Diario quotidiano del 13 luglio 2016: ulteriori modifiche a Gerico 2016; al via il processo tributario telematico in altre sei regioni

Pubblicato il 13 luglio 2016



1) Nuove partite Iva sempre in calo, occorre semplificare il Fisco
2) Attesa per la pronuncia della Consulta sul “ne bis in idem”
3) IV direttiva antiriciclaggio: obblighi inaspriti
4) La cessione dello sfruttamento del marchio vuole il contratto, altrimenti l’operazione è falsa
5) Modifica del 12 luglio 2016 al software di compilazione Studi di settore - Gerico 2016
6) Assonime: il punto sulla Brexit
7) Al via il processo tributario telematico in altre sei regioni
8) Dogane: pubblicati i format di rimborso e/o sgravio dei dazi all’importazione e all’esportazione
9) Equitalia: entro l’anno un decreto per cambiarla
10) Criteri per l’autorizzazione di un ulteriore periodo di CIGS
   
diario-quotidiano-articoli-8Indice: 1) Partite Iva sempre in calo, occorre semplificare il Fisco 2) Attesa per la pronuncia della Consulta sul “ne bis in idem” 3) IV direttiva antiriciclaggio: obblighi inaspriti 4) La cessione dello sfruttamento del marchio vuole il contratto, altrimenti l’operazione è falsa 5) Modifica del 12 luglio 2016 al software di compilazione Studi di settore - Gerico 2016 6) Assonime: il punto sulla Brexit 7) Al via il processo tributario telematico in altre sei regioni 8) Dogane: pubblicati i format di rimborso e/o sgravio dei dazi all’importazione e all’esportazione 9) Equitalia: entro l’anno un decreto per cambiarla 10) Criteri per l’autorizzazione di un ulteriore periodo di CIGS  
  1) Nuove partite Iva sempre in calo, occorre semplificare il Fisco Nuove partite Iva: a maggio si è registrata una flessione del 3,1%. In particolare, nel mese di maggio 2016 sono state aperte 47.339 partite Iva, dato che fa registrare una flessione del 3,1% in confronto al corrispondente mese dell'anno precedente. E’ quanto è emerso dal comunicato del Ministero delle Finanze dove viene spiegato che la distribuzione per natura giuridica mostra che il 71,8% delle nuove partite Iva è stato aperto dalla persone fisiche; il 22,6% dalle società di capitali e il 4,9% dalle società di persone. La percentuale dei «non residenti» e «altre forme giuridiche» è pari allo 0,7%. Rispetto a maggio 2015, c'è un incremento di avviamenti per le società di capitali (+15,2%) e le società di persone (+1,7%), mentre si registra un calo di aperture per le persone fisiche (-7,8%). Riguardo alla ripartizione territoriale, il 40% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,4% al Centro ed il 37,6% al Sud ed Isole. Rispetto al corrispondente mese dell'anno precedente alcune regioni presentano incrementi assai consistenti. E' il caso di Basilicata (+49,6%), Molise (+26,7%) e Sardegna (+13,8%). Significative flessioni permangono in Calabria (-38%), Puglia (-25,9%) e Campania (-4,2%). In base alla classificazione per settore produttivo il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva (21,7% del totale), seguito dall'agricoltura (15,8%) e dalle attività professionali (12,4%). Confrontando i dati con le aperture del mese di maggio 2015, si registrano incrementi significativi nelle attività immobiliari (+27,6%), nell'istruzione (+16,3%) e nelle attività artistico-sportive (+15,1%); si segnalano invece cali di avviamento nell'agricoltura (-23,8%), nella sanità (-7,2%) e nei servizi alle imprese (-6,1%). Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile: il 38% delle partite Iva è stato aperto da soggetti di sesso femminile. Il 45,5% degli avviamenti è riferito ai giovani fino a 35 anni e il 34,2% a soggetti tra 36 e 50 anni. Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, la distribuzione per classi di età evidenzia un consistente calo di aperture per quella più anziana (-47,2%), mentre per la classe più giovane la diminuzione è solo dello 0,7%. Il 16,7% di coloro che a maggio hanno aperto una partita Iva risulta nato all'estero. I soggetti che hanno aderito al regime agevolato forfetario risultano 15.124, pari a circa il 32% del totale delle nuove aperture, con un aumento del 17,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. *** Rappresentanti del governo: ennesima promessa di semplificazione fiscale Viceministro all’Economia: Puntare sulla semplificazione ed evitare gli ingorghi di scadenze. “Sono tante le strade da percorrere