Ravvedimento acconto e dichiarazione IMU/TASI 2016: check list

Questo articolo fa parte del diario del 16 giugno 2016

Ravvedimento acconto e dichiarazione IMU/TASI 2016: check list della FNC. In proposito la Fondazione nazionale dei commercialisti ha pubblicato l’apposito documento del 15 giugno 2016 sul seguente tema:

Check list – Ravvedimento acconto e dichiarazione IMU/TASI 2016.

Le aliquote da utilizzare per l’acconto 2016

Per via delle disposizioni contenute nella Legge di Stabilità 2016 (comma 26), i comuni non possono aumentare, per il 2016, le aliquote (IMU e TASI), rispetto a quelle deliberate per il 2015. Qualsiasi aumento deliberato sarebbe inefficace. I comuni possono, invece, aver deliberato per il 2016 riduzioni di aliquote.

Solo ed esclusivamente con riferimento alla TASI e limitatamente agli immobili non esentati dal tributo, i comuni possono mantenere per il 2016 l’eventuale maggiorazione (quella che i comuni poteva decidere fino alla misura massima dello 0,8%) già deliberata per il 2015, ma la conferma deve essere contenuta nell’apposita delibera 2016.

Per la liquidazione dell’acconto 2016, la regola dice che, occorre utilizzare le aliquote deliberate per il 2015 e per la liquidazione del saldo (o conguaglio) occorre utilizzare le aliquote deliberate per il 2016.

In merito alle aliquote 2016, i comuni erano chiamati a deliberare entro il 30 aprile scorso (termine di approvazione del bilancio previsionale per l’anno in corso) ed eventuali delibera adottate dopo questa data sono inefficaci (salvo eventuali future sanatorie) così come sono inefficaci eventuali interventi modificativi

ALIQUOTE IMU E TASI 2016

Delibera emanata entro il 30 aprile 2016

Delibera emanata oltre il 30 aprile 2016

MAGGIORAZIONE TASI 0,8% DELIBERATA NEL 2015

Confermata con delibera emanata entro il 30/04/2016

Non confermata con delibera emanata entro il 30/04/2016

Il versamento dell’acconto ed il ravvedimento

L’IMU e la TASI si versano in acconto e saldo. L’acconto (pari al 50% dell’importo complessivamente calcolato) da versarsi entro il 16 giugno ed il saldo (o conguaglio) da versarsi entro il 16 dicembre.

Chi salta le predette scadenze può rimediare, ricorrendo al ravvedimento operoso. Il ravvedimento comporta l’applicazione delle seguenti sanzioni:

0,1% (cioè 1/10 dell’1%) per ogni giorno di ritardo, se la regolarizzazione è eseguita entro i primi 14 giorni dall’omissione (ravvedimento sprint);

1,5% (cioè 1/10 del 15%) se la regolarizzazione avviene oltre i 14 giorni ma entro i 30 giorni dalla violazione (ravvedimento breve);

1,67% (cioè 1/9 del 15%) se la regolarizzazione avviene oltre i 30 giorni ma entro i 90 giorni dalla violazione (ravvedimento intermedio);

3,75% (cioè 1/8 del 30%) se la regolarizzazione avviene oltre i 90 giorni ma entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo in cui è stata commessa la violazione (ravvedimento lungo).

Non sono ammesse le altre forme di ravvedimento, quali ravvedimento ultrannuale e ravvedimento lunghissimo (post PVC), poiché previste solo per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate.

Ne consegue che l’omesso o insufficiente versamento dell’acconto (o del saldo) IMU e TASI riferite al 2016 può essere ravveduto fino al 30 giugno 2017 (ossia entro il termine di presentazione della dichiarazione IMU/TASI riferita al 2016).

Alla sanzione dovuta, occorrerà aggiungere anche gli interessi al tasso annuo legale per ogni giorno di ritardo. Attualmente il predetto tasso di interesse è pari allo 0,2%.

DATA IN CUI SI È VERSATO L’ACCONTO

Entro il 16 giugno

Oltre il 16 giugno (occorre ravvedersi)

OMESSO O INSUFFICIENTE VERSAMENTO ACCONTO

regolarizzazione eseguita entro i primi 14 giorni dall’omissione (sanzione pari a 0,1% per ogni giorno di ritardo)

regolarizzazione oltre i 14 giorni ma entro i 30 giorni dalla violazione (sanzione pari a 1,5%)

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it