Diario quotidiano del 14 luglio 2016: attenzione alle comunicazioni nel Cassetto Previdenziale, ci sono gli avvisi bonari

Pubblicato il 14 luglio 2016



1) Compensazione nel 2016 delle cartelle esattoriali a favore di imprese e professionisti
2) Il fine mutualistico non serve ad evitare alla Coop la dichiarazione di fallimento
3) Trasformazione di società commerciale immobiliare in società semplice: problematiche fiscali
4) Delibera senza consiglio di amministrazione: integra falso in scrittura privata
5) Srl: lo statuto può assegnare diritti particolari sulla distribuzione utili e amministratore
6) Invio autonomo della dichiarazione precompilata, rimane tempo fino al 22 luglio 2016, l’Agenzia si rende disponibile
7) Patto tra Entrate e Amministrazione fiscale della Baviera
8) Commercialisti: per le comunicazioni ricevute dai contribuenti rispondere al Fisco a settembre 2016
9) Semplificazioni previste dal codice doganale: rettificati formulari per istanze e per autorizzazioni
10) Assunzione di lavoratori senza preventiva comunicazione: sanzioni “light”
11) Aggiornamento esempi di compilazione per gli eventi con contribuzione figurativa ListaPosPA
12) Gestione Artigiani e Commercianti: disponibili nel cassetto previdenziale avvisi Bonari rata con scadenza maggio 2016
13) Uniemens: nuovi codici per gli apprendisti non professionalizzanti
14) Gestione Artigiani e Commercianti: imposizione contributiva, seconda emissione in corso anno d’imposta 2016
 
diario-quotidiano-articoli-8Indice: 1) Compensazione nel 2016 delle cartelle esattoriali a favore di imprese e professionisti 2) Il fine mutualistico non serve ad evitare alla Coop la dichiarazione di fallimento 3) Trasformazione di società commerciale immobiliare in società semplice: problematiche fiscali 4) Delibera senza consiglio di amministrazione: integra falso in scrittura privata 5) Srl: lo statuto può assegnare diritti particolari sulla distribuzione utili e amministratore 6) Invio autonomo della dichiarazione precompilata, rimane tempo fino al 22 luglio 2016, l’Agenzia si rende disponibile 7) Patto tra Entrate e Amministrazione fiscale della Baviera 8) Commercialisti: per le comunicazioni ricevute dai contribuenti rispondere al Fisco a settembre 2016 9) Semplificazioni previste dal codice doganale: rettificati formulari per istanze e per autorizzazioni 10) Assunzione di lavoratori senza preventiva comunicazione: sanzioni “light” 11) Aggiornamento esempi di compilazione per gli eventi con contribuzione figurativa ListaPosPA 12) Gestione Artigiani e Commercianti: disponibili nel cassetto previdenziale avvisi Bonari rata con scadenza maggio 2016 13) Uniemens: nuovi codici per gli apprendisti non professionalizzanti 14) Gestione Artigiani e Commercianti: imposizione contributiva, seconda emissione in corso anno d’imposta 2016  
  1) Compensazione nel 2016 delle cartelle esattoriali a favore di imprese e professionisti Compensazione, nell’anno 2016, delle cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed   esigibili,   nei   confronti   della   pubblica amministrazione. E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 12 luglio 2016, il Decreto del Ministero delle Finanze 27 giugno 2016. Compensazione nell’anno 2016 delle cartelle esattoriali: il decreto Recita l’articolo 1 di tale provvedimento che le disposizioni previste dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dello sviluppo economico del 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre 2014, recante «Compensazione, nell'anno 2014, delle cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti della pubblica amministrazione», si applicano, con le medesime modalità, anche per l'anno 2016, con riferimento alle cartelle esattoriali notificate entro il 31 dicembre 2015. Al via la compensazione tra crediti commerciali vantati e cartelle esattoriali anche per il 2016 Via libera alla compensazione tra