Jobs act: é stretta sui voucher

Pubblicato il 13 giugno 2016

ecco le nuove norme sulla tracciabilità buoni lavoro, i cd. voucher
Questo articolo fa parte del diario del 16 giugno 2016 Da Consiglio dei ministri del 10 giugno 2016 nuove norme su tracciabilità buoni lavoro. Il Cdm ha dato l'ok in via preliminare al decreto sulla stretta sull'utilizzo dei voucher. Le nuove norme prevedono la tracciabilità dei buoni lavoro. Il Committente imprenditore o professionista dovrà comunicare almeno un'ora prima dell'inizio della prestazione nome, cognome o il codice fiscale del lavoratore che riceverà il buono lavoro, il luogo e durata della prestazione con un sms o una mail alla direzione territoriale del lavoro. Per gli imprenditori agricoli sarà possibile usare il voucher entro sette giorni. La stretta sui voucher decisa in Cdm nell'utilizzo agricolo prevede non solo l'obbligo per il datore di lavoro di inviare un sms o un'e-mail per comunicare il nominativo e codice fiscale del lavoratore beneficiario entro 60 minuti dall'inizio della prestazione lavorativa, ma anche la riduzione della flessibilità dell'utilizzo, dovuta alla variabilità climatica tipica del settore, da 30 a 7 giorni. Rimane confermata l'utilizzazione dei voucher in agricoltura solo per alcune delimitate categorie, tra cui pensionati o studenti e cassintegrati. Una risposta alle tante denunce di un utilizzo distorto dei buoni lavoro, serviti anche a coprire forme di lavoro in nero anche in agricoltura. Nello specifico, il comunicato del 10 giugno 2016 dà conto delle modifiche apportate ai cinque decreti legislativi emanati in attuazione della legge delega n. 183 del 2014, cosiddetta Jobs Act. Decreto legislativo n. 81 del 2015 Le modifiche apportate riguardano il lavoro accessorio (i cosiddetti voucher) e sono essenzialmente due: La prima modifica è volt