Diario quotidiano del 27 giugno 2016: avere una grossa somma di contante non giustifica il reato di riciclaggio


 

business-commercialista-telematico-1Indice:

1) Accordo fiscale tra Monaco e Paesi Ue

2) Commercialisti: il cliente deve sempre essere informato di tutto

3) Benefici gasolio autotrazione 2° trimestre 2016: pronto il software

4) Enti di previdenza obbligatoria: definita la misura percentuale massima del credito d’imposta spettante

5) Modifiche all’impresa sociale: ecco le linee guida

6) Semaforo rosso: come contestare l’autovelox

7) Avere una grossa somma di contante non giustifica il reato di riciclaggio

8) Tax credit cinema: istituito il codice per chi restaura sale esistenti almeno dal 1° gennaio 1980

9) A breve arrivano 100mila lettere del Fisco che segnalano ai cittadini anomalie

10) L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea avrà effetti comunque limitati sull’economia reale italiana

11) Lo IASB ha pubblicato le modifiche all’IFRS 2

12) Registro delle Imprese: prorogato il versamento del diritto annuale al 06 luglio 2016

 

 

1) Accordo fiscale tra Monaco e paesi Ue

Nel momento in cui la Gran Bretagna, mediante referendum, ha deciso di uscire fuori dall’Unione Europea, al contrario, il Principato di Monaco aderisce all’impegno anti-evasione. Dal 2018 l’accordo fiscale tra Monaco e i paesi Ue. Il Parlamento europeo ha approvato il 23 giugno 2016, a larga maggioranza (549 voti a favore, 16 contrari e 23 astensioni), un nuovo accordo che renderà più difficili per i cittadini Ue occultare il denaro attraverso conti bancari monegaschi eludendo il Fisco dei Paesi membri. L’intesa, siglata il 22 febbraio scorso per contrastare le frodi e l’evasione fiscale, prevede infatti che a partire dal 2018 i Paesi dell’Ue potranno beneficiare di uno scambio automatico di informazioni con il Principato sui conti correnti dei rispettivi residenti. Ma solo relativamente a informazioni raccolte dal 1° gennaio 2017. E questo, con l’obiettivo di far fronte alle situazioni in cui un contribuente cerchi di occultare capitale costituito da redditi o attività oggetto di evasione fiscale. Le informazioni che dovranno essere condivise non riguardano, tuttavia, solamente i redditi come gli interessi o i dividendi percepiti sui capitali detenuti, ma anche i saldi di conto corrente e i proventi delle vendite di attività finanziarie.

 

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2) Commercialisti: il cliente deve sempre essere informato di tutto

Il commercialista deve fornire al proprio cliente tutte le informazioni possibili per renderlo edotto di tutte le varie problematiche che attanagliano la sua attività. Se non lo fa ne paga le conseguenze, non solo disciplinari. Quindi, quando è necessario, deve ammettere le proprie incompetenze in determinate materie. —> Leggi tutto

 

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3) Benefici gasolio autotrazione 2° trimestre 2016: pronto il software

L’Agenzia delle Dogane ha pubblicato la nota n. 73354 del 22 giugno 2016 riguardante i benefici sul gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto. In particolare, sul rimborso sui quantitativi di prodotto consumati nel secondo trimestre dell’anno 2016.

Comunicazione dei consumi entro il 1° agosto 2016 per il «caro petrolio»

Al fine di fruire dei benefici fiscali per i consumi tra il 1° aprile e il 30 giugno 2016, si deve utilizzare l’apposito software aggiornato

L’Agenzia delle Dogane ha reso disponibile il 23 giugno 2016 sul proprio sito il software aggiornato da utilizzare per la compilazione e la stampa della dichiarazione necessaria alla fruizione delle agevolazioni relative al “caro petrolio” per il secondo trimestre 2016. Per i consumi di gasolio effettuati tra il 1° aprile e il 30 giugno dell’anno in corso, tale dichiarazione dovrà essere presentata dal 1° luglio entro il 31 agosto.

Il beneficio consiste nel rimborso del gasolio per autotrazione e ha struttura trimestrale. In attuazione dell’art. 61, comma 4 del D.L. n. 1/2012 convertito, tenuto conto dei rimborsi riconosciuti in ragione dei precedenti aumenti dell’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, la misura del beneficio riconoscibile è pari a 214,18609 euro per mille litri di prodotto, in relazione ai consumi effettuati tra il 1° aprile e il 30 giugno 2016.

Nella citata nota l’Agenzia delle Dogane elenca gli esercenti che possono usufruire dell’agevolazione:

– gli esercenti l’attività di autotrasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate;

– gli enti pubblici e le imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto di cui al DLgs. 422/1997 e relative leggi regionali di attuazione;

– le imprese esercenti autoservizi interregionali di competenza statale di cui al DLgs. 285/2005, le imprese esercenti autoservizi di competenza regionale e locale di cui al citato DLgs. 422/1997, le imprese esercenti autoservizi regolari in ambito comunitario di cui al Regolamento (CE) n. 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009;

– gli enti pubblici e le imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per trasporto di persone.

 

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4) Enti di previdenza obbligatoria: definita la misura percentuale massima del credito d’imposta spettante

Enti di previdenza obbligatoria: definita la misura percentuale massima del credito d’imposta spettante ai soggetti che hanno presentato la richiesta nel 2016.

Con il provvedimento del 23 giugno 2016 l’Agenzia delle entrate ha reso noto la misura percentuale massima del credito d’imposta spettante relativa al credito richiesto nel 2016.

