Comunicazione in arrivo ai soggetti destinatari di un PVC contenente rilievi fiscali

Lo prevede il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate n. 112072 del 15 luglio 2016.

Lo scopo è quello di consentire ai diretti interessati di potere accedere all’istituto del ravvedimento operoso.

Tale disciplina è stata, infatti, modificata dall’art. 1, comma 637, della Legge n. 190/2014, proprio per garantire al contribuente la possibilità di effettuare le opportune correzioni ed i connessi versamenti delle somme dovute, usufruendo della riduzione delle sanzioni applicabili, graduata in ragione della tempestività dell’intervento correttivo.

Tale comportamento potrà essere effettuato a prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata ovvero che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo, di cui i soggetti interessati abbiano avuto formale conoscenza, salvo la notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento, nonché il ricevimento di comunicazioni di irregolarità di cui agli artt. 36-bis del DPR 29 settembre 1973, n. 600 e 54-bis DPR 26 settembre 1972, n. 633 e degli esiti del controllo formale di cui all’articolo 36-ter del DPR 29 settembre 1973, n. 600.

Nel suddetto provvedimento vengono anche indicate le modalità con le quali i contribuenti possono richiedere informazioni o comunicare all’Agenzia delle entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti.

I dati contenuti nelle comunicazioni sono:

– codice fiscale e denominazione/nome e cognome del contribuente;

– anno d’imposta dei rilievi riportati nel processo verbale di constatazione.

L’Agenzia delle Entrate trasmette la comunicazione agli indirizzi PEC attivati dai contribuenti ovvero, in mancanza, per posta ordinaria. La comunicazione peraltro è consultabile, da parte del contribuente, all’interno del Cassetto fiscale.

Il contribuente può richiedere informazioni ovvero segnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti. Può, infine, regolarizzare le violazioni constatate mediante il ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni a 1/5 del minimo, presentando una dichiarazione integrativa o una prima dichiarazione qualora non siano decorsi i termini ordinari di presentazione.

Fisco: Consiglio nazionale consulenti del lavoro chiede sospensione dei termini nel periodo estivo

Sospendere dal 1 luglio al 31 agosto i termini per l’invio delle risposte del contribuente alle richieste documentali dell’Agenzia delle Entrate. In coincidenza del periodo estivo, infatti, i Consulenti del Lavoro sono già chiamati a svolgere tutti gli adempimenti relativi alle dichiarazioni fiscali e non possono contare sulla piena collaborazione dei propri collaboratori dovendo garantire il giusto periodo di ferie. E’ questa una delle richieste che il Consiglio Nazionale ha presentato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, accogliendo l’invito a formulare suggerimenti. Tra questi, ad esempio, il differimento automatico della scadenza delle dichiarazioni fiscali in caso di ritardo da parte dell’Amministrazione Finanziaria nella elaborazione dei modelli ufficiali e dei moduli di controllo Entratel necessari al calcolo e alla liquidazione delle imposte.

18 luglio 2016

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