dunque, il concetto di elusione fiscale o abuso del diritto opera anche nei riguardi dei diritti doganali. Nel caso di specie non è risultato penalmente perseguibile chi ottiene sui dazi l’indebito risparmio d’imposta. La terza sezione penale afferma che l’abuso del diritto - che è concetto del tutto equivalente a quello di elusione fiscale - è configurabile qualora vi siano l’assenza di sostanza economica delle operazioni effettuate e la realizzazione di un vantaggio fiscale indebito che rappresenti l’effetto essenziale dell’operazione. Ma non solo: ad avviso del Collegio di legittimità, le operazioni abusive non danno luogo a reati puniti ai sensi delle disposizioni tributarie. In particolare, spiega ancora la Corte Suprema, l’abuso del diritto non è configurabile in presenza di una diretta violazione di norme, con la conseguenza che, in tal caso, i fatti posti in essere non perdono la loro eventuale rilevanza penale. L’introduzione della disciplina dell’abuso del diritto ha, per i fatti che risultino riconducibili a tale categoria, gli effetti di una abolitio criminis, con la conseguenza che la stessa opera retroattivamente senza condizioni. Infine, ecco il nodo della questione, la disciplina sostanziale dell’abuso del diritto è applicabile anche ai diritti doganali (art. 1, comma 4, del D.Lgs. n. 128 del 2015). ****** 4) Omesso versamento ritenute: datore di lavoro punito solo se supera la soglia nel corso dell’anno A differenza di prima (il reato era integrato dal mancato versamento mensile delle ritenute operate, indipendentemente dall’entità dell’importo non versato), adesso la rilevanza penale viene ad essere realizzata solo quando, nell’arco dell’anno, il datore di lavoro ometta di eseguire i versamenti che, indipendentemente dal riferimento ad una o più mensilità, superano la soglia di 10.000 euro. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 35589 del 29 agosto 2016. I giudici di legittimità hanno confermato l’intervenuta abolitio criminis a seguito della parziale depenalizzazione del reato di cui all’art. 2, comma 1-bis, D.L. n. 463/1983, per effetto dell’art. 3, comma 6, D.Lgs n. 8/2015, entrato in vigore il 6 febbraio 2016. Pertanto, costituiscono ancora reato le condotte di omesso versamento delle ritenute operate che superano, nell’arco temporale dell’anno, l’importo di 10.000,00 euro, importo che deve essere considerato come soglia di punibilità di un reato che la legge di depenalizzazione ha rimodulato, pur nella continuità del tipo di illecito, in ordine agli elementi che costituiscono il fatto tipico. Per ultimo, la Suprema Corte ha rilevato che le disposizioni del decreto che sostituiscono le sanzioni (da penali a semplici sanzioni amministrative) si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto stesso, sempre che il procedimento penale non sia stato definito con sentenza o con decreto divenuti irrevocabili. ****** 5) Processo penale: la provvisionale si chiede in ogni momento Nessun limite e nessuna preclusione alla richiesta di provvisionale immediatamente esecutiva nel processo penale. La parte civile può chiederla in qualsiasi momento, anche nel corso del giudizio di appello per la prima volta, e anche se l’impugnazione è stata solo ad opera dell’imputato. La Terza sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 35570 del 29 agosto 2016 si è pronunciata sulla questione volta a stabilire l’ammissibilità o meno di una richiesta di provvisionale formulata, nell’ambito di un procedimento penale, per la prima volta in appello e di valutare la correlativa legittimità di una pronuncia di accoglimento della medesima nel caso in cui risulti appellante il solo imputato. La provvisionale non costituisce una nuova domanda: I giudici di legittimità, sul punto, hanno dichiarato di aderire all’orientamento giurisprudenziale che ammette tale possibilità, affermando che quando sia stata pronunciata in primo grado condanna generica al risarcimento del danno, non costituisce domanda nuova – e come tale inammissibile - la