Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge sul “Dopo di noi” per i non autosufficienti

Questa notizia fa parte del Diario del 28 giugno 2016

Detraibilità maggiorata e niente imposte di successione. Più tutela per i disabili gravi privi del necessario sostegno familiare. Maggiore detraibilità per le erogazioni liberali e per i premi versati in polizze assicurative a favore dei disabili. Dal 2017 niente imposta di successione e donazione per trust, vincoli di destinazione e affidamenti fiduciari pensati a favore dei disabili, mentre sui trasferimenti immobiliari registro e ipo-catastali saranno dovute in misura fissa. Anche quando i genitori sono ancora in vita, sarà possibile confezionare strumenti di protezione patrimoniale che garantiscano un adeguato sostegno economico alle persone non autosufficienti. Ma per evitare abusi arrivano precise disposizioni di legge. È quanto prevede la Legge n. 112/2016, meglio nota come «Dopo di noi», pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2016. Il provvedimento, che era stato approvato definitivamente il 14 giugno scorso dalla camera, potrà interessare fino a 150 mila soggetti portatori di handicap grave. Sul provvedimento, comunque, restano luci e molte ombre.

Esenzioni per i negozi giuridici destinati in favore di disabili gravi

L’articolo 6, il cui ambito oggettivo è stato ampiamente integrato nel corso dell’esame parlamentare, prevede un’esenzione totale dall’imposta di successione e donazione per i beni e diritti conferiti in trust, ovvero gravati da vincoli di destinazione ovvero destinati a fondi speciali in favore delle persone con disabilità gravi.

Al contempo, ai trasferimenti di beni e diritti in trust istituti ai medesimi scopi, le imposte di registro, ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa.

Sono tuttavia molteplici le condizioni affinché le esenzioni si realizzino, prima, fra tutte, che il negozio giuridico persegua come finalità esclusiva – da indicare espressamente nell’atto – l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza di uno o più disabili gravi beneficiari.

Le ulteriori condizioni, che devono sussistere congiuntamente per fruire delle esenzioni e delle agevolazioni, riguardano il contenuto del negozio giuridico, che deve:

– essere stipulato per atto pubblico;

– identificare in modo univoco i soggetti coinvolti e i relativi compiti, descrivere le funzionalità e i bisogni delle persone con disabilità grave in favore delle quali il negozio è istituito, indicare le attività assistenziali necessarie a garantire la cura e la soddisfazione dei bisogni di tali soggetti;

– individuare gli obblighi di gestione e le modalità di rendicontazione del trustee (o del gestore o del fiduciario);

– indicare come beneficiari esclusivamente persone con disabilità grave;

– destinare i beni esclusivamente alla realizzazione delle finalità assistenziali;

– determinare il soggetto preposto al controllo delle obbligazioni imposte a carico del trustee (o del gestore o del fiduciario).

Inoltre, è obbligatorio che il negozio giuridico stabilisca il termine del trust o del vincolo di destinazione o del fondo speciale, che deve coincidere con la data di morte del beneficiario e che definisca le finalità del patrimonio residuo.

A tal riguardo, è previsto che, in ipotesi di premorienza del beneficiario, rispetto ai soggetti che hanno stipulato il negozio giuridico, i trasferimenti di beni e di diritti reali in favore di tali soggetti godano anch’essi dell’esenzione dall’imposta di successione e donazione e dell’applicazione in misura fissa delle imposte di registro, ipotecarie e catastali.

Nella diversa ipotesi in cui detti beni e diritti siano trasferiti a soggetti diversi da quelli che hanno istituito il negozio, le imposte sono dovute in misura piena e la base imponibile dovrà essere calcolata facendo riferimento all’eventuale rapporto di parentela o di coniugio intercorrente tra disponente, fiduciante e destinatari del patrimonio residuo.

Inoltre, tutti gli…

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