Unico 2016: i redditi da diritto d'autore

typewriter-146256442387dIn questo articolo trattiamo una casistica che riguarda gli editori come il Commercialista Telematico e, soprattutto, i loro collaboratori che percepiscono compensi a fronte della cessione dei diritti d’autore per le opere pubblicate.

I redditi derivanti dall’utilizzazione economica delle opere dell’ingegno tutelate dal diritto di autore, se non sono conseguiti conseguiti all’interno dell’attività professionale o commerciale del soggetto, rappresentano redditi diversi (cfr. art. 67 c. 1 lett. g) devono essere soggetti a tassazione e riportati nel quadro RL del modello Unico P.F. o 730.

A fronte di tale reddito non è ammessa la deduzione analitica delle spese, ma è prevista una deduzione forfettaria del 25%, che sale al 40% se gli autori sono più giovani di 35 anni.

La compilazione di unico 2016

I compensi per diritto d’autore in unico 2016 vanno indicati nel Rigo RL25 al lordo della deduzione forfettaria.

Nel Rigo RL29 vanno indicate le deduzioni forfettarie spettanti (i principali software gestiscono in modo automatico tale rigo)

Dopo di che si compila il Rigo RL 30 viene compilato per differenza (RL25 – RL30)

Nel Rigo RL31 vanno indicate le ritenute subite dall’autore.

Tali dati confluiscono poi nella determinazione del reddito imponibile e dell’IRPEF.

Nota

Se i diritti di autore vengono erogati a soggetti diversi dall’autore stesso la situazione si complica: tali redditi vanno indicati nell’apposito rigo RL13.

Nel caso in cui il diritto d’autore spetti agli eredi dell’autore non sono previste deduzioni forfettarie; nel caso in cui il reddito spetta ad un soggetto che ha acquistato il diritto d’autore dall’autore dell’opera è prevista la deduzione forfettaria del 25%.

Nel caso di compilazione del rigo RL13, le ritenute subite vanno indicate in RL 20.

Il modello 730

Ricordiamo brevemente che i diritti d’autore possono essere dichiarati anche nel modello 730 fra i redditi derivanti da attività assimilate al lavoro autonomo.

Il rigo da compilare è D3 – coi seguenti dati: codice tipologia di reddito 1, reddito al lordo delle deduzioni forfettarie e ritenute d’acconto subite.

Anche il modello 730 prevede la dichiarazione di tali redditi da parte di soggetti terzi (eredi o acquirenti) nel rigo D4 – coi seguenti dati: codice tipologia di reddito 6, reddito al lordo delle deduzioni forfettarie e ritenute d’acconto subite.

Anche in questo caso agli eredi non spetta la deduzione forfettaria del 25%.

3 luglio 2016

Luca Bianchi

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