richiesta di condanna al pagamento di una provvisionale effettuata per la prima volta in appello dalla parte civile. Ne consegue che l’organo che giudica il gravame ha il dovere di pronunciarsi sulla domanda medesima, con gli stessi criteri di giudizio di cui all’art. 539, co. 2 c.p.p., previsti per il giudice di prime cure. La Cassazione ha, infine, precisato che non può affermarsi che a chi esercita l’azione civile nel processo penale, salve le regole peculiari di esso, possano inibirsi facoltà processuali che gli spetterebbero qualora tale azione fosse esercitata nel processo civile. E ciò risulta coerente con la giurisprudenza costituzionale. ****** 6) Confermata la misura dell’assegno d’incollocabilità INAIL L’Inail, con circolare n. 29 del 25 agosto 2016, ha confermato che l’importo mensile dell’assegno d’incollocabilità rimane, a decorrere dal 1° luglio 2016, nella misura di € 256,39, già vigente dal 1° luglio 2015. Infatti, anche se l’importo del predetto assegno è di norma soggetto a rivalutazione annuale sulla base della variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati intervenuta rispetto all’anno precedente, si deve tener conto che: - per l’anno 2015, l’Istat ha registrato una variazione percentuale del predetto indice dei prezzi al consumo pari a – 0,1%; - la legge di stabilità 2016 ha stabilito che, con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali ed ai parametri ad esse connessi, la percentuale di adeguamento non può mai risultare inferiore a zero. Quindi, ha concluso l’Inail, a differenza degli scorsi anni, non sono previste operazioni di conguaglio da parte dell’Istituto. ****** 7) Per incorrere nel reato basta l’emissione delle fatture per operazioni inesistenti Per incappare nelle sanzioni penali è sufficiente l’emissione di false fatture. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 35623 del 29 agosto 2016, ha, infatti, stabilito che per incriminare il soggetto emittente le fatture per operazioni oggettivamente inesistenti l’accusa non deve dimostrare anche la consapevolezza del meccanismo fraudolento finalizzato a permettere l’altrui evasione, sempreché sia certa l’oggettiva inesistenza della prestazione. Intanto perché la condotta incriminata è sempre riferibile alla falsità ideologica e non a quella materiale della fattura; poi basta la sola fattura per consentire al cliente di vantare un credito Iva per l’ammontare indicato. Quindi, anche se è stata indicata l’imposta nella misura maggiore di quella realmente dovuta, l’imputato deve comunque pagare tutta l’imposta che ha “gonfiato” nelle false fatture al fine di fare detrarre l’Iva “di comodo” (ed altre imposte) a terzi. Nel caso di specie, un tizio aveva aperto la partita Iva soltanto per potere emettere fatture per operazioni inesistenti dietro adeguato compenso da soggetti interessati nella frode fiscale (aziende, società e cosi via) il tutto finalizzato all’evasione fiscale. Dunque, in tale contesto, la Corte ha affermato che per le false fatture l’emittente reo deve versare l’imposta nella misura indicata ancorchè non sia reale. ****** 8) Alunni con disabilità più tutelati dal prossimo 8 settembre Sarà in vigore nella prima decade di settembre il nuovo regolamento sul trattamento dei dati degli alunni con disabilità, difatti, viene prevista l’entrata in vigore del relativo DM 28 luglio 2016 dall’8 settembre 2016, che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 197 del 24 agosto 2016. Si tratta, quindi, del regolamento che disciplina il trattamento di dati sensibili sulla disabilità degli alunni nell’anagrafe nazionale degli studenti. In attuazione del D.L. 12 settembre 2013, n. 104, il regolamento prevede che l’Anagrafe nazionale degli studenti raccoglierà in forma separata - i dati che desscivono lo stato di disabilità degli alunni, indispensabili per la loro integrazione scolastica, privi degli elementi identificativi degli alunni stessi (si tratta in particolare delle diagnosi funzionali, di cui all’articolo 12, comma 