crediti commerciali vantati verso la p.a. e cartelle esattoriali notificate entro il 31 dicembre 2015. Le regole restano quelle già vigenti per lo scorso anno: professionisti e imprese dovranno prima ottenere la certificazione del credito, accreditandosi presso l'apposita piattaforma informatica gestita dalla Ragioneria generale dello stato. Una volta acquisita l'attestazione, il contribuente potrà rivolgersi a Equitalia e chiedere l'utilizzo del credito per compensare in tutto o in parte i debiti iscritti a ruolo (purché questi siano inferiori o pari al credito vantato). Rientrano nel meccanismo, che è immediatamente operativo, non solo i debiti erariali, ma anche tributi regionali e locali, contributi assistenziali e previdenziali, premi per l'assicurazione obbligatoria contro infortuni e malattie professionali. In applicazione dell'articolo 28-quater del dpr n. 602/1973, il contribuente dovrà presentare a Equitalia la certificazione e l'istanza di compensazione. L'agente della riscossione, una volta verificata la conformità della certificazione, procederà quindi alla compensazione vera e propria con conseguente rilascio dell'attestazione di pagamento. Qualora il pagamento riguardi solo una parte dei debiti iscritti a ruolo, il contribuente dovrà indicare quale partita debitoria intende estinguere. Si ricorda peraltro che i crediti commerciali maturati nei confronti delle p.a., purché certificati, possono essere utilizzati in compensazione anche per versare le somme dovute a seguito di accertamento con adesione, adesione all'invito al contraddittorio o al pvc, acquiescenza, definizione agevolata delle sanzioni, conciliazione giudiziale e mediazione. In tale ipotesi, disciplinata dall'articolo 28-quinquies del dpr n. 602/1973, è necessario avvalersi del modello «F24 Crediti pp.aa.» e utilizzare il codice tributo «PPAA», avendo cura di indicare nella delega di pagamento pure il numero di certificazione del credito.   ******   2) Il fine mutualistico non serve ad evitare alla Coop la dichiarazione di fallimento Il fine mutualistico non serve ad evitare alla società cooperativa la dichiarazione di fallimento. E’ quanto sostanzialmente ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 14250 del 12 luglio 2016. La Coop si era difesa evidenziando che dall’art. 2545-terdecies c.c. si evincebbe l’insussistenza dei presupposti per l’assoggettabilità della società cooperativa al fallimento, per la circostanza di non rivestire essa la qualità di imprenditore commerciale, considerata la mutualità prevalente risultante dai verbali di ispezione Tuttavia, tale tesi non è stata condivisa. Anzi la Suprema Corte ha rilevato che la qualifica di imprenditore commerciale, costituente il presupposto soggettivo della dichiarazione di fallimento, sussiste in presenza di un’obiettiva economicità dell’attività esercitata, considerata come proporzionalità tra oneri e proventi: Detto requisito, non essendo inconciliabile con il fine mutualistico, può essere presente anche in una società cooperativa, pure quando essa operi esclusivamente nei confronti dei propri soci.   ******   3) Trasformazione di società commerciale immobiliare in società semplice: problematiche fiscali Società di gestione immobiliare: Può fruire dell’agevolazione (legge 208/2015) soltanto la società commerciale che maturi o si riprometta di maturare redditi classificabili non più come redditi d’impresa ma come redditi fondiari e/o redditi diversi. Per questo non basta la trasformazione in società semplice per adottare il nuovo diverso regime di tassazione ma è necessario a tali fini anche una “effettiva verifica sul campo”. Cioè necessità una verifica degli aspetti sostanziali e non solo della presenza delle condizioni normative.a occorrerà a tali fini anche una effettiva verifica sul campo. ---> Leggi tutto   ******   4) Delibera senza consiglio di amministrazione: integra falso in scrittura