Tutte le novità sulle start up innovative tra cui la costituzione on line senza notaio – Diario quotidiano del 21 luglio 2016 – proroga mod. 770 al 15 settembre

Pubblicato il 21 luglio 2016

1) Al via il credito d’imposta sulle spese sostenute per i contratti di somministrazione di lavoro
2) Le start up innovative: decorre dal 20 luglio 2016 il modello F24 per versare bollo e registro
3) Start-up innovative: operative da ieri senza notaio
4) Da settembre 2016 sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate
5) Proroga 770 in arrivo con DPCM; riammissioni dalle rateazioni “bucate”
6) Come correggere la dichiarazione a favore del contribuente: pubblicata norma AIDC 196/2016
7) Corte di giustizia Ue: bail in promosso
8) F24: nuova causale contributo per l’ente bilaterale Ebiasp
9) Fattura elettronica: il sistema di tracciabilità utilizzato non evita al contribuente l’accertamento induttivo
10) Istituzione di nuovi codici contratto all’interno del flusso UniEmens
11) Gestione separata: invio telematico delle domande di congedo di maternità dei lavoratori
12) Donare la nuda proprietà dopo l’avviso di accertamento non è sottrazione fraudolenta
typewriter-146256442387d Indice: 1) Al via il credito d’imposta sulle spese sostenute per i contratti di somministrazione di lavoro 2) Le start up innovative: decorre dal 20 luglio 2016 il modello F24 per versare bollo e registro 3) Start-up innovative: operative da ieri senza notaio 4) Da settembre 2016 partirà l’erogazione del sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate 5) Proroga 770 in arrivo con DPCM; riammissioni dalle rateazioni “bucate” 6) Come correggere la dichiarazione a favore del contribuente: pubblicata norma AIDC 196/2016 7) Corte di giustizia Ue: bail in promosso 8) Modello F24: nuova causale contributo per l’ente bilaterale Ebiasp 9) Fattura elettronica: il sistema di tracciabilità utilizzato non evita al contribuente l’accertamento induttivo 10) Istituzione di nuovi codici contratto all’interno del flusso UniEmens 11) Gestione separata: applicazioni aggiornate per l’invio telematico delle domande di congedo di maternità dei lavoratori 12) Donare la nuda proprietà dopo l’avviso di accertamento non è sottrazione fraudolenta  
  1) Al via il credito d’imposta sulle spese sostenute per i contratti di somministrazione di lavoro Investimenti in attività di Ricerca e Sviluppo: Il credito d’imposta vale anche per i contratti di somministrazione lavoro. Credito di imposta per Ricerca e Sviluppo: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 55/E del 19 luglio 2016, ha chiarito che rientrano anche le spese sostenute per i contratti di somministrazione di lavoro relativi a personale altamente qualificato. Secondo l’Agenzia, infatti, tali spese rientrano tra quelle che danno diritto all’agevolazione introdotta dal D.L. n. 145/2013, in quanto sostanzialmente equiparate a quelle per il personale dipendente. Natura dell’agevolazione A tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015. Le spese devono essere sostenute a partire dall’anno d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019. La misura dell’agevolazione è del 50% per le spese relative al personale altamente qualificato e per quelle relative a contratti di ricerca c.d. “extra muros” (contratti con Università, enti di ricerca e altre imprese, comprese le start-up innovative). Contratto di somministrazione La disciplina del contratto di somministrazione, contenuta nel D.Lgs. n. 81/2015, prevede che per tutta la durata del rapporto contrattuale i lavoratori svolgano la loro attività alle dipendenze dell’agenzia di somministrazione, ma nell’interesse e sotto la direzione ed il controllo dell’impresa utilizzatrice. Le Entrate specificano che, da un punto di vista sostanziale, il “rapporto di lavoro” instaurato tra l’utilizzatore e il lavoratore ha caratteristiche analoghe a quello che si instaura tra datore di lavoro e lavoratore. Per conseguenza i costi sostenuti dal datore di lavoro, ad eccezione delle spese relative al contratto commerciale stipulato con il somministratore, rientrano tra quelli per personale altamente qualificato ammessi al beneficio.   ******   2) Le start up innovative: decorre dal 20 luglio 2016 il modello F24 per versare bollo e registro L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 56/E del 19 luglio 2016 ha istituito i codici tributo. La modalità è operativa dal 20 luglio 2016, tuttavia, ancora validi, fino al 31 luglio, i pagamenti effettuati con il modello F23 utilizzando i codici tributo previsti gli atti privati Tramite modello F24 anche il versamento delle imposte di registro e di bollo (e dei relativi eventuali interessi e sanzioni da ravvedimento) dovute per la registrazione degli atti costitutivi delle start up innovative (articolo 25, comma 2, Dl 179/2016). L’estensione della modalità di versamento con F24 arriva con provvedimento del 19 luglio 2016 ed è operativa da domani, mercoledì 20 luglio. Il provvedimento precisa, però, che considerati i tempi necessari per l’adeguamento dei sistemi informativi, fino al prossimo 31 luglio sono validi anche i pagamenti effettuati con il vecchio metodo, cioè tramite modello F23, utilizzando i codici tributo ordinariamente previsti per la registrazione degli atti privati. Peraltro, viene ricordato che gli atti costitutivi delle start up (e le successive modificazioni), in base all’articolo 4, comma 10-bis, del Dl 3/2015, che detta le regole in materia, devono assumere la forma di atto pubblico ovvero sottoscritto con firma elettronica rispettando le modalità previste dal codice dell’Amministrazione digitale, e devono essere redatti utilizzando il modello predisposto dal ministero dello Sviluppo economico (Dm scorso 17 febbraio 2016). Sempre il Mise ha poi stabilito che la richiesta di registrazione viaggi tramite Pec e attraverso la piattaforma startup.registroimprese.it (Dm 1 luglio 2016). Modello F24: ecco i codici tributi istituiti con la citata risoluzione 56/E del 19 luglio 2016. “1540” (imposta di registro) “1541” (imposta di registro - sanzione da ravvedimento) “1542” (imposta di bollo) “1543” (imposta di bollo - sanzione da ravvedimento) “1544” (interessi da ravvedimento). I codici vanno esposti nella sezione “Erario” del modulo di versamento, in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”; nel campo “anno di riferimento” deve essere indicato l’