Revisione legale dei conti: le novità dalla direttiva europea

Pubblicato il 18 luglio 2016



il decreto legislativo di recepimento della direttiva europea regola l’attività dei revisori dei conti, dall’accesso alla professione, ai principi deontologici, alla disciplina della relazione di revisione

Il Consiglio dei ministri, il 14 luglio 2016, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/56/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2006/43/CE relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati.

Il decreto legislativo è stato riformulato in alcune disposizioni tenendo conto del parere delle commissioni parlamentari. Gli aspetti essenziali sono rimasti invariati.

Direttiva europea

Le ragioni della direttiva europea risiedono nella necessità di rinforzare quanto più possibile gli strumenti utili a prevenire le crisi finanziarie, specialmente di carattere sistemico, attraverso presidi solidi della veridicità ed affidabilità dei bilanci. Tra tali strumenti, la direttiva ritiene essenziale prevedere un idoneo livello qualitativo della revisione legale, nonché un maggiore rigore nei requisiti di indipendenza dei revisori e delle società di revisione legale nei confronti delle società revisionate.

Il decreto legislativo di recepimento della direttiva europea regola l’attività dei revisori dei conti, dall’accesso alla professione, ai principi deontologici, alla disciplina della relazione di revisione.

Mef e Consob responsabili in materia di revisione

Si conferma l’assetto vigente nella ripartizione delle competenze tra Ministero dell’economia e delle finanze e Consob, le due Autorità con responsabilità in materia di revisione legale.

Tirocinio ed esame

Per l’accesso alla professione di revisore legale dei conti resta il tirocinio della durata triennale, con la possibilità che sia svolto contestualmente al biennio di studi finalizzato al conseguimento della laurea, in base ad appositi accordi, nell’ambito di una convenzione quadro MIUR-MEF. L’esame di idoneità professionale per l’abilitazione all’esercizio della revisione legale deve essere bandito almeno una volta l’anno.

PEC obbligatoria

Il decreto legislativo innova anche il contenuto informativo del Registro prevedendo l’obbligo della posta elettronica certificata per gli iscritti al registro stesso, per rendere più economico ed efficace il flusso delle comunicazioni.

Principi di indipendenza più stringenti

Diventano più stringenti i principi di indipendenza e obiettività e si stabilisce il divieto di ricevere regali o favori di natura pecuniaria e non pecuniaria dall’ente sottoposto a revisione o da qualsiasi ente legato a un ente sottoposto a revisione.

Sanzioni ai revisori

In caso di accertate irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione legale, cosi come per la mancata formazione obbligatoria, sono previste sanzioni che vanno dall’avvertimento alla cancellazione dal registro del revisione legale della società di revisione o del responsabile dell’incarico.

Controlli di qualità

L’obbligo di assoggettamento ai controlli di qualità scatteranno per tutti gli iscritti al registro che svolgano incarichi di revisione.

La periodicità di tali controlli avverrà con scadenza non superiore a sei anni nel caso in cui il revisore svolga incarichi in enti di interesse pubblico o in società che superino almeno due dei seguenti limiti dimensionali:

- totale dell’attivo di stato patrimoniale: 4.000.000 euro;

- ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 8.000.000 euro;

- numero medio di occupati: 50 dipendenti.

Sezioni A e B del Registro

Un’altra novità riguarderebbe il superamento della distinzione tra revisori attivi e inattivi, attualmente prevista all’articolo 8 del D.Lgs. n. 39/2010, con la nuova ripartizione del registro in due sezioni (denominate A e B).

Nella sezione A verranno iscritti i revisori legali iscritti al Registro che svolgano, o abbiano svolto nel triennio precedente, attività di revisione o collaborino a tale attività operando presso una società di revisione legale.

Mentre nella sezione B dovrebbero confluire gli iscritti che sono rimasti senza incarichi per tre anni consecutivi.

Formazione continua obbligatoria

Tuttavia, tutti (iscritti nella sezione A e B) dovranno osservare gli obblighi in materia di formazione continua, oltre al consueto pagamento del contributo annuale di iscrizione.

Viceversa, coloro che sono iscritti nella sezione B non saranno soggetti ai controlli di qualità.

Il periodo di formazione continua avrà scadenza triennale e i crediti formativi dovranno riguardare per almeno il 50% materie attinenti la revisione legale dei conti, ovvero la gestione del rischio e il controllo interno, i principi di revisione nazionali e internazionali.

Ciascun iscritto dovrà conseguire annualmente un minimo di 20 crediti formativi, per un totale di 60 nel triennio.

Viene, comunque, previsto che i nuovi obblighi di formazione continua partano dal 1° gennaio 2017.

18 luglio 2016