Diario quotidiano del 12 luglio 2016: tante novità per il settore doganale

Pubblicato il 12 luglio 2016



1) Dogane: nuova definizione di esportatore
2) Nuovo regime fiscale per i raccoglitori occasionali di tartufi
3) In vigore il nuovo codice doganale, aspettando l’effetto Brexit
4) Condominio: a chi spetta pagare i danni per la cattiva manutenzione del lastrico solare
5) Comunicazioni di anomalia dal Fisco
6) Contrassegno invalidi per auto: più facile ottenerlo
7) Tempi di prescrizione della cartella esattoriale non impugnata
8) MEF: sono on line i dati sull’8 per mille
9) Nuova indennità di paternità per padri lavoratori autonomi
10) Legge europea: numerosi gli interventi anche in materia fiscale
 
diario-quotidiano-articoli-8Indice: 1) Dogane: nuova definizione di esportatore 2) Nuovo regime fiscale per i raccoglitori occasionali di tartufi 3) In vigore il nuovo codice doganale, aspettando l’effetto Brexit 4) Condominio: a chi spetta pagare i danni per la cattiva manutenzione del lastrico solare 5) Comunicazioni di anomalia dal Fisco 6) Contrassegno invalidi per auto: più facile ottenerlo 7) Tempi di prescrizione della cartella esattoriale non impugnata 8) MEF: sono on line i dati sull’8 per mille 9) Nuova indennità di paternità per padri lavoratori autonomi 10) Legge europea: numerosi gli interventi anche in materia fiscale
  1) Dogane: nuova definizione di esportatore Per speditore va inteso l’operatore che ha la funzione di esportatore nei casi previsti dall’art. 134 del RD e cioè spedizioni di merci unionali verso i territori fiscali speciali, nei quali non si applica la Direttiva IVA o accise. ---> Leggi tutto   ******   2) Nuovo regime fiscale per i raccoglitori occasionali di tartufi Modificato il regime fiscale applicabile alle attività di raccolta di tartufi da raccoglitori occasionali (quindi, privi di partita IVA). Per tali operazioni l’acquirente non dovrà più osservare l’obbligo di autofatturazione (ex art. 1 comma 109 della L. 311/2004). ---> Leggi tutto   ******   3) In vigore il nuovo codice doganale, aspettando l’effetto Brexit Dal 1° maggio 2016 è entrato in vigore il nuovo codice doganale dell’Unione Europea e porta con se notevoli novità che solo nei giorni scorsi hanno trovato le prime istruzioni operative nei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Dogane. ---> Leggi tutto   ******   4) Condominio: a chi spetta pagare i danni per la cattiva manutenzione del lastrico solare Per chi si occupa di condomini, e più in generale per ogni abitante in condominio, può interessare sapere chi paga i danni per la non buona manutenzione del lastrico solare. Premesso che in un condominio il lastrico solare può essere di proprietà (o comunque in uso esclusivo) di un solo condòmino, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la decisione n. 9449 del 10 maggio 2016, ha precisato che se si verificano dei danni da infiltrazioni all’appartamento sottostante, il risarcimento resta a carico del proprietario del terrazzo. Anche l’intero condominio però può rispondere dei danni in concorso con il proprietario, se risulta che l’amministratore non ha effettuato i doverosi controlli per la manutenzione e conservazione dell’edificio. L’ammontare dei danni va ripartito tra essi nella misura di un terzo a carico del proprietario o usuario, e due terzi a carico del condominio (secondo la proporzione prevista dall’art. 1126 c.c.).   ******   5) Comunicazioni di anomalia dal Fisco Come è noto, sono in arrivo 100.000 lettere di anomalia dal Fisco (comunicato stampa del 24 giugno 2016 emanato dall’Agenzia delle Entrate). Si pone, quindi, l’interrogativo di come difendersi dalle anomalie sui redditi del 2012. ---> Leggi tutto   ******   6) Contrassegno invalidi per auto: più facile ottenerlo Auto: Ampliata la possibilità di ottenere il contrassegno invalidi: la patologia non deve necessariamente riguardare la capacità di deambulazione e, quindi, gli arti inferiori. E’ adesso più facile ottenere il contrassegno invalidi per l’autovettura. Questo poiché il Ministero dei trasporti, con il parere n. 1567/2016, ha chiarito che il rilascio non è condizionato alla sussistenza di una patologia degli arti inferiori, legata cioè, in senso stretto, alla deambulazione, ma si può averse anche nel caso di patologia agli arti superiori o a disabilità psichica. Quello che conta è che la menomazione di cui è affetto l’automobilista sia tale da rendergli difficile l’autonoma mobilità, a prescindere dalle ragioni che la determinano. Si tratta di un chiarimento