Diario del 9 agosto 2016: il canone RAI lo rimborsa il Fisco

Indice
1) Versamenti dei professionisti: non esistono presunzioni legali a favore del Fisco
2) Tassa sui rifiuti: aumentata del 32% in 4 anni
3) Il Canone RAI lo rimborsa il Fisco
4) Scelte antieconomiche e perdite inverosimili giustificano l’accertamento induttivo
5) La crisi di Monte dei Paschi ed i profitti delle banche d’affari
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1) Versamenti Professionisti: non esistono presunzioni legali a favore del Fisco
In caso di accertamento derivante da indagini finanziarie, con una sentenza dirompente, la Corte di Cassazione (sentenza n. 16440 del 5 agosto 2016) ha statuito che i versamenti del professionista sul conto bancario, anche se non giustificati non costituiscono presunzioni legali di maggior reddito. Adesso tale sentenza andrà attentamente analizzata per capire l’impatto sui contenziosi in corso e se il principio è estendibile a tutte le casistiche di versamento. Da quanto emerge la presunzione a favore del fisco non è più legale, ma il versamento non giustificato può valere come presunzione semplice di incassi in nero.
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2) Tassa sui rifiuti: aumentata del 32% in 4 anni
La UIL ha calcolato quanto è aumentata la tassa rifiuti (oggi denominata TARI) dal 2012 al 2016: l’aumento è stato elevato +32,2%. In particolare l’aumento è stato molto forte fino al 2015, mentre per il 2016 si è in linea col tasso d’inflazione (+0,4% annuo). Secondo la UIL su un’abitazione di 80 metri quadri l’aumento può essere quantificato in 72 euro.
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3) Il Canone RAI lo rimborsa il Fisco
Il pagamento del Canone Rai nella bolletta elettrica sta generando molti disagi. Ricordiamo che, se un contribuente cambia società elettrica e ha fatto richiesta di rimborso del canone Rai in quanto erroneamente addebitato sulla bolletta, non sarà l’impresa elettrica a restituire l’importo riscosso e non dovuto; il rimborso sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate stessa. Riferimento: provvedimento n. 125604/2016 del 02/08/2016.
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4) Scelte antieconomiche e …

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