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, del conseguente profilo dinamico-funzionale e del piano educativo individualizzato- PEI). La modalità di acquisizione dei dati del tracciato nell'area dedicata alla disabilita' avviene: tramite upload per i file pdf relativi ai campi numero 5, 11, 16, 18 del tracciato record descritto nel paragrafo 1 (i file, al momento della registrazione sul SIDI, sono automaticamente rinominati con riferimento alla sola data dell'operazione e criptati in modo da essere consultabili solo tramite funzioni da parte dei soli utenti autorizzati); attraverso una applicazione web e l'acquisizione on-line delle informazioni, per gli altri dati del tracciato. Il sistema conserva tutte le informazioni relative allo stesso alunno nei diversi anni scolastici al fine di consentire alla scuola, che ha la responsabilità di gestire il fascicolo dell'alunno, di ritrovare tutte le informazioni di cui ha bisogno per istruire la pratica per l'assegnazione delle ore di sostegno e al MIUR di provvedere ad assicurare «forme obbligatorie di consultazione tra insegnanti del ciclo inferiore e del ciclo superiore» a garanzia della continuità educativa (legge n. 104/1992, articolo 14, comma 1, lettera c). I dati verranno cancellati definitivamente ed in modo sicuro ed irreversibile al momento dell'interruzione della frequenza dell'alunno dal sistema di istruzione primaria o secondaria (vedi paragrafo 4). Quando l'alunno con disabilità cambia scuola (trasferimento o passaggio ad altro grado), la scuola di nuova frequenza ha la possibilità di accedere ai dati dello stesso alunno presenti nello schema «Alunni disabili», mentre per gli utenti che operano nella scuole di provenienza i dati non saranno piu' disponibili. Tutte le operazioni sui dati eseguite dalle diverse tipologie di utenti sono registrate e conservate in appositi file di log, all'interno dei quali, per ogni accesso effettuato sui dati sono riportate le seguenti informazioni: codice utente; data e ora dell'operazione; funzionalita' utilizzata; operazione effettuata (inserimento, rettifica, cancellazione, visualizzazione). L'integrita' e l'inalterabilita' di tali file di log e' garantita dall'applicazione delle politiche di sicurezza delle informazioni del Sistema informativo dell'istruzione. I log vengono conservati per un periodo pari a 24 mesi. 3. Profili di accesso. Ogni utente che utilizza l'applicazione del SIDI e' collegato a un profilo che determina le funzionalita' che puo' utilizzare e quali azioni puo' compiere. Per le finalita' descritte nel presente documento sono stati creati quattro distinti profili di accesso, di seguito descritti. L'assegnazione degli utenti al singolo profilo e la conseguente abilitazione all'uso delle funzioni, viene effettuata attraverso le funzioni dell'applicazione gestione Utenze presente nel portale SIDI disponibile per tutti i referenti della sicurezza (centrali, regionali e provinciali). 3.1. Profilo utente scuola. Le istituzioni scolastiche raccolgono e trattano i dati sensibili relativi allo stato di salute degli alunni iscritti/frequentanti la scuola, ai fini dell'assegnazione del docente di sostegno, dell'elaborazione del Profilo dinamico funzionale e della stesura del Piano educativo individualizzato. Il profilo e' assegnato al Dirigente scolastico. Le funzionalita' abilitate per questo profilo sono: Inserimento dei dati sensibili di cui al Tracciato record del presente allegato (cfr. § 1), delle certificazioni e delle diagnosi funzionali riferite agli alunni con disabilita' frequentanti l'istituzione scolastica e delle richieste di sostegno relative al numero di: ore di sostegno richieste per l'anno in corso organico di diritto; ore di sostegno richieste per l'anno in corso organico di fatto; ore di sostegno richieste per l'anno in corso in deroga in base alla sentenza della corte costituzionale n. 80/2010 (registrare 0 ove non richieste). Abilitazione alla consultazione: in caso di inserimento delle ore di sostegno in deroga, l'utente dispone di una