Scade il 30 giugno 2016 la rivalutazione per terreni e partecipazioni


Questa notizia fa parte del diario del 24 giugno 2016

Abbiamo a disposizione un ottimo fac-simile per la perizia rivalutazione quote: QUI

monopoli-newScade il 30 giugno 2016 il termine per procedere all’asseverazione della perizia di stima del terreno o della società riferita alla partecipazione detenuta nonché al versamento della relativa imposta sostitutiva nella sua interezza o nella prima delle tre rate annuali previste in caso di opzione per il suo versamento rateizzato.

Come è noto, l’art. 1 (commi 887-888) della Legge di Stabilità 2016 (L. 208/2015) ha previsto la riapertura (si tratta della tredicesima proroga), dei termini per rivalutare il valore dei terreni a destinazione agricola ed edificatoria e delle partecipazioni in società non quotate posseduti da persone fisiche per operazioni estranee all’attività di impresa, società semplici, società ed enti ad esse equiparate, posseduti alla data del 1° gennaio 2016.

Soggetti interessati

Si tratta di un’agevolazione volta ad azzerare o quanto meno a ridurre le eventuali plusvalenze previste dagli articoli 67 e 68 del Tuit. Tale disposizione consente di rideterminare, sulla base di un’apposita perizia di stima giurata, il valore di acquisto dei terreni edificabili e quelli con destinazione agricola, nonché delle partecipazioni possedute al di fuori del regime di impresa, alla data del 1° gennaio 2016, a condizione che sul valore rivalutato sia corrisposta un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi.

Sono interessate:

a) le persone fisiche, relativamente alle operazioni estranee all’esercizio di attività di impresa;

b) le società semplici e società e associazioni ad esse equiparate (ad esempio, società di fatto che non abbiano per oggetto l’esercizio di attività commerciali);

c) gli enti non commerciali, per le operazioni realizzate al di fuori dell’attività commerciale eventualmente esercitata.

Termini di scadenza

Con il nuovo provvedimento, la rivalutazione può essere eseguita se i beni sono posseduti alla data del 1° gennaio 2016, e consegue effetti solo se si redige un’apposita perizia di stima entro il 30 giugno 2016, che è anche la data per versare l’imposta sostitutiva dovuta, ovvero la prima rata.

Alla luce delle ultime modificazioni apportate, la rideterminazione del valore di acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola, possono essere effettuate se sono rispettati i seguenti requisiti:

– 1° gennaio 2016 data alla quale occorre verificare il possesso delle partecipazioni e dei terreni;

– 30 giugno 2016 termine per il versamento dell’intera imposta sostitutiva o della prima delle tre rate previste;

– 30 giugno 2016 termine entro il quale procedere al giuramento della perizia di stima della società, nel caso di partecipazioni, o del terreno.

Possesso

Redazione perizia

01.01.2016

30.06.2016

30.06.2017

30.06.2018

Versamento imposta

(1° rata)

Versamento

2° rata

Versamento

3° rata

Sulla seconda e terza rata sono dovuti interessi nella misura del 3% annuo.

Aliquote dell’imposta sostitutiva

Le misure dell’imposta sostitutiva sono raddoppiate rispetto alle precedenti rivalutazioni, e sono le seguenti:

8%

partecipazioni che risultano qualificate ai sensi dell’art. 67, co. 1, lett. c), del Tuir (sono tali quelle che rappresentano una percentuale di diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria superiore al 20% ovvero una partecipazione al capitale od al patrimonio superiore al 25%).

8%

partecipazioni che risultano non qualificate ai sensi dell’art. 67, co. 1, lett. c-bis), del Tuir (sono tali quelle che rappresentano una percentuale di diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria non superiore al 20% ovvero una partecipazione al capitale od al patrimonio non superiore al 25%).

8%

terreni edificabili ed a destinazione agricola.

Rivalutazione dei terreni e delle aree

L’aliquota per la rivalutazione del costo dei terreni agricoli o edificabili (inclusi i terreni lottizzati o quelli sui quali sono state costruite opere per renderli edificabili) posseduti a titolo di proprietà, nuda proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi è dell’8%: la rivalutazione diventa uno strumento utile per ridurre la tassazione sull’eventuale plusvalenza derivante dalla cessione dei terreni a titolo oneroso.

