Diario quotidiano del 25 agosto 2016: scambio di informazioni tra Italia e Svizzera

Pubblicato il 25 agosto 2016

1) Rinvio del processo amministrativo telematico in G.U.
2) “Sale and lease back”: plusvalenza va ripartita, non si tassa in toto nell’anno
3) I falsi sgravi tributari inchiodano la commercialista
4) L’amministratore senza delega in buona fede non può essere condannato
5) Segreto bancario: è in vigore lo scambio di informazioni tra Italia e Svizzera
6) Contrasto dei fenomeni di frodi Iva: Il reverse charge
7) Sisma: il governo al fianco di istituzioni e famiglie per la ricostruzione
8) INPS: contributo una tantum per il sostegno di bambini nati nel 2014 in famiglie a basso reddito
9) Antiriciclaggio commercialisti: servizio di consulenza e assistenza dell’Odcec
10) Giubileo dei Commercialisti il prossimo 22 ottobre
diario-quotidiano-articoli-7 1) Rinvio del processo amministrativo telematico in G.U. 2) “Sale and lease back”: plusvalenza va ripartita, non si tassa in toto nell’anno 3) I falsi sgravi tributari inchiodano la commercialista 4) L’amministratore senza delega in buona fede non può essere condannato 5) Segreto bancario: è in vigore lo scambio di informazioni tra Italia e Svizzera 6) Contrasto dei fenomeni di frodi Iva: Il reverse charge 7) Sisma: il governo al fianco di istituzioni e famiglie per la ricostruzione 8) INPS: contributo una tantum per il sostegno di bambini nati nel 2014 in famiglie a basso reddito 9) Antiriciclaggio commercialisti: servizio di consulenza e assistenza dell’Odcec 10) Giubileo dei Commercialisti il prossimo 22 ottobre   ***   1) Rinvio del processo amministrativo telematico in Gazzetta Ufficiale Rinvio dei procedimenti amministrativi digitali al 31 marzo 2017. E’ stata, infatti, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 196 del 23 agosto 2016, la Legge di conversione 12 agosto 2016, n. 161 del D.L. 30 giugno 2016, n. 117, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative in materia di processo amministrativo telematico. All'originario termine del 1° gennaio 2017, stabilito a seguito della concessione della proroga della scadenza del 30 giugno scorso, infatti, devono essere aggiunti altri tre mesi di comporto nel corso dei quali sarà possibile sottoscrivere gli atti sia in modo tradizione sia digitalmente, il tutto al fine di garantire il buon avvio del processo amministrativo telematico.   ******   2) “Sale and lease back”: plusvalenza va ripartita, non si tassa in toto nell’anno La somma finanziata deve essere ripartita per tutta la durata del contratto di “sale and lease back” e non, invece, in un solo periodo d’imposta. Per tale motivazione la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 35294 del 24 agosto 2016, ha accolto il ricorso presentato dal contribuente. Dunque tale procedura è coerente con la causa effettiva del contratto, quindi l’assimilazione di tale finanziamento al corrispettivo derivante da una normale compravendita è una forzatura ingiustificata, priva di espressa codificazione, che impedisce pericolose applicazioni analogiche degli oneri dichiarativi previsti dal Tuir. Quindi, la plusvalenza conseguente alla vendita dell’immobile nell’ambito del “sale and lease back” deve essere ripartita in funzione della durata del contratto di locazione: Non si applicano perciò le regole ordinarie di tassazione delle plusvalenze (art. 87 del Tuir) ma vale il contenuto dell’art. 2425 bis c.c. e il principio contabile Ias 17 (plusvalore va ripartito in funzione della durata del contratto di locazione). La circostanza che l’avviso d’accertamento sia nullo rende ciò irrilevante ai fini penali. La Corte di cassazione, terza sezione penale, con la medesima sentenza n. 35294/2016 ha, inoltre, stabilito che le eventuali nullità dell’avviso di accertamento per difetto di sottoscrizione sono del tutto irrilevanti ai fini penali. Ciò perché le patologie dell’atto fiscale si esauriscono nell’ambito del rapporto giuridico processual-tributario, costituendone l’impulso, e attengono quindi la sola pretesa dell’Erario. Nel processo penale, invece, questo atto rappresenta un semplice documento che veicola informazioni.   ******   3) I falsi sgravi tributari inchiodano la commercialista La Suprema Corte ha esaminato il caso delle frodi in tema di sgravi tributari compiute da una commercialista in combutta con funzionari pubblici corrotti. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 34912 del 17 agosto 2016, ha respinto il ricorso presentato dalla donna. Le condotte criminose contestate anche alla ricorrente erano state realizzate nell'ambito degli uffici dell'Agenzia delle Entrate di Palermo, dove più pubblici funzionari in servizio, erano entrati illegittimamente nel sistema informatico dell'ufficio, al cui interno erano registrate le pendenze tributarie dei contribuenti, ed avevano proceduto, in mancanza di una condizione che legittimasse tale intervento, allo sgravio fiscale in favore di singoli contribuenti, sulla base di un preventivo accordo