privata Costituisce falsità in scrittura privata la sottoscrizione di una falsa delibera da parte del presidente di un consiglio di amministrazione. Inoltre, costituisce appropriazione indebita e non infedeltà patrimoniale, da parte dell’amministratore, lo storno di risorse societarie per la realizzazione di un interesse proprio o di terzi. Lo ha precisato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 29172 del 12 luglio 2016. Nel respingere il ricorso dell’imputato, condannato per falsità in scrittura privata, la Suprema Corte, quinta sezione penale, esclude trattarsi nella specie di falsità ideologica. Si discute difatti di scrittura privata produttiva di effetti giuridicamente rilevanti, materialmente e non ideologicamente falsa, difettandone la genuinità, stante l’accertata circostanza che la seduta del consiglio di amministrazione in cui si sarebbe assunta la menzionata deliberazione, costituente il contenuto del verbale falso, in realtà non si sarebbe mai tenuta. *** Fatture false: punibile manager con doppio ruolo Punibile, anche a titolo di concorso, per i reati tributari commessi attraverso l’emissione di fatture inesistenti, chi gioca il duplice ruolo di amministratore di fatto dell’ente giuridico che emette le fatture “false” e di amministratore di fatto delle società cartiere che le utilizzano. In tal modo, la Corte di Cassazione con la sentenza 28797 del 12 luglio 2016 ha respinto il ricorso contro il provvedimento con il quale veniva confermata la necessità delle misure cautelari per il rischio di reiterazione rispetto a ben 22 capi di imputazione tutti relativi a reati fiscali. Nel mirino degli inquirenti era finito, con altri correi, un amministratore di fatto che giocava su più tavoli all’interno di un complesso meccanismo di società cartiere finalizzato ad evadere l’Iva nell’importazione di oli lubrificanti.   ******   5) Srl: lo statuto può assegnare diritti particolari sulla distribuzione utili e amministratore Il Consiglio Notarile di Milano con la massima n. 155, resa nota in questi giorni, legittima la relativa clausola statutaria. ---> Leggi tutto   ******   6) Invio autonomo della dichiarazione precompilata, rimane tempo fino al 22 luglio 2016, l’Agenzia si rende disponibile Invio autonomo della dichiarazione precompilata, rimane tempo fino al 22 luglio 2016. L’Agenzia delle Entrate fornisce assistenza a chi ne ha bisogno. Con comunicato stampa del13 luglio 2016, l’Amministrazione finanziria ricorda ai contribuenti l’imminente scadenza del 22 luglio per la presentazione della dichiarazione dei redditi precompilata e, nel contempo, avvisa del nuovo servizio di assistenza dedicato a tutti coloro che, non avendo dimestichezza con il pc, avessero bisogno di assistenza. Sono state attivate, infatti, diverse postazioni web self service in molti uffici territoriali per fornire ai cittadini assistenza per l'invio della dichiarazione. Tramite le postazioni self service, il contribuente, in possesso delle credenziali di accesso (codice Pin o Spid o credenziali Inps), in autonomia o con l'aiuto di un funzionario, potrà accedere alla dichiarazione precompilata, visualizzare i dati, modificarla o accettarla e inviarla. Ecco il comunicato Vuoi inviare la tua precompilata da solo? C’è tempo fino al 22 luglio. Gli uffici delle Entrate sono pronti a fornire assistenza a chi non ha dimestichezza con il Pc. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un nuovo servizio di assistenza dedicato alla precompilata, in vista della scadenza del 22 luglio, ultimo giorno utile per presentare la dichiarazione dei redditi. Sono state attivate, infatti, diverse postazioni web self service in molti uffici territoriali per fornire ai cittadini assistenza per l’invio della dichiarazione. La mappa degli uffici dove sono presenti le postazioni, insieme agli orari degli sportelli, è disponibile all’indirizzo: http://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/postazioni-di-assistenza. Il servizio è rivolto ai cittadini che non hanno confidenza con gli strumenti informatici che potranno così accedere ai servizi telematici, alla propria dichiarazione e ricevere allo stesso tempo, in caso di difficoltà, supporto da parte dei funzionari del Fisco. Le postazioni self service Tramite le postazioni self service, il contribuente, in possesso delle credenziali di accesso (codice Pin o Spid o credenziali Inps), in autonomia o con l’aiuto di un funzionario, potrà accedere alla dichiarazione precompilata, visualizzare i dati, modificarla o accettarla e inviarla. Attraverso la postazione self service il contribuente potrà accedere anche al proprio cassetto fiscale, controllare i dati della propria dichiarazione e verificare le anomalie segnalate dall’Agenzia. L’assistenza online È sempre attivo il sito dell’Agenzia delle Entrate dedicato all’assistenza sulla precompilata, all’indirizzo https://infoprecompilata.agenziaentrate.it. All’interno sono disponibili le informazioni su come visualizzare, compilare, integrare o modificare e trasmettere la dichiarazione e, nella sezione delle Faq, le risposte alle domande più frequentemente poste dai contribuenti. Sul canale Youtube dell’Agenzia è disponibile anche un video tutorial all’indirizzo https://www.youtube.com/user/Entrateinvideo, tradotto anche nel linguaggio dei segni a cura dell’Ente nazionale sordi (ENS), che illustra passo dopo passo tutte le operazioni da effettuare per accedere all’area autenticata, visualizzare le informazioni disponibili e operare all’interno della dichiarazione. (Agenzia delle Entrate, comunicato n. 138 del 13 luglio 2016)   ******   7) Patto tra Entrate e Amministrazione fiscale della Baviera Presentazione del progetto di Joint audit, a Milano, il 15 luglio 2016. Il 15 luglio alle ore 11, a Milano, nell’ambito del convegno “Progetto per il rafforzamento della cooperazione amministrativa in materia fiscale tra Agenzia delle Entrate e Amministrazione fiscale della Baviera”, il fisco italiano e bavarese siglano il nuovo patto di collaborazione. In particolare, l’Agenzia delle Entrate e il Ministero delle Finanze bavarese presentano il progetto di Joint Audit per l’attuazione di verifiche congiunte (joint-simultaneous audit) presso contribuenti appartenenti allo stesso gruppo d’imprese, con sedi in Italia e nello Stato Libero di Baviera. Il convegno si terrà a Milano presso la sede della Direzione Regionale della Lombardia, sala videoconferenze, ingresso da via Moscova 4, dalle 11 alle 14. I giornalisti che sono interessati ad intervenire possono accreditarsi scrivendo all’indirizzo dr.lombardia.relazioniesterne@agenziaentrate.it. I lavori si terranno in lingua inglese. Il progetto in sintesi Dopo una prima fase pilota coordinata dalla Direzione Centrale Accertamento dell’Agenzia, che ha coinvolto il Veneto e la Baviera, il fisco italiano e bavarese rinnovano il proprio impegno a potenziare la cooperazione amministrativa in materia fiscale. Prende avvio una nuova fase del Progetto che coinvolge anche la Lombardia e la Provincia Autonoma di Bolzano per un piano di verifiche transfrontaliere congiunte per il 2016-2017. Le finalità della nuova fase del progetto sono: - rafforzare l’efficacia delle verifiche fiscali riguardanti problematiche transfrontaliere, riducendo gli oneri amministrativi per i contribuenti; - rendere efficace l’implementazione degli strumenti di cooperazione amministrativa; - ridurre il numero di procedure amichevoli – “MAP” (Mutual Agreement Procedure) e contrastare le pratiche aggressive “ATP” (Aggressive Tax Planning) e le problematiche correlate al “BEPS” (Base Erosion and Profit Shifting). Alla base c’è il Memorandum of Understanding (MoU) con cui le due amministrazioni regolamentano i diversi aspetti previsti dall’accordo. Il 15 luglio, a conclusione dei lavori, i rappresentanti del Fisco italiano e bavarese firmeranno il nuovo MoU con cui si darà l’avvio alla nuova fase del Progetto. (Agenzia delle Entrate, comunicato n. 139 del 13 luglio 2016)   ******   8) Commercialisti: per le comunicazioni ricevute dai contribuenti rispondere al Fisco a settembre 2016 Con una lettera del 13 luglio 2016 i commercialisti chiedono la sospensione feriale delle comunicazioni fiscali. Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti, il 13 luglio 2016, con una lettera, ha chiesto all’Agenzia delle entrate l’emanazione di un provvedimento che, al pari di quanto previsto lo scorso anno, provveda a fare spostare a fine settembre il termine per rispondere alle richieste di documentazione relative al controllo formale delle dichiarazioni, ricevute dai contribuenti nel mese di luglio 2016. ---> Leggi tutto   ******   9) Semplificazioni previste dal codice doganale: rettificati formulari per istanze e per autorizzazioni Lo ha evidenziato l’Agenzia delle Dogane con il comunicato del 13 luglio 2016 che ha per oggetto la rettifica dei formulari per le istanze e per le autorizzazioni relative alle semplificazioni previste dal codice doganale dell’unione. Dunque l’Agenzia comunica che è stato pubblicato sul sito internet di questa Agenzia, sezione codice doganale dell’Unione- CDU/normativa unionale, il regolamento delegato (UE) 2016/698 della Commissione, dell’8 aprile 2016, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’ Unione europea L 121 dell’11/05/2016, che rettifica il regolamento delegato (UE) 2016/341 che integra il regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme transitorie relative a talune disposizioni del codice dogane dell’Unione nei casi in cui i pertinenti sistemi elettronici non sono ancora operativi e che modifica il regolamento delegato (UE) 2015/2446 della Commissione. Tale normativa unionale modifica l’allegato 12 del regolamento delegato (UE) 2016/341 nella parte relativa alle semplificazioni. In particolare, sono stati previsti nuovi formulari per le istanze e per le autorizzazioni relative alle semplificazioni della dichiarazione semplificata, dell’iscrizione nelle scritture del dichiarante e dello sdoganamento centralizzato che sostituiscono i modelli relativi alle procedure semplificate in parola di cui all’allegato 12 del reg. delegato (UE) n. 341/2016.   ******   10) Assunzione di lavoratori senza preventiva comunicazione: sanzioni “light” Sanzioni meni pesanti per i casi di impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, a seguito della modifica della disciplina delle sanzioni civili (Decreto Legislativo n. 151/2015). Lo ha precisato l’INPS con la circolare n. 129 del 13 luglio 2016, secondo cui non si applica in tali casi l’aumento del 50% delle sanzioni. L’art. 22 del Decreto Legislativo n. 151 del 14 settembre 2015 ha escluso, per i casi di impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, l’aumento del 50% delle sanzioni civili previsto dalla Legge n. 183 del 4 novembre 2010. Pertanto, per effetto della nuova disposizione, anche ai casi di impiego di lavoratori subordinati “c.d. irregolari” si applicheranno le sanzioni civili previste dalla lettera b), comma 8, dell’art. 116 della Legge n. 388 del 23 dicembre 2000. Tale aumento delle sanzioni civili è stato infine escluso dall’art. 22 del Decreto Legislativo 14 settembre 2015 n. 151, che ha riformulato la disciplina delle sanzioni previste per i casi di lavoro irregolare. Effetti Per effetto dell’art. 22 del D.Lgs. n. 151/2015, a partire dal 24 settembre 2015, giorno di entrata in vigore di tale norma, le sanzioni civili da applicare ai casi di utilizzo di lavoratori subordinati “irregolari” saranno quelle previste dalla lettera b) dell’art. 116 della Legge 23 dicembre 2000 n. 388 (con esclusione, quindi, dell’incremento del 50% degli importi risultanti). Relativamente ai profili temporali, si precisa che