ministeriale che deriva dall’interpretazione estensiva nella norma contenuta nel codice della strada che regola, appunto, il rilascio del cosiddetto contrassegno invalidi. Difatti, l’art. 381 del Regolamenti attuativo del codice della strada stabilisce che gli enti proprietari della strada devono allestire e mantenere funzionali ed efficienti tutte le strutture per consentire ed agevolare la mobilità delle persone invalide. Per la circolazione e la sosta dei veicoli a servizio delle persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, il sindaco rilascia un’apposita autorizzazione in deroga, a seguito di uno specifico accertamento sanitario, eseguito da una struttura pubblica (medico legale), volto a verificare la sussistenza della patologia. Per ottenere il rilascio del contrassegno invalidi, l’automobilista portatore di handicap deve presentare domanda al Sindaco del Comune di residenza. L’autorizzazione ha validità per cinque anni e poi è soggetta a rinnovo. Il rinnovo avviene con la presentazione del certificato del medico curante che confermi il persistere delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo al rilascio. Diritto al contrassegno Chi ha diritto a richiedere il rilascio del contrassegno invalidi ?. Si tratta delle persone che non possono disporre di una mobilità autonoma, ovvero coloro che abbiano capacità di deambulazione sensibilmente ridotta. La norma è piuttosto generica e non fa esplicito riferimento a una invalidità degli arti inferiori o superiori. Per questo il Ministero chiarisce che lo speciale contrassegno potrebbe essere rilasciato anche a persone come il disabile psichico, il non vedente o invalido agli arti superiori, laddove venga effettivamente dimostrato che tale menomazione rende difficile l’autonoma mobilità del soggetto. Spetta all’azienda sanitaria certificare questo impedimento, con un ampio margine di discrezionalità.   ******   7) Tempi di prescrizione della cartella esattoriale non impugnata Il contribuente che non ha potuto ricorrere contro la cartella esattoriale, ma non intende comunque pagarla, deve aspettare che siano trascorsi 5 anni per la prescrizione e non, invece, 10 anni. Difatti, la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 12715/2016, ha stabilito che le sanzioni tributarie e gli interessi che derivano da una cartella di pagamento divenuta definitiva per mancata impugnazione si prescrivono in cinque anni, decorrenti dalla notifica dell’atto esattoriale. La cartella di pagamento non opposta, infatti, non è equiparabile a una sentenza passata in giudicato e non può, quindi, trovare applicazione l’art. 2953 del codice civile. La causa deriva da una controversia relativa all’originaria impugnazione di un avviso di pagamento notificato nel 2012, avente come presupposto una cartella esattoriale per tributi erariali, sanzioni e interessi notificata nel 2002 e non opposta. Nel ricorso in Commissione tributaria, il contribuente aveva eccepito l’avvenuta prescrizione quinquennale delle somme relative a sanzioni e interessi, essendo trascorsi quasi dieci anni tra la notifica della cartella e l’avviso di pagamento. In primo grado, il ricorso veniva accolto, mentre la commissione regionale ribaltava il verdetto dei colleghi di prime cure. Contro la sentenza di secondo grado, il contribuente proponeva ricorso per cassazione. Con la suddetta ordinanza, la Suprema corte ha accolto il ricorso, cassato la sentenza e, decidendo nel merito, accolto il ricorso introduttivo. “Se la definitività della sanzione non deriva da un provvedimento giurisdizionale irrevocabile”, si legge nella pronuncia, “vale il termine di prescrizione di cinque anni, previsto dall’art. 20 del dlgs 18 dicembre 1997, n. 472”. Pertanto, non è applicabile la prescrizione decennale ai sensi dell’art. 2953 c.c., norma che si applica solo quando la sanzione deriva da una sentenza passata in giudicato, i cui effetti non sono equiparabili a quelli prodotti da una cartella divenuta definitiva per mancata opposizione.   ******   8) MEF: sono on line i dati sull’8 per mille Sono a disposizione, sul sito del Dipartimento delle Finanze, le informazioni sulle scelte dei contribuenti e sugli importi erogati relativi all’otto per mille. Lo rende noto il Ministero delle Finanze con il comunicato n. 124 del 11 luglio 2016. Vengono resi disponibili i dati statistici sulle scelte dei contribuenti e sugli importi dell’ otto per mille destinati allo Stato e alle confessioni religiose. I dati si riferiscono all’anno di erogazione 2016 (redditi 2012).
