Le bozze dell’OIC 10 (Rendiconto finanziario) e dell’OIC 18 (Ratei e risconti) sono in consultazione

Questa notizia fa parte del diario del 27 luglio 2016
Pubblicate in consultazione le bozze dell’OIC 10 Rendiconto finanziario e dell’OIC 18 Ratei e risconti.
Nell’ambito del progetto di aggiornamento dei principi contabili nazionali, avviato a seguito delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 139/2015 di recepimento della direttiva 34/2013/UE, l’OIC il 25 luglio 2016 ha pubblicato in consultazione le bozze dei principi contabili OIC 10 Rendiconto finanziario e OIC 18 Ratei e risconti.
Nell’appendice “Motivazioni alla base delle decisioni assunte” sono indicate le scelte di fondo più rilevanti seguite nella revisione dei principi contabili.
Al fine di evidenziare le modifiche apportate rispetto alle precedenti versioni, l’OIC allega, nel proprio sito internet, i documenti in modalità revisione.
Infine, l’Organismo invita a far pervenire eventuali osservazioni non oltre il 15 settembre 2016, all’indirizzo e-mail staffoic@fondazioneoic.it o via fax al numero 06.69766830.

Rendiconto finanziario solo per bilanci in forma ordinaria

La bozza dell’Oic 10 – Rendiconto finanziario esclude dall’ambito di applicazione della novità i conti abbreviati e le micro imprese limitando, nella sostanza, la presenza del prospetto che illustra la dinamica della liquidità alle aziende di maggiori dimensioni. La previsione consentirà quindi anche alle piccole società, ossia quelle che sfruttano le semplificazioni di cui agli artt. 2435-bis e 2435-ter c.c., di dichiararsi conformi ai principi contabili nazionali (non dovendo applicare, appunto, l’Oic 10) pur non presentando tale documento. Comunque, i redattori del bilancio in forma abbreviata potranno redigerlo, ovviamente, in via del tutto volontaria.
Il rendiconto finanziario (art. 2423 c.c.) si colloca come terzo prospetto quantitativo del bilancio d’esercizio, tra il conto economico e la nota integrativa. Il codice civile, differentemente da quanto previsto per lo stato patrimoniale e il conto economico, non detta però un particolare schema né prevede un contenuto dettagliato: l’art. 2425-ter, infatti, si limita a precisare come debbano risultare, «per l’esercizio a cui è riferito il bilancio e per quello precedente, l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all’inizio e alla fine dell’esercizio, ed i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività operativa, da quella di investimento, da quella di finanziamento, ivi comprese, con autonoma indicazione, le operazioni con i soci». In tal senso l’Oic 10 prevede pure un prospetto esemplificativo a cui fare riferimento.
Rispetto alla precedente versione dello standard, dell’agosto 2014, sono tre le principali novità (oltre al diverso ambito d’applicazione e alla differente collocazione del prospetto già discussi): i flussi finanziari derivanti dalla gestione reddituale cedono il passo, ma la differenza è di natura formale, a quelli derivanti dall’attività operativa; nell’attività d’investimento non devono più essere distintamente evidenziati i flussi derivanti dall’acquisto o cessione di società controllate; in calce al prospetto debbono essere indicati gli ammontari e la composizione delle disponibilità liquide all’inizio e al termine dell’esercizio.

Nei ratei e risconti stop aggi e disaggi sui prestiti

Un bilancio d’esercizio senza disaggi e aggi sui prestiti. Questa la principale novità contenuta nella bozza dell’Oic 18 – Ratei e risconti. L’Organismo italiano di contabilità ha preso atto della modifica allo schema di stato patrimoniale, operata dal Dlgs 139/2015, che elimina dalle lettere D ed E dell’attivo e passivo, dedicate ai «Ratei e risconti», l’obbligo della separata indicazione, rispettivamente, del disaggio e dell’aggio sui prestiti ossia la differenza tra il valore di rimborso e quello di emissione/acquisto di titoli o prestiti che, con le vecchie regole valutative, veniva …

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