la nuova modalità di calcolo dovrà essere applicata a tutti gli accertamenti ispettivi iniziati a partire dal giorno 24 settembre 2015, pur se nel corso degli stessi siano state riscontrate violazioni commesse antecedentemente a tale data; nonché a tutti gli accertamenti ispettivi iniziati e non conclusi prima del 24 settembre. Diversamente, per gli accertamenti ispettivi iniziati e conclusi prima del 24 settembre si applicherà l’aumento delle sanzioni civili previsto dalla L. n. 183/2010. Ne consegue che le Sedi che hanno avviato o stanno per avviare il recupero dei crediti derivanti da verbali ispettivi, il cui accertamento è iniziato dopo il 23 settembre 2015, per i quali siano state applicate sanzioni civili secondo la disciplina prevista dall’art 4, comma 1, lettera a), della Legge n. 183/2010, dovranno ricalcolare secondo la nuova disciplina le sanzioni da applicare. Rimborsi Hanno diritto al rimborso i datori di lavoro che hanno provveduto al versamento di somme a titolo di sanzioni erroneamente calcolate secondo la L. n. 183/2010, nei limiti della differenza tra quanto versato e quanto dovuto nella misura sopra descritta. I datori di lavoro interessati dovranno trasmettere un’istanza di rimborso, precisando gli importi indebitamente versati. La domanda sarà presentata attraverso il cassetto previdenziale, utilizzando la sezione “Rimborsi/compensazioni”, presente in “Versamenti F24”. Le Sedi, verificata la sussistenza del diritto alla ripetizione delle somme indebitamente versate, provvederanno al ricalcolo delle sanzioni dovute ed alla quantificazione degli importi da rimborsare. Infine, l’INPS evidenzia che il diritto al rimborso è soggetto al decorso del termine decennale di prescrizione e che non sono rimborsabili le somme per le quali il richiedente sia stato condannato al pagamento con sentenza passata in giudicato.   ******   11) Aggiornamento esempi di compilazione per gli eventi con contribuzione figurativa ListaPosPA Con Circolare n. 81 del 22/04/2015 sono state fornite le indicazioni per la valorizzazione, nella denuncia <ListaPosPA> delle Aziende e delle Amministrazioni i cui dipendenti sono iscritti alla gestione pubblica, dei periodi con contribuzione figurativa ai fini pensionistici a carico dell’Istituto e delle modalità di valorizzazione dell’imponibile della gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e della gestione ENPDEP, per gli eventi di cui al d.lgs. n. 151/2001; alla legge n. 104/1992 e all’art.20, comma 2. d.l. n. 112/2008. Con il presente messaggio è definita la nuova versione 2.0 (allegato 1) degli esempi di compilazione delle Istruzioni ListaPosPA allegati al messaggio 003284 del 14/05/2015. La versione 2.0 rinominata “Istruzioni ListaPosPA – eventi con contribuzione figurativa” contiene gli esempi relativi alle indicazioni forniti con: Circolare n.81/2015 Circolare 40 del 23/02/2016 Circolare n.65 del 15/04/2016. (INPS, messaggio n. 3068 del 13 luglio 2016)   ******   12) Gestione Artigiani e Commercianti: disponibili nel cassetto previdenziale avvisi Bonari rata con scadenza maggio 2016 Gestione Artigiani e Commercianti: disponibili nel cassetto previdenziale avvisi Bonari rata con scadenza maggio 2016. Lo comunica l’INPS con il messaggio n. 3065 del 13 luglio 2016. Facendo seguito alla circolare n. 98 del 14 giugno 2013, si comunica l’inizio delle elaborazioni per l’emissione degli avvisi bonari relativi alla rata in scadenza a maggio 2016 per i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni degli artigiani e commercianti. Gli avvisi bonari saranno a disposizione del contribuente all’interno del Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti (di cui al messaggio n. 5769 del 02/04/2012) al seguente indirizzo: Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti – Posizione Assicurativa – Avvisi Bonari. Come di consueto sarà predisposta anche la relativa comunicazione