Regione Contribuenti Scelte espresse valide Scelte non espresse Anomalie Stato Chiesa Cattolica Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno
Piemonte 3.242.083 1.432.536 1.794.288 15.259 195.045 1.089.391 2.111
Valle d'Aosta 100.315 50.788 49.043 484 10.386 37.343 90
Lombardia 7.143.604 3.395.626 3.717.836 30.142 439.484 2.799.688 5.234
Liguria 1.209.273 506.164 696.510 6.599 114.304 357.698 1.001
Trentino Alto Adige (P.A. Trento) 414.879 167.635 246.163 1.081 28.464 133.547 201
Trentino Alto Adige (P.A. Bolzano) 415.289 190.454 223.439 1.396 37.149 144.517 250
Veneto 3.579.781 1.702.320 1.862.422 15.039 236.989 1.394.699 2.626
Friuli Venezia Giulia 944.311 394.319 546.089 3.903 75.906 294.120 838
Emilia Romagna 3.378.291 1.610.572 1.749.253 18.466 471.479 1.057.022 3.796
Toscana 2.747.341 1.138.698 1.596.603 12.040 275.429 806.845 2.388
Umbria 642.125 247.477 392.464 2.184 49.224 190.546 254
Marche 1.144.745 555.870 583.095 5.780 91.106 450.080 693
Lazio 3.877.468 1.595.919 2.268.441 13.108 295.090 1.212.678 2.872
Abruzzo 934.148 349.986 581.158 3.004 47.360 295.753 346
Molise 220.934 109.485 110.329 1.120 9.222 98.914 95
Campania 3.167.642 1.421.069 1.735.041 11.532 112.885 1.285.462 1.564
Puglia 2.598.902 1.384.342 1.202.525 12.035 92.739 1.273.889 1.297
Basilicata 386.664 186.302 198.956 1.406 19.384 163.513 233
Calabria 1.225.505 535.021 686.638 3.846 38.938 488.567 497
Sicilia 2.956.336 1.442.864 1.500.371 13.101 80.588 1.331.459 2.460
Sardegna 1.082.451 399.993 679.685 2.773 65.054 320.280 602
Non indicata 2.067 356 1.704 7 54 280 0
TOTALE 41.414.154 18.817.796 22.422.053 174.305 2.786.279 15.226.291 29.448
  ******   9) Nuova indennità di paternità per padri lavoratori autonomi L’INPS con la circolare n. 128 del 11 luglio 2106 fornisce istruzioni relative alla nuova indennità di paternità per padri lavoratori autonomi in caso di madre lavoratrice dipendente o autonoma; contiene inoltre le istruzioni relative ai nuovi periodi di maternità riconosciuti alle lavoratrici autonome in caso di adozione e affidamento in analogia a quelli previsti per le lavoratrici dipendenti. La circolare poi richiama le indicazioni sul congedo di paternità in caso di padre dipendente e madre lavoratrice autonoma; riepiloga infine la documentazione occorrente per l’erogazione dell’indennità di paternità. Questi gli argomenti su cui viene posta l’attenzione dell’Istituto previdenziale: - Indennità di paternità per lavoratori autonomi in caso di madre lavoratrice dipendente o autonoma. - Nuovi periodi di maternità per lavoratrici autonome in caso di adozione e affidamento. - Congedo di paternità per lavoratori dipendenti in caso di madre lavoratrice autonoma. - Riepilogo della documentazione da produrre in caso di domanda di indennità di paternità. - Finanziamento degli oneri e monitoraggio della spesa. - Istruzioni contabili e regime fiscale - Modalità di pagamento.   ******   10) Legge europea: numerosi gli interventi anche in materia fiscale E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 158 del 8 luglio 2016, la Legge n. 122 del 7 luglio 2016 (legge europea),. Numerosi gli interventi anche in materia fiscale, i principali dei quali riguardano la tassazione delle vincite da gioco, il regime fiscale comune applicabile alle società madri e figlie di Stati membri diversi e la tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi. ---> Leggi tutto   Vincenzo D’Andò