per un Fisco più semplice: eliminare gli adempimenti che portano una doppia comunicazione di dati, stimolare l’utilizzo del digitale per cercare di eliminare molti di questi adempimenti e soprattutto un calendario fiscale che tenga conto delle esigenze di tutti gli attori, dall’Amministrazione finanziaria allo Stato, passando per professionisti e contribuenti, evitando ingolfamenti in alcuni periodi dell’anno”. Lo ha detto il Viceministro all’Economia Luigi Casero a Milano, nel corso del forum “L’istituzione al servizio del cittadino”, promosso dall’Unione Commercialisti ed Esperti Contabili. Anche per il Presidente della Cassa Ragionieri Luigi Pagliuca, “bisogna eliminare gli adempimenti inutili, come il dover fornire lo stesso dato più volte all’Amministrazione finanziaria. Servono scadenze più umane per dare la possibilità ai colleghi di svolgere il proprio lavoro: ne va del benessere dei commercialisti e soprattutto dei loro clienti”. ******   2) Attesa per la pronuncia della Consulta sul “ne bis in idem” Tutti in attesa per la pronuncia della Corte Costituzionale sul “ne bis in idem”: Andrà chiarite le diverse tipologie di sanzioni per l’IVA omessa. Difatti, il reato di omesso versamento IVA pone numerose questioni giuridiche, cui sono scaturite diverse pronunce giurisprudenziali. La principale diatriba ricade, comunque, sul campo di applicazione del principio del “ne bis in idem”. In particolare, si come vada inquadrato il rapporto tra l’art. 10-ter del DLgs. 74/2000, che sanziona con la reclusione da sei mesi a tre anni l’omesso versamento dell’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale entro il termine per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo, e l’illecito amministrativo di cui all’art. 13 comma 1 del DLgs. 471/1997, secondo cui “chi non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti in acconto, i versamenti periodici, il versamento di conguaglio o a saldo dell’imposta risultante dalla dichiarazione, detratto in questi casi l’ammontare dei versamenti periodici e in acconto, ancorché non effettuati, è soggetto a sanzione amministrativa pari al trenta per cento di ogni importo non versato”. Sul punto la Cassazione e i giudici di merito si sono pronunciati con pareri discordanti, ipotizzando, taluni, la possibilità di una disapplicazione diretta di una delle due sanzioni, e altri, la necessità di un intervento del Giudice delle leggi o della Corte di Giustizia Ue. Peraltro, le Sezioni Unite della Suprema Corte avevano confermato la legittimità del cumulo sanzionatorio escludendo qualsiasi rapporto di specialità tra le due norme (SS.UU. n. 37425/2013); mentre alcune pronunce più recenti – successive alla nota sentenza Grande Stevens – hanno prospettato la possibilità di un contrasto con l’art. 117 Cost., ove è espressamente definito il divieto di “bis in idem” (Cass. n. 19334/2015). Proprio la Corte Costituzionale è stata investita di una questione di legittimità sollevata dal Tribunale di Treviso in data 18 febbraio 2015; questione che ha affrontato nell’udienza del 6 luglio 2016.   ******   3) IV direttiva antiriciclaggio: obblighi inaspriti Lotta al riciclaggio: Ecco le nuove misure dalla Commissione UE, emerge l’inasprimento degli obblighi imposti dalla disciplina sull’antiriciclaggio. La Commissione europea, il 5 luglio 2016, ha proceduto con la modifica della IV direttiva Antiriciclaggio. Le nuove misure sono dovute per una efficace lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio del denaro da attività illecite. La proposta di direttiva rappresenta più ampia serie di interventi mirati a combattere i fenomeni elusivi e di abuso. ---> Leggi tutto   ******   4) La cessione dello sfruttamento del marchio vuole il contratto, altrimenti l’operazione è falsa Dichiarata falsa la fattura se manca il contratto. Infatti, secondo la Corte di Cassazione, sentenza n. 28700 del 11 luglio 2016, la cessione dello sfruttamento del marchio deve essere documentata, altrimenti il giudice può ritenere fittizie le relative fatture. In particolare, la Suprema Corte ha osservato che il Tribunale “ha valorizzato l'assenza di prova scritta della pattuizione, pur di importo assai rilevante, la fissazione del prezzo una tantum in luogo del più comune pagamento individualizzato e parcellizzato delle royalties, il mancato sfruttamento reale del