Nuovo regime fiscale per i raccoglitori occasionali di tartufi

Pubblicato il 12 luglio 2016

Modificato il regime fiscale applicabile alle attività di raccolta di tartufi da raccoglitori occasionali (quindi, privi di partita IVA). Per tali operazioni l’acquirente non dovrà più osservare l’obbligo di autofatturazione

Modificato il regime fiscale applicabile alle attività di raccolta di tartufi da raccoglitori occasionali (quindi, privi di partita IVA). Per tali operazioni l’acquirente non dovrà più osservare l’obbligo di autofatturazione (ex art. 1 comma 109 della L. 311/2004).

E’ stata, infatti, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 158 del 8 luglio 2016, la Legge n. 122 del 7 luglio 2016 (legge europea), recante, tra le altre cose, il nuovo regime, il quale prevede che i compensi corrisposti ai raccoglitori occasionali privi di partita IVA per la raccolta di tartufi siano sottoposti a ritenuta a titolo d’imposta, ai sensi del nuovo art. 25-quater del DPR 600/73, con obbligo di rivalsa.

L’ammontare della ritenuta è pari all’aliquota IRPEF