Unico e Irap 2016: soggetti a cui si applica la proroga dei versamenti appena approvata


PROROGAQuesto articolo fa parte del diario quotidiano del 17 giugno 2016

Come è noto è stata concessa la proroga al 6 luglio 2016 per i contribuenti con gli studi di settore.

La proroga riguarda sia i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore, sia coloro che presentano cause di inapplicabilità o esclusione dagli stessi, compresi i soggetti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile (minimi) e i soggetti che determinano il reddito forfetariamente nonché i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza.

Contribuenti interessati dalla proroga

Il DPCM, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, interessa i contribuenti tenuti ai versamenti scadenti il 16 giugno 2016, che esercitano una delle attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore e dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascuno studio, dal relativo decreto ministeriale di approvazione. Usufruiscono inoltre della proroga i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese soggette agli studi di settore e i contribuenti rientranti nel regime dei minimi e nel nuovo regime forfetario.

Si tratta delle seguenti categorie:

– soggetti per i quali sono stati elaborati gli studi di settore, anche se non trovano applicazione per cause di esclusione o inapplicabilità;

– contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese soggette agli studi di settore, che dichiarano il reddito “per trasparenza”;

– contribuenti che rientrano nel regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità (c.d. minimi), ed i nuovi contribuenti forfetari, che svolgono attività economiche per le quali sono previsti gli studi di settore, ancorché essi siano esclusi per legge dalla relativa applicazione.

Nuovi termini di scadenza

I termini di versamento, per i soggetti interessati dalla proroga, delle imposte derivanti dal modello Unico/IRAP 2016 va effettuato:

– entro il 6.7.2016 senza alcuna maggiorazione;

– dal 7.7 al 22.8.2016 con la maggiorazione dello 0,40%;

da parte di:

– persone fisiche (imprenditori o lavoratori autonomi) che esercitano un’attività d’impresa / lavoro autonomo per la quale è stato elaborato il relativo studio di settore;

– contribuenti minimi (ex art. 27, commi 1 e 2, D.L. n. 98/2011) e forfetari (L. 190/2014, art. 1, commi da 54 a 89);

– soggetti diversi dalle persone fisiche (società Sas, Snc, Srl, Spa):

– esercenti un’attività per la quale è stato elaborato lo studio di settore, non esclusi dall’applicazione dello stesso a causa di ricavi/compensi superiori a € 5.164.569. Non possono fruire della proroga i soggetti che, avendo ricavi/compensi 2015 superiori a € 5.164.569 ma non a € 7.500.000, non applicano gli studi di settore ma sono comunque tenuti a compilare i relativi modelli;

– soggetti titolari di redditi di partecipazione in società che esercitano attività per le quali è previsto lo studio di settore, ossia:

– collaboratori impresa familiare;

– soci di società di persone;

– soci di associazioni professionali;

– soci di società di capitali trasparenti.

L’operatività della proroga prescinde dell’effettiva applicazione dello studio di settore e pertanto si applica anche ai soggetti interessati da una causa di esclusione o di inapplicabilità dello studio, ferma restando l’esclusione dalla proroga, espressamente prevista dalla norma, per coloro che hanno conseguito ricavi/compensi superiori a € 5.164.569.

Non possono beneficiare della proroga e pertanto il versamento delle imposte derivanti dal modello Unico/IRAP 2016 va effettuato:

– entro il 16.6.2016 senza alcuna maggiorazione;

– dal 17.6.2016 al 18.7.2016 con la maggiorazione dello 0,40%;

da parte dei soggetti non interessati dagli studi di settore, quali:

– le persone fisiche “private”;

– i soggetti tenuti all’applicazione dei parametri;

– gli imprenditori agricoli titolari esclusivamente di reddito agrario;

– i soggetti che hanno conseguito ricavi/compensi di ammontare superiore a € 5.164.569.

Imposte prorogate

La proroga riguarderà, oltre alle “classiche” imposte della dichiarazione unificata (IRPEF, IRES, IRAP, IVA), anche il modello IRAP, il cui termine di versamento era fissato al 16/06/2016.

Per conseguenza, oltre al versamento del saldo 2015 e dell’acconto 2016 delle imposte sopra indicate, vengono differiti anche i versamenti relativi a:

– addizionali IRPEF;

– saldo IVA per i soggetti che presentano la dichiarazione in forma unificata;

– contributi previdenziali (IVS, Gestione separata INPS, contributi CIPAG);

– imposta sostitutive del regime nuove iniziative (art. 13) e dei nuovo forfetari;

– il versamento della cedolare secca;

– l’acconto del 20% dell’imposta dovuta sui redditi soggetti a tassazione separata;

– l’IVIE e l’IVAFE per immobili o attività finanziarie detenute all’estero dovute da persone fisiche interessate dalla proroga, in quanto soggetti agli studi di settore.

Come già precisato dal Ministero dello Sviluppo economico nella circolare 30.5.2011, n. 103161, la proroga si estende anche al diritto camerale 2016 poiché il termine per il versamento del diritto annuale al Registro delle Imprese è “ancorato” al termine di versamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

Versamenti rateali

La proroga interessa anche i versamenti rateali, determinando un ricalcolo del piano di ammortamento delle stesse. A tale proposito, si ricorda che gli interessi che sono dovuti in misura forfetaria al tasso del 4% annuo, a prescindere dal giorno di pagamento, vanno calcolati con il metodo commerciale (si considera l’anno sempre pari a 360 giorni e i mesi sempre di 30 giorni).

17 Giugno 2016

Vincenzo d’Andò


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