Attività per imposte anticipate: opzione per la trasformazione in credito d’imposta di da esercitare entro il 1° agosto 2016

Questa notizia fa parte del diario del 26 luglio 2016
In data 22 luglio 2016 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato provvedimento, circolare e risoluzione con il codice tributo.
Pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate il provvedimento che detta le regole per permettere alle imprese interessate di confermare l’opzione per la trasformazione delle attività per imposte anticipate in credito d’imposta (Dl n. 59/2016). La novità riguarda le attività per imposte anticipate cui non corrisponde un effettivo pagamento di imposte. Con la circolare n. 32/E del 22 luglio 2016, inoltre, l’Agenzia fornisce chiarimenti in ordine alla predetta opzione per la trasformazione delle DTA iscritte in bilancio. Infine, la risoluzione n. 60/E, del 22 luglio 2016, istituisce il codice tributo per consentire alle imprese di versare il canone: “2900”.
Esercizio dell’opzione: La scelta di confermare l’opzione è irrevocabile e va esercitata entro il 1° agosto 2016 (poiché il 31 luglio è domenica) con il versamento del canone annuo oppure, se questo non è dovuto, inviando una mail di posta elettronica certificata alla Direzione regionale competente. Il canone annuo è deducibile dalle imposte sui redditi e dall’Irap e sarà dovuto fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2029.
Passi da seguire per calcolare il canone: L’aliquota per determinare il canone annuo corrisponde all’1,5% della differenza tra l’ammontare delle attività per imposte anticipate e le imposte versate. Le attività per imposte anticipate iscritte in bilancio sono rappresentate dal loro valore indicato nell’apposita voce dell’attivo dello stato patrimoniale; per le imposte versate si tiene conto dell’imposta netta di periodo, anche se corrisposta mediante l’utilizzo di crediti d’imposta, di ritenute di acconto subite e di eccedenze di imposta risultanti da precedenti dichiarazioni. In caso di base imponibile negativa o nulla, ovvero di imposte versate superiori o equivalenti all’ammontare delle attività per imposte anticipate, il canone non è dovuto.
In caso di consolidato: Il provvedimento disciplina il caso di imprese appartenenti a un consolidato nazionale. In particolare, per le imprese aderenti al regime di consolidato, il versamento del canone o la comunicazione alla Direzione regionale competente da parte della consolidante determina l’esercizio dell’opzione per le società consolidate. Invece, nel caso di imprese che non abbiano ancora esercitato l’opzione ed entrino in un consolidato nazionale in cui un’impresa lo ha fatto, la scelta si intende effettuata anche dall’impresa che entra a far parte del nuovo consolidato, a partire dal periodo di imposta in cui quest’ultimo è efficace.

Esercizio dell’opzione

L’opzione si considera esercitata versando il canone entro il 1° agosto 2016 (poiché il 31 luglio è domenica), è irrevocabile e comporta l’obbligo del canone annuo fino all’esercizio in corso al 31 dicembre 2029.
Possono optare per il mantenimento dell’applicazione delle disposizioni sulla trasformazione (contenute nel Dl 225/2010) con riferimento alle Dta di tipo 2, le imprese che, a partire dal bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2010, presentano in bilancio attività per imposte anticipate relative a svalutazioni e perdite su crediti non ancora dedotte dal reddito imponibile o alle rettifiche di valore nette per deterioramento dei crediti non ancora dedotte dalla base imponibile Irap, nonché quelle relative al valore dell’avviamento e delle altre attività immateriali, i cui componenti negativi sono deducibili in più periodi d’imposta ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.
Nel caso in cui il canone non sia dovuto (in quanto le imposte versate sono superiori o pari alle attività per imposte anticipate – Dta di tipo 1), l’opzione può essere esercitata, rispettando lo stesso termine del 1° agosto 2016, inviando una …

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