Il Commercialista Gastronomico consiglia la pasta alla greca

taverna,_la_piazzaCome abbiamo segnalato un po’ di tempo fa, ci piace proporre qualche ricetta estiva.

Estate tempo di vacanze, tempo di mare, tempo di isole… cosa c’è di più estivo di un’isola nel Mar Egeo?

Sono tanti gli italiani che sbarcano in Grecia e che si accontentano di spiagge, mare pulito, vita notturna e magari si accostano solo ai luoghi turistici più conosciuti.

Anche dal punto di vista gastronomico, troppo spesso i turisti non approffittano dell’occasione per apprezzare la cucina greca. Per tantissimi la cucina greca è cucina di stereotipi: feta, pomodori, pita, la moussaka, l’ouzo, il caffè… Difficilmente si ha il tempo per apprezzare le delizie della cucina greco-turca. La cucina greca di oggi non è parente della cucina degli antichi greci, ma discende dalla grande tradizione della cucina ottomana; tradizione declinata alla greca. Ecco, volendo essere precisi, l’attuale cucina greca è la figlia della cucina delle zone povere e contadine dell’attuale Grecia e non delle ricche comunità greche che vivevano nell’Impero, in città multietniche e cosmopolite come Costantinopoli e Smirne. Magari in una delle prossime puntate racconteremo altre delizie della cucina del mediterraneo orientale.

Tutte le volte che sono stato in vacanza sull’Egeo al ritorno a casa ho sentito la mancanza dei sapori della Grecia e dell’estate. Così ho inventato una pasta alla greca che può essere piacevole mangiare anche fredda.

Il perché degli ingredienti

Gli ingredienti di base: pasta, pomodori, olive e feta.

La pasta asta, oltre ad essere tipicamente italiana, può far parte della tradizione culinaria greca, soprattutto in quelle zone che furono soggette ad una lunga dominazione veneziana.

Che il pomodoro faccia parte della tradizione culinaria mediterranea è ovvio…

L’oliva è il simbolo dell’Attica: secondo la leggenda fu Atena a far sorgere gli olivi ad Atene per proteggerla e arricchirla.

La feta è il formaggio greco tradizionale più popolare e noto in tutto il mondo. Si produce sin dall’antichità, forse dall’epoca di Omero. Nella cucina greca è un ingrediente imprescindibile, come l’olio d’oliva.

Con questi ingredienti è possibile riprodurre nella propria cucina i profumi di una taverna greca.

La ricetta

In una padella, preparare un soffritto di aglio e cipolla. Tagliare i pomodori a pezzi (consiglio a ciascuno di scegliere il pomodoro che più gli aggrada) e farli cuocere nel soffritto. A chi piace, consiglio di aggiungere un po’ peperoncino e altri odori: basilico, timo…

Quando i pomodori sono cotti aggiungere le olive snocciolate e la feta tagliata cubetti. Mescolare vigorosamente e togliere dal fuoco.

Quando la pasta sarà cotta, scolarla e passarla in padella nel sugo. La pasta è ottima calda, ma può essere servita fredda “alla crudaiola” per cfontrastare

Da bere

Ovviamente il consiglio più banale è la retsina. Sono ottimi i bianchi delle Isole Greche. Col caldo estivo andrebbe bene anche l’ouzo allungato con acqua fresca e ghiaccio.

23 luglio 2016

Luca Bianchi

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