che di solito veniva spedita, visualizzabile al seguente indirizzo: Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti – Posizione Assicurativa – Avvisi Bonari generalizzati. Contestualmente, sarà inviata una email di alert ai titolari della posizione contributiva e ai loro intermediari, che abbiano fornito tramite il Cassetto il loro indirizzo di posta elettronica. Qualora l’iscritto avesse già effettuato il pagamento, potrà comunicarlo utilizzando l’apposito servizio presente al seguente indirizzo: Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti – Sezione Comunicazione bidirezionale – Comunicazioni – Invio quietanza di versamento. In caso di mancato pagamento, l’importo dovuto verrà richiesto tramite avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.   ******   13) Uniemens: nuovi codici per gli apprendisti non professionalizzanti L’INPS, con il messaggio n. 3028 del 12 luglio 2016, ad integrazione delle istruzione fornite in merito alla modalità di esposizione degli apprendisti nel flusso UNIEMENS, illustra la corretta esposizione dei lavoratori assunti con contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma e con contratto di alta formazione e ricerca, per i quali il datore di lavoro non ha provveduto all’assolvimento degli obblighi contributivi in materia di CIGO/CIGS. In particolare, l’Istituto istituisce 2 nuovi codici “TipoLavoratore”: M0: Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale. Lavoratori dipendenti da aziende esercenti miniere, cave e torbiere, per periodi di lavoro compiuto in sotterraneo; M2: Apprendistato di alta formazione e di ricerca. Lavoratori dipendenti da aziende esercenti miniere, cave e torbiere, per periodi di lavoro compiuto in sotterraneo; e 2 nuovi codici con riferimento ai lavoratori mantenuti in servizio al termine del periodo di apprendistato: “C”: apprendista non professionalizzante mantenuto in servizio come operaio; “D”: apprendista non professionalizzante mantenuto in servizio come impiegato.   ******   14) Gestione Artigiani e Commercianti: imposizione contributiva, seconda emissione in corso anno d’imposta 2016 Facendo seguito alla Circolare n° 15 del 29.01.2016 avente ad oggetto “La contribuzione dovuta per l’anno 2016 dagli Artigiani e dagli Esercenti attività commerciali”, si comunica che è stata ultimata l’elaborazione dell’imposizione contributiva per tutti i soggetti iscritti alla gestione previdenziale nel corso dell’anno 2016 e non già interessati da imposizione contributiva. A seguito della predetta attività sono stati predisposti i modelli “F24” necessari per il versamento della contribuzione dovuta secondo le disposizioni di cui alla citata Circolare n°15/2016. Detti modelli F24 sono disponibili, in versione precompilata, nel Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti alla sezione Posizione assicurativa – Dati del modello F24 dove è possibile consultare anche il prospetto di sintesi degli importi dovuti con le relative scadenze e causali di pagamento. Inoltre, nel rispetto di quanto comunicato con Circolare n° 24 del 8.2.2013, che precisa che “l’Istituto, a partire dall’anno 2013, non invierà più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta…”, le comunicazioni in questione saranno disponibili, sempre nel Cassetto, anche alla sezione Comunicazione bidirezionale – Modelli F24, con la riproduzione della stessa lettera che prima del 2013 veniva spedita a mezzo posta. E’ previsto, inoltre, l’invio di email di alert ai titolari di posizione assicurativa, ovvero loro intermediari delegati, per i quali si è in possesso di recapito email. L’accesso ai Servizi del Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti avviene, come di consueto, tramite PIN del soggetto titolare di posizione contributiva, ovvero di un suo intermediario in possesso di delega in corso di validità. (INPS, messaggio n. 3066 del 13 luglio 2016)   Vincenzo D’Andò