Il prospetto del capitale e delle riserve nel modello UNICO 2016

di Gianfranco Costa

Pubblicato il 19 luglio 2016



anche quest’anno, come di consueto, le società di capitali sono tenute alla compilazione del “prospetto del capitale e delle riserve” di cui al modello dichiarativo UNICO, contenente i dati relativi ai saldi iniziali e finali, nonché quelli inerenti alle movimentazioni intervenute nel patrimonio netto: pubblichiamo una guida di 8 pagine alla compilazione del quadro RS, tratta dalla nostra circolare settimanale

unico16Anche quest’anno, come di consueto, le società di capitali sono tenute alla compilazione del “prospetto del capitale e delle riserve” di cui al modello dichiarativo UNICO, contenente i dati relativi ai saldi iniziali e finali, nonché quelli inerenti alle movimentazioni intervenute nel patrimonio netto.

Dal punto di vista civilistico, va innanzitutto evidenziato come le poste che concorrono a formare il patrimonio netto di una società di capitali siano costituite da:

  • apporti a titolo di conferimento da parte soci (compresi quelli effettuati a titolo definitivo, senza obbligo di restituzione);

  • saldi di rivalutazione monetaria (c.d. “riserve di capitale”);

  • utili di esercizio accantonati;

  • imputazioni dirette a riserva di plusvalori latenti (c.d. “utili e riserve di utili”).

Inoltre, è necessario sottolineare il diverso trattamento fiscale previsto in caso di distribuzioni ai soci delle riserve di capitali e/o di utili, sia da parte della società “principale” che di un’eventuale società partecipata.

Ai fini della compilazione del citato prospetto non assume, infine, alcun rilievo la descrizione del patrimonio netto indicata nella Nota Integrativa del bilancio d’esercizio, in quanto rilevante solamente dal punto di vista civilistico.

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Il trattamento fiscale delle riserve di capitale

La disciplina fiscale relativa alla distribuzione ai soci delle riserve di capitali si sostanzia in un procedimento che, oltre a diminuire di pari importo il costo della partecipazione societaria fiscalmente riconosciuto in capo al socio, va a determinare un reddito imponibile per l’eventuale eccedenza ricevuta dal socio rispetto al costo fiscalmente riconosciuto (cfr. commi 5 e 7, articolo 47, TUIR).

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