Mentre le plusvalenze realizzate in occasione di cessioni a titolo oneroso di terreni edificabili sono sempre tassate, quelle realizzate in occasione di vendite di cessioni a titolo oneroso di terreni agricoli sono tassate sono nel caso in cui si tratti di “rivendite” infraquinquennali.

La rivalutazione vale anche per:

– i terreni oggetto successivamente di esproprio;

– i terreni posseduti in comunione pro-indiviso;

– le particelle di terreno accatastate comprendenti parte di terreno agricolo e parte di terreno edificabile (è possibile rivalutare solamente la parte di terreno edificabile identificata dallo strumento urbanistico);

– il diritto edificatorio (ius aedificandi), cioè il cosiddetto diritto di cubatura, trascrivibile agli atti dell’Agenzia del Territorio.

Per quanto riguarda i terreni edificabili (per quelli agricoli la plusvalenza scatta solo se sono rivenduti nei 5 anni dal loro acquisto oneroso) il valore dichiarato in atto costituisce anche il valore minimo di riferimento per il pagamento delle imposte indirette: pertanto, il profilo di interesse è duplice riguardando tanto il venditore (ai fini della plusvalenza tassata in sede di imposte dirette) quanto l’acquirente (ai fini dell’importo dell’imposta di registro da assolvere all’atto dell’acquisto).

La rivalutazione può essere eseguita se il terreno (agricolo o edificabile) è detenuto alla data del 1° gennaio 2016, e consegue effetti solo se si redige un’apposita perizia di stima entro il 30 giugno 2016, che è anche la data per versare l’imposta sostitutiva dell’8%, ovvero la prima rata.

La perizia di stima deve essere redatta da un ingegnere, architetto, geometra, dottore agronomo, agrotecnico, perito agrario o perito industriale edile. Il giuramento presso il Tribunale, il Giudice di Pace o un notaio della perizia di stima deve avvenire entro la stessa data del 30 giugno 2016.

Modello di perizia di rivalutazione quote (aggiornamento 2016)

Modello di perizia di rivalutazione quote (aggiornamento 2016)


Proponiamo un facsimile di perizia in word liberamente modificabile da utilizzare per la rivalutazione di quote societarie. La perizia messa a disposizione in formato word è di 20 pagine e prevede già tutte le formalità per essere giurata.


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Rivalutazione delle partecipazioni societarie

L’aliquota per la rivalutazione del costo delle partecipazioni in società di qualsiasi tipo, purché non negoziate in mercati regolamentati, è stata uniformata all’8% sia per le partecipazioni qualificate sia per le partecipazioni non qualificate. La rivalutazione può essere eseguita se le partecipazioni sono detenute alla data del 1° gennaio 2016, e consegue effetti solo se si redige un’apposita perizia di stima entro il 30 giugno 2016, che è anche la data per versare l’imposta sostitutiva dovuta, ovvero la prima rata. Si ricorda che sulla seconda e terza rata sono dovuti interessi nella misura del 3% annuo. La perizia di stima deve essere redatta da un dottore commercialista, esperto contabile, revisore legale dei conti o perito iscritto alla Cciaa ed asseverata presso il Tribunale, il Giudice di Pace o un notaio entro la stessa data del 30 giugno 2016.

L’imposta sostitutiva va applicata sul valore complessivo del bene come definito dalla perizia alla data del 1° gennaio 2016, indipendentemente dal prezzo di acquisto della partecipazione, con un’aliquota dell’8% che si presenta unica:

– per le partecipazioni qualificate;

– per le partecipazioni non qualificate.

La perizia deve essere riferita all’intero patrimonio sociale, indipendentemente dal fatto che oggetto della cessione sia solo una quota delle partecipazioni detenute nella società. Il costo della perizia può essere alternativamente:

– sostenuto da parte dei soci interessati alla rivalutazione della propria quota di partecipazione (in questo caso è un costo incrementativo del valore della partecipazione);

– sostenuto da parte della società (in questo caso è consentita la deduzione del costo in quote costanti nell’esercizio e nei 4 successivi).

24 giugno 2016

Vincenzo d’Andò


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