marchio; quello di appello, in aggiunta rafforzativa, la determinazione del tutto unilaterale del prezzo di cessione da parte dell'imputato e sulla base del suo personale credito nei confronti della titolare del marchio, pagata così per compensazione. Entrambi i giudici hanno poi fatto riferimento alla singolare tempestività dell’appostazione contabile di tale credito, che pur maturato per gradi nel corso degli anni, è emerso nella contabilità dell'Associazione debitrice solo nel 2007 ossia nell'anno della operazione in oggetto. Tali considerazioni risultano congrue e non censurabili sul piano della loro intrinseca logicità. Esse devono pertanto affermarsi adeguate alla affermazione della sussistenza dell’elemento oggettivo dei reati ascritti al ricorrente”. In conclusione viene ribadito il principio di diritto secondo cui, “considerato che l'art.178 cod. pen. stabilisce che la riabilitazione, oltre alle pene accessorie, estingue ogni altro effetto penale della condanna, salvo che la legge disponga altrimenti, e poiché l'art. 175, primo comma, cod. pen., non introduce alcuna deroga al riguardo, ne deriva che la non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale può essere concessa a chi abbia riportato una precedente condanna per la quale sia intervenuta pronuncia di riabilitazione”.   ******   5) Modifica del 12 luglio 2016 al software di compilazione Studi di settore - Gerico 2016 Rimarrà negli annali la modifica al software Gerico 2016: Al 12 luglio 2016 si assiste, infatti, ad un’altra modifica. Avverte la solita nota delle Entrate che il prodotto software GERICO 2016 consente il calcolo della congruità, tenuto conto della normalità economica, della coerenza economica e dell'effetto dei correttivi crisi, per i 204 studi di settore applicabili per il periodo d’imposta 2015 (versione disponibile: 1.0.5 del 12/07/2016). Poi che il software è aggiornato tenuto conto del Decreto ministero Economia e Finanze del 12/05/2016 - Approvazione della revisione congiunturale speciale degli studi di settore per il periodo di imposta 2015 (G.U. Serie Generale n. 113 del 16/05/2016). Ecco l’aggiornamento del 12 luglio 2016 La versione 1.0.5 del 12/07/2016 prevede le seguenti modifiche rispetto alla versione precedente: - per lo studio WG55U è stato adeguato il controllo bloccante tra i campi D06401, relativo all’ammontare dell’ IVA da pro-rata indetraibile parzialmente, e i campi F02201-F02202-F02203-F02204, relativi agli oneri diversi di gestione. Nelle versioni precedenti del software tale controllo puntava erroneamente il campo F00202, relativo agli altri proventi considerati ricavi di cui alla lettera f) dell'art. 85, comma 1, del TUIR, invece che il campo F02202, relativo alle spese per abbonamenti a riviste e giornali, acquisto di libri, spese per cancelleria. Infine, chiude la consueta frase che le modifiche apportate a GERICO non comportano effetti sui risultati di congruità, di coerenza e di normalità elaborati con le precedenti versioni 1.0.0, 1.0.1, 1.0.2, 1.0.3 e 1.0.4. Quindi, secondo l’Agenzia delle entrate le posizioni soggettive elaborate con le precedenti versioni di GERICO non devono quindi essere rielaborate con la versione 10.5 del software.   ******   6) Assonime: il punto sulla Brexit Sul sito internet di Assonime, il 12 luglio 2016, è apparsa la nota sulla riunione del Board di EuropeanIssuers: il punto sulla Brexit L’8 luglio 2016 si è tenuto il Board di EuropeanIssuers, l’associazione europea delle società quotate di cui sono membri, fra gli altri, Assonime ed alcune grandi società italiane. Il Board, di cui è membro Stefano Micossi, Direttore Generale di Assonime, ha preso atto con disappunto dell’esito negativo del referendum tenutosi nel Regno Unito e ha evidenziato la necessità di accordi rapidi tra l’UE e il Regno unito per definire lo status delle loro nuove relazioni. Inoltre, data l’incertezza sull’impatto concreto degli effetti della Brexit in termini giuridici, fiscali, commerciali e finanziari, il Board ha sottolineato la necessità di politiche europee forti a sostegno della competitività delle imprese europee. Infine, EuropeanIssuers si aspetta un approccio business-friendly nel passaggio di consegne del portafoglio sui Servizi finanziari da Sir Jonathan Hill, dimissionario, al vice-presidente Valdis Dombrovskis.   ******   7) Al via il processo tributario telematico in altre sei regioni E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 12 luglio 2016, il Decreto 30 giugno 2016 del Direttore Generale delle Finanze che estende le modalità telematiche del processo tributario in altre sei regioni. Il Processo tributario telematico, già operativo in Toscana ed Umbria, sarà attivabile per gli atti processuali ed i ricorsi notificati a partire dal: - 15 ottobre 2016 per le Commissioni tributarie presenti nelle regioni Abruzzo e Molise; - 15 novembre 2016 per le Commissioni tributarie presenti nelle regioni Piemonte e Liguria; - 15 dicembre 2016 per le Commissioni tributarie presenti nelle regioni Emilia-Romagna e Veneto. Il portale dedicato "www.giustiziatributaria.gov.it" consentirà di accedere al sistema informativo della Giustizia Tributaria (SIGIT) per il deposito telematico degli atti e documenti processuali. I giudici tributari, i contribuenti, i professionisti e gli enti impositori, previamente registrati, potranno anche consultare da casa o dai propri uffici il fascicolo processuale. L’estensione alle ulteriori 6 regioni persegue lo scopo di semplificare ed accelerare le procedure a carico delle parti processuali con evidenti vantaggi sulla gestione del contenzioso tributario e sulla durata del processo. Lo ha reso noto il Ministero dell’Economia e delle Finanze con il comunicato del 12 luglio 2016.   ******   8) Dogane: pubblicati i format di rimborso e/o sgravio dei dazi all’importazione e all’esportazione L’Agenzia delle Dogane con la comunicazione dell’11 luglio 2016 rende noto l’avvenuta pubblicazione il 12 luglio 2016 dei format di rimborso e/o sgravio dei dazi all’importazione e all’esportazione. Risorse proprie tradizionali – domande di rimborso e sgravio - pubblicazione modello - Chiarimenti Dunque, l’Agenzia delle Dogane con il comunicato pubblicato il 12 luglio 2016 informa che sono stati pubblicati sul sito internet dell’Agenzia, nella sezione Codice doganale dell’Unione – modulistica, i format, elaborati sulla base dei requisiti indicati negli allegati dei Regolamenti (UE) nn. 2446 e 2447 entrambi del 2015, da utilizzare per chiedere all’Autorità doganale l’autorizzazione/decisione, ai sensi dell’art. 22 del CDU, al rimborso o allo sgravio. Viene, inoltre, evidenziato che a seguito di specifico chiarimento da parte della Commissione, a differenza di quanto indicato nel paragrafo C 3.6.2) Procedura della Circolare 8/D del 19 aprile 2016 ( pagina 62), la domanda in questione può essere presentata anche dal rappresentante della persona che ha pagato o che è tenuta a pagare. *** Parere del Comitato Codice Doganale L’Agenzia delle Dogane ha anche pubblicato la risoluzione n. 1/D dell’8 luglio 2016 relativa alla “Trasformazione di prodotti laminati piatti di acciaio al silicio detti magnetici a grani orientati sottoposti a dazio antidumping - esame condizioni economiche - Parere del Comitato Codice Doganale sez. procedure speciali”.   ******   9) Equitalia: entro l’anno un decreto per cambiarla Mobilitazione dipendenti Agenzia, preoccupano annunci. “Entro l’anno arriverà il decreto che cambierà il modo di concepire il rapporto tra fisco e cittadini. Equitalia non ci sarà più, che non vuol dire che le multe non si pagano più ma cambierà come. Confermo: entro l’anno bye bye Equitalia”. Lo conferma il premier Matteo Renzi rispondendo ad un ascoltatore a Rtl 102.5. Mobilitazione dipendenti Equitalia, preoccupano annunci - Preoccupazione per gli annunci di imminente “fine” di Equitalia e protesta per il “no” alla riapertura della negoziazione per il rinnovo del contratto. Sono i motivi alla base della mobilitazione dei dipendenti di Equitalia, con assemblee dei lavoratori che hanno fermato gli sportelli nelle prime ore del mattino che saranno replicate nelle prossime settimane.   ******   10) Criteri per l’autorizzazione di un ulteriore periodo di CIGS

Il Ministero del Lavoro ha emanato la circolare n. 22 del 11 luglio 2016, con la quale definisce le condizioni e modalità di attuazione del decreto interministeriale n. 95075 del 25 marzo 2016 .

In particolare, il decreto individua i criteri per l’accesso ad un ulteriore periodo di CIGS per le aziende in crisi aziendale che in corso di trattamento cessino l’attività e cedano l’azienda stessa con il riassorbimento del personale. ---> Leggi tutto   Vincenzo D’Andò