specifica funzione che consente di abilitare e disabilitare l'ufficio scolastico territoriale alla consultazione dei dati di disabilita' e anagrafici del singolo alunno. L'abilitazione riguarda singoli specifici utenti (titolari dell'USR o loro collaboratori) incaricati formalmente a tale eventuale consultazione per il trattamento dei dati sensibili al fine di assegnare ore di sostegno anche in deroga. L'operazione sara' tracciata sul sistema in appositi log contenenti le seguenti informazioni: codice utente; data e ora dell'operazione; codice utente autorizzato; codice alunno per il quale e' stata fornita l'abilitazione alla consultazione. L'integrita' e l'inalterabilita' di tali file di log e' garantita dall'applicazione delle politiche di sicurezza delle informazioni del Sistema informativo dell'istruzione. Modifica dei dati relativi agli alunni appartenenti alla propria istituzione scolastica. Ricerca e consultazione di tutti gli alunni appartenenti alla propria istituzione scolastica; nonche', in forma analitica e sintetica, delle informazioni relative alle richieste di sostegno registrate dalla scuola e/o assegnate dall'Ufficio scolastico (le informazioni sono prospettate per singola scuola, sede di organico). 3.2. Profilo gruppo di lavoro per l'integrazione scolastica. Il Gruppo di lavoro per l'integrazione scolastica puo' visualizzare tutti i documenti che recano i dati idonei a rilevare lo stato di disabilita' degli alunni per i quali le istituzioni scolastiche hanno registrato informazioni finalizzate alla richiesta dell'assegnazione del docente di sostegno; tali documenti, come indicato nel paragrafo 2, prima del caricamento sul sistema da parte della scuola, sono privati, sempre a cura della scuola, dei dati anagrafici dell'alunno. Il profilo e' assegnato al componente o ai componenti (massimo tre) del Gruppo formalmente nominati dal dirigente ATP e all'uopo specificatamente incaricati, scelti tra il personale dell'amministrazione scolastica. Le funzionalita' abilitate per questo profilo sono: Inserimento del proprio parere relativo all'assegnazione del docente di sostegno per singolo alunno. Consultazione di tutte le informazioni dell'alunno registrate dalla scuola e gia' indicate nel tracciato del presente allegato. 3.3. Profilo ufficio scolastico per ambito territoriale e Direzione generale regionale Il profilo e' assegnato al personale dell'Ufficio per ambito territoriale e della Direzione generale regionale responsabile delle procedure dell'organico di sostegno. Le funzionalita' abilitate per questo profilo sono: Inserimento del numero delle ore assegnazione per il sostegno (ore assegnate in Organico di diritto, ore assegnate in Organico di fatto, ore di sostegno assegnate in deroga in base alla sentenza della corte costituzionale n. 80/2010). Consultazione delle informazioni relative agli alunni disabili necessarie ai fini dell'assegnazione del personale docente di sostegno. Il personale autorizzato visualizza le richieste della scuola e la valutazione del Gruppo di lavoro per l'integrazione scolastica. In particolare, con riferimento alla richiesta effettuata dalla scuola visualizza: le ore di sostegno organico di diritto richieste dalla scuola; le ore di sostegno organico di fatto richieste dalla scuola; le ore di sostegno, richieste dalla scuola, in deroga in base alla sentenza della corte costituzionale n. 80/2010. Solo nel caso di assegnazione dei posti in deroga stabiliti dalla sentenza della Corte costituzionale n. 80/2010, l'utente «Ufficio scolastico per ambito territoriale e Direzione generale», in applicazione dell'articolo 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 185 del 23 febbraio 2006, puo' accedere anche alle informazioni anagrafiche dell'alunno. Tuttavia, prima di poter visualizzare i dati anagrafici, dovra' essere stato preventivamente ed espressamente abilitato da parte dell'istituzione scolastica che ha ricevuto specifica istanza da parte della famiglia interessata. All'utente «Ufficio per ambito territoriale