L’esenzione IMU dei terreni agricoli in caso di fusione di comuni

Pubblicato il 15 luglio 2016



il MEF fornisce chiarimenti in merito all’esenzione dall’IMU per i terreni agricoli ricadenti nei comuni che per effetto di una fusione, anche per incorporazione, non risultano nell’elenco ISTAT

La circolare n. 4/DF del 14 luglio 2016 del Ministero dell’Economia e delle Finanze fornisce chiarimenti in merito all’esenzione dall’IMU prevista dalla legge di stabilità 2016 per i terreni agricoli ricadenti nei comuni che per effetto di una fusione, anche per incorporazione, non risultano nell’elenco allegato alla circolare n. 9 del 14 giugno 1993 e risolve, altresì, il caso particolare dell’errata classificazione di un comune nel medesimo elenco.

Come è noto, l’art. 1, comma 13 della L. 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016) dispone la nuova esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) a decorrere dall’anno 2016.

Difatti, le misure di favore introdotte dalla legge di stabilità 2016 per i terreni agricoli hanno esplicitamente ripristinato i criteri contenuti nella circolare n. 9 del 1993.

Fusione, anche per incorporazione, di comuni

Ai fini dell’applicazione dell’esenzione in oggetto, secondo il MEF occorre prendere in considerazione l’ubicazione dei terreni per verificare se questi rientrano o meno nelle porzioni di territorio delimitate secondo i principi contenuti nella circolare n. 9 del 1993, indipendentemente dalla circostanza che i comuni originari si siano fusi in un comune anche di nuova denominazione e quindi non presente nella circolare. Sulla base di tali considerazioni il Ministero ritiene che in caso di fusione di:

- due comuni totalmente esenti, i terreni ubicati nel nuovo comune sono totalmente esenti (ovviamente);

- un comune esente con uno non esente in quanto non incluso nell'elenco allegato alla circolare n. 9 del 1993, beneficiano dell’agevolazione solo i terreni che erano ubicati nel territorio del comune esente prima della fusione;

- un comune esente con uno parzialmente esente, godono dell’esenzione ai fini IMU solo i terreni ubicati nel territorio del comune precedentemente esente e quelli che risultavano esenti nel comune che prima della fusione era parzialmente delimitato;

- due comuni parzialmente esenti, i terreni per i quali si ha diritto all’esenzione sono solo quelli che rientravano nei territori a tale fine delimitati dei comuni che hanno dato origine al nuovo comune.

Errata classificazione di un comune nella circolare n. 9 del 1993.

E’ stato rappresentato il caso del comune di Valsamoggia, costituito a seguito della fusione di tipo tradizionale di cinque preesistenti comuni, quali Savigno, Castello di Serravalle, Crespellano, Bazzano e Monteveglio.

In ordine a quest’ultimo comune, nel quesito è stato precisato che nella circolare n. 9 del 1993 risulta indicata, per mero errore materiale, l’annotazione PD, mentre in realtà l’intero ambito territoriale del preesistente comune di Monteveglio era totalmente delimitato e, quindi, esente. Infatti, la parte non delimitata ai sensi del previgente art. 14 della legge n. 991 del 1952 – poi modificato dalla legge n. 142 del 1990 – e del successivo art. 15, risulta comunque interamente delimitata in virtù dell’art. 15 della legge n. 984 del 1977, cui rinvia il citato art. 7, comma 1, lett. h), del D. Lgs. n. 504 del 1992.

Nel quesito viene evidenziato che la genesi dell’errore è stata chiarita solo recentemente dalla Regione, la quale, avendo verificato l’effettiva totale delimitazione del territorio comunale di Monteveglio, ne ha dato comunicazione all’Amministrazione comunale competente ai fini dell’applicazione dell’esenzione.

Nel momento in cui la legge di stabilità 2016 ha, però, espressamente previsto che l’esenzione dall’IMU per i terreni agricoli si applica sulla base dei criteri della circolare n. 9 del 1993, è stato ritenuto necessario richiedere la correzione dell’errore contenuto nell’allegato alla medesima circolare.

A tal fine, sono stati inviati una serie di documenti dal cui esame emerge l’errore materiale rilevato nel quesito. Infatti, diversamente dalla delimitazione presente nella documentazione inviata, nella circolare n. 9 del 1993 il comune di Monteveglio è contrassegnato dall’acronimo PD, poiché non è stato tenuto conto dell’aggiornamento della situazione dei terreni attuato alla luce delle disposizioni recate dalla legge n. 984 del 1977 a cui fanno correttamente riferimento le deliberazioni del Consiglio della Regione Emilia-Romagna del 5 marzo 1980, n. 2641 e del 17 febbraio 1983, n. 1667.

Pertanto, dovendosi ritenere che l’indicazione dell’acronimo PD nella circolare n. 9 del 1993 in corrispondenza del preesistente comune di Monteveglio possa considerarsi come un mero errore materiale di trascrizione, la circolare perviene alla conclusione che i relativi terreni ora facenti parte del territorio del nuovo comune di Valsamoggia continuano a godere dell’esenzione dall’IMU.

15 luglio 2016

Vincenzo D'Andò