Diario quotidiano del 30 agosto 2016: nuovi criteri per rilevare le imposte su reddito e IRAP

1) Niente solidarietà tributaria per il coobbligato: la sentenza favorevole non conta

2) Contributi Inps Amministratori e soci lavoratori: quando si paga due volte

3) Altre dalla Cassazione

4) Principi contabili: nuovi criteri per rilevare le imposte su reddito e IRAP

5) Nuovo tasso di interesse per il pagamento differito dei diritti doganali

6) Informazioni sull’erogazione dei servizi nelle zone terremotate

7) Quando si può configurare la cessione di ramo d’azienda: decisione della Cassazione

8) Lavoro: comunicazioni obbligatorie con nuovi standard

9) Quando viene meno la credibilità della certificazione medica prodotta dal lavoratore

10) Distinzione immobili ai fini fiscali

***

 

1) Niente solidarietà tributaria per il coobbligato: la sentenza favorevole non conta
Niente giudicato favorevole di “riflesso” se il ricorso risulta inammissibile.
Solidarietà tributaria: La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12317 del 15 giugno 2016, ha stabilito che il coobbligato non si può avvalere della sentenza favorevole ottenuta da altro coobbligato contro il Fisco, qualora il suo ricorso sia stato ritenuto inammissibile con sentenza passata in giudicato.
Il fatto
Due tizi presentavano ricorso contro distinti avvisi di liquidazione dell’imposta di registro ed Invim che traevano origine dalla rettifica del valore dichiarato nell’atto di compravendita di un immobile.
La Commissione Tributaria Provinciale di Roma dichiarava l’inammissibilità del ricorso con sentenza (depositata il 22 ottobre 2001) che passava in giudicato.
L’ufficio notificava ai contribuenti gli avvisi di liquidazione in forza della sentenza passata in giudicato e i suddetti ricorrenti li impugnavano chiedendo l’estensione del giudicato favorevole nel frattempo formatosi nei confronti di un condebitore solidale, parte acquirente dell’atto di compravendita. La commissione tributaria provinciale di Roma accoglieva parzialmente il ricorso ritenendo che il debito relativo all’imposta di registro fosse estinto per l’avvenuto pagamento da parte dell’altro coobbligato mentre, per quanto riguardava l’imposta Invim, non era possibile estendere il giudicato favorevole poiché le parti avevano impugnato autonomamente l’avviso di accertamento di maggior valore.
In seguito la commissione tributaria regionale del Lazio accoglieva l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate. La vicenda, quindi, finiva in cassazione.
La decisione
Secondo la Corte, non è lite fiscale pendente la controversia introdotta con l’impugnazione di un atto recante le somme dovute a seguito di un avviso di accertamento divenuto definitivo, trattandosi di atto che si esaurisce nell’intimazione al versamento della somma dovuta in base ad una pretesa fiscale ormai definitiva e non integra un nuovo ed autonomo atto impositivo.
La Suprema corte vuole dare continuità al principio più volte affermato secondo cui “in tema di solidarietà tributaria, la facoltà del coobbligato d’imposta di avvalersi, ai sensi dell’art. 1306 cod. civ., della sentenza – passata in giudicato – pronunciata tra l’amministrazione finanziaria ed altro condebitore in solido (cosiddetto giudicato riflesso) trova un limite nella eventuale esistenza, nei confronti del coobbligato medesimo, di un diverso e contrario giudicato”. A tale riguardo, anche la sentenza a contenuto meramente processuale (nella fattispecie, pronuncia di inammissibilità del ricorso introduttivo per tardività) costituisce ostacolo all’applicazione del principio del giudicato riflesso. Ne deriva che era precluso ai ricorrenti avvalersi della sentenza favorevole ottenuta dal coobbligato poiché il ricorso proposto avverso l’avviso di liquidazione era stato ritenuto inammissibile con sentenza passata in giudicato.
La Cassazione ha, pertanto, rigettato i ricorsi riuniti e condanna la ricorrente a rifondere all’Agenzia delle entrate e le spese processuali che ha liquidato in …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it