e della Direzione generale» sono resi disponibili anche i dati di riepilogo relativi a: elenco delle classi presenti nella scuola; numero totale degli alunni frequentanti per scuola; numero degli alunni con disabilita' per scuola e tipo di disabilita'; numero alunni con valutazioni del Gruppo di lavoro per l'integrazione scolastica. Il suddetto elenco e' prodotto solo per le scuole che fanno parte del territorio di competenza dell'ufficio interrogante (su base regionale e/o provinciale). Si specifica che tali elenchi riportano solo dati numerici relativi alla consistenze degli alunni per classe e sono pertanto privi di qualsiasi informazione che possa consentire di individuare i singoli alunni frequentanti. 3.4. Profilo amministrazione centrale. Il profilo «Amministrazione centrale» e' assegnato agli utenti delle Direzioni generali centrali gia' indicate nella premessa di questo documento: la Direzione generale per il personale scolastico e la Direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica. Le funzionalita' abilitate per questo profilo sono: Consultazione dei dati di sintesi a livello regionale e provinciale relativi a: totale frequentanti; numero disabili; numero alunni con valutazioni del Gruppo di lavoro per l'integrazione scolastica; numero alunni con ore assegnate; tipo di disabilita' (codice). I dati di sintesi di cui al precedente elenco provengono dalla partizione costituita in ANS e dall'ANS stessa. 4. Procedure di storicizzazione e misure di sicurezza adottate. I dati e la documentazione della disabilita' sono conservati nel sistema solo per il periodo di frequenza dell'alunno nel sistema nazionale di istruzione. Per ogni anno scolastico di frequenza vengono conservati tutti i dati ed i documenti inseriti per gestire la pratica annuale di richiesta del sostegno. All'uscita dal sistema scolastico e del percorso formativo tutti i dati e la relativa documentazione sono cancellati in modo irreversibile. Finche' l'alunno resta nel sistema scolastico, tutti i dati sono disponibili solo nell'area dati dedicata al fascicolo dell'alunno disabile. La cancellazione e' effettuata attraverso una procedura batch che e' calendarizzata a completamento delle attivita' di avvio dell'anno scolastico da parte delle istituzioni scolastiche (di norma nel corso del mese di settembre). Le copie di sicurezza (backup) dei dati saranno conservate, come previsto dalle politiche generali di gestione del sistema informativo del MIUR, per un anno dalla data dell'operazione. I dati relativi alla disabilita' e le relativa documentazione sono registrati in uno schema dati specifico separato dall'anagrafe nazionale degli alunni, gli utenti non autorizzati all'accesso ai dati, incluso l'amministratore della base dati, grazie alle tecniche di crittografia delle chiavi e dei documenti, non hanno alcun elemento per individuare l'alunno e/o per leggere la relativa documentazione. 5. Autenticazione degli utenti. Con riferimento al servizio di autenticazione si rinvia a quanto previsto al paragrafo 4 dell'allegato tecnico al decreto ministeriale prot. n. 74/2010. 6. Gestione delle utenze. Con riferimento al processo con il quale si autorizza l'accesso alla partizione dell'Anagrafe nazionale degli studenti contenente i dati sensibili (gestione delle credenziali e modalita' di abilitazione degli utenti) si rinvia a quanto gia' descritto nel paragrafo 5 dell'allegato tecnico al decreto ministeriale prot. n. 74/2010. 7. Accessibilita'. L'applicazione per la raccolta ed il trattamento dei dati sensibili relativi agli alunni disabili verra' realizzata nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla legge n. 4/2004 («Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici») e successive disposizioni attuative (ivi inclusi: «Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilita' agli strumenti informatici», Modifiche dell'allegato A del decreto ministeriale 8 luglio 2005 e circolare n. 61/2013 di Agenzia per l'Italia Digitale sul tema accessibilità dei siti web e servizi informatici). ****** 9) Apprendistato: chiarimenti nel regime contributivo sulle ore di formazione Apprendistato di primo livello e regime contributivo sulle ore di formazione. Il Ministero del lavoro, con la risposta all’interpello n. 22 del 11 agosto 2016, ha fornito chiarimenti in riferimento al regime contributivo per le ore di formazione interna ed esterna nel caso di apprendisti di primo livello. In relazione al contratto di apprendistato di primo livello (per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore), il Legislatore ha previsto che, per le ore di formazione svolte nella istituzione formativa, il datore di lavoro è esonerato da ogni obbligo retributivo, mentre, per le ore di formazione a suo carico, va riconosciuta al lavoratore una retribuzione pari al 10% di quella che gli sarebbe dovuta; sono comunque salve le diverse previsioni dei contratti collettivi (art. 43, co. 7, D.Lgs. n. 81/2015). Di qui, la questione di quale sia il regime contributivo per le ore di formazione interna retribuite e per quelle esterne non retribuite, ipotizzando, in tale ultimo caso, una contribuzione figurativa a carico dell’Inps. Difatti, in linea generale, il calcolo della contribuzione obbligatoria va effettuato considerando l’importo delle retribuzioni previste dalla legge, dai regolamenti e dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale della "categoria" in cui opera l’impresa, qualora superiore alla retribuzione effettivamente erogata. Ciò vuol dire che il reddito da assoggettare a contribuzione, ivi compreso il minimale contrattuale, deve essere adeguato annualmente, ove inferiore, al limite minimo di retribuzione giornaliera (art. 7, co. 1, secondo periodo, D.L. n. 463/1983). Tale correttivo, tuttavia, non trova applicazione per gli apprendisti per espressa previsione di legge (art. 7, co. 1, secondo periodo, D.L. n. 463/1983). Per questo, il calcolo dell’aliquota contributiva per gli apprendisti va effettuato sulle retribuzioni effettivamente corrisposte, fermo restando, comunque, il rispetto dell’importo delle retribuzioni stabilite dai contratti collettivi. Del resto, considerato che il Legislatore ha previsto espressamente la possibilità di corrispondere una retribuzione inferiore rispetto all’importo dovuto in ragione del contratto collettivo, il reddito minimo imponibile sul quale calcolare l’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro (pari al 10%, ma attualmente ridotta nella misura del 5% in via sperimentale fino al 31 dicembre 2016) va necessariamente individuato nella retribuzione così determinata, salvo le diverse previsioni sul punto del contratto collettivo di riferimento. Per le ore di formazione esterna il datore di lavoro è invece del tutto esonerato dal corrispondere il trattamento retributivo, con conseguente esclusione dell’obbligo di versamento contributivo. Al riguardo, però, non si può ritenere configurabile un diritto all’accreditamento di una contribuzione figurativa, atteso che la stessa è prevista dal Legislatore in casi tassativi con idonea copertura finanziaria. ****** 10) La donazione indiretta va sempre menzionata nell’atto notarile altrimenti si paga l’imposta La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13133 del 24 giugno 2016, ha stabilito che per essere esente da imposta, la donazione indiretta deve essere espressamente menzionata nel contratto notarile di compravendita; in caso contrario, è dovuta l’imposta di donazione. Per cui, se un genitore dà denaro ad un figlio con l’intento di regalarglielo, alla donazione informale così effettuata non è applicabile l’imposta di donazione se la provvista del denaro è “collegata” ad un atto avente a oggetto il trasferimento di un’azienda o di un immobile per il quale sia prevista l’applicazione dell’imposta proporzionale di registro o dell’Iva. Questo poichè la legge definisce come presupposto per l’esenzione dall’imposta di donazione, l’esistenza di un “collegamento” tra la donazione indiretta e l’atto di acquisto. Vincenzo D’Andò