Le risorse stanziate per il 2016, pari a 80 milioni di euro, coprono interamente l’ammontare complessivo del credito richiesto, risultante dalle istanze validamente presentate nel 2016.

La stessa Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 48/E del 23 giugno 2016 ha istituito il seguente codice tributo:

– “6867” denominato “Credito d’imposta per gli enti di previdenza obbligatoria e le forme di previdenza complementare – articolo 1, commi 91 e 92, legge 23 dicembre 2014, n. 190”.

L’articolo 1, commi da 91 a 94, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, riconosce un credito d’imposta, a decorrere dal periodo d’imposta 2015, in favore degli enti di previdenza obbligatoria, di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, nonché delle forme di previdenza complementare, di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252.

Il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 19 giugno 2015, recante la disciplina attuativa del credito d’imposta, all’articolo 5, commi 1 e 2, prevede per l’accesso al contributo la presentazione di una istanza all’Agenzia delle Entrate e demanda alla medesima Agenzia la determinazione in ciascun anno della misura del credito d’imposta spettante ad ogni soggetto, calcolata sulla base del rapporto tra il limite di spesa previsto dall’articolo 1, comma 94, della citata legge n. 190 del 2014, anche come risultante a seguito di eventuali futuri interventi riduttivi, e l’ammontare del credito richiesto. Inoltre, il comma 3 dell’articolo 5 del menzionato decreto prevede che la misura percentuale sia comunicata con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande.

In attuazione delle disposizioni sopra riportate, è stato emanato il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 28 settembre 2015, con il quale è stato approvato il modello da utilizzare per la richiesta di attribuzione del credito d’imposta e sono stati stabiliti i termini di presentazione delle richieste, fissandoli dal 1° marzo al 30 aprile di ciascun anno

Infine, con il presente provvedimento è resa nota la misura percentuale massima del credito d’imposta spettante relativa al credito richiesto nel 2016.

Le risorse stanziate per il 2016, pari a 80 milioni di euro, coprono interamente

l’ammontare complessivo del credito richiesto, risultante dalle istanze validamente presentate nel 2016.

 

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5) Modifiche all’impresa sociale: ecco le linee guida

Sono ora ufficiali le linee di indirizzo a cui il legislatore dovrà attenersi per stabilire il percorso di riforma del settore non profit (per il primo intervento in materia si veda ne il diario fiscale precedente).

Questo a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 2016 della Legge recante “delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile Universale”,

In particolare, vediamo di seguito cosa cambia per l’impresa sociale  —> Leggi tutto

 

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6) Semaforo rosso: come contestare l’autovelox

Dalla sentenza, n. 2172/2016, del Tribunale di Lecce emerge che per contestare le foto scattate al passaggio dell’auto a semaforo rosso occorrono due precisi fotogrammi:

– nel primo deve essere rappresentata l’intera sagoma dell’auto prima del semaforo rosso;

– nel secondo, invece, la vettura deve essere ripresa con l’intera sagoma oltre la linea di stop segnata dal semaforo rosso.

Solo in presenza di tali elementi può ritenersi documentata l’infrazione.

Qualora non venga seguita tale procedura non è possibile dichiarare con certezza che l’auto abbia effettuato il superamento della linea semaforica quando già proiettava luce rossa, ben potendo la stessa avere iniziato l’attraversamento con luce gialla, in seguito divenuta rossa.

 

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7) Avere una grossa somma di contante non giustifica il reato di riciclaggio

Essere in possesso di grossa somma di denaro in contate non giustifica, mancando altri elementi a supporto investigativo, la contestazione del reato di riciclaggio, senza che sia in alcun modo verificata l’esistenza di un delitto presupposto, o anche solo l’esistenza di relazioni tra l’indagato ed ambienti criminali, ovvero la precedente commissione di fatti di reato dai quali quel denaro sia derivato.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, sezione penale, che, con la sentenza 26301 del 23 giugno 2016, ha accolto il ricorso di un indagato per riciclaggio, avverso la conferma del sequestro, in sede di riesame, di ingenti somme di denaro contante che lo stesso portava con sé, a bordo della propria auto, al momento dell’ingresso in Italia.

La Cassazione ha accolto il ricorso, mettendo in evidenza come il reato presupposto del sequestro sia frutto di un’ipotesi totalmente astratta, «basata esclusivamente sulla quantità del contante, non confortata da alcun elemento concreto, poiché il mero possesso di un’ingente somma di denaro non può giustificare ex se, in assenza di qualsiasi riscontro investigativo, l’elevazione di un’imputazione di riciclaggio, senza che sia stata in alcun modo verificata l’esistenza di un delitto presupposto».

 

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8) Tax credit cinema: istituito il codice per chi restaura sale esistenti almeno dal 1° gennaio 1980

Consentirà alle piccole e medie imprese del settore di fruire dei benefici riconosciuti per il ripristino e la ristrutturazione degli esercizi storici in base all’articolo 6 del Dl 83/2014 (“decreto art bonus”).

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 49/E del 23 giugno 2016, ha istituito il codice tributo “6871” per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta riconosciuto alle piccole e medie imprese di esercizio cinematografico che eseguono lavori di ripristino, restauro e adeguamento strutturale e tecnologico delle sale storiche.

Il bonus è pari al 30% dei costi sostenuti dall’impresa e non deve eccedere gli importi concessi dal ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, pena lo scarto dell’operazione di versamento.

I termini e le modalità di fruizione dell’agevolazione fiscale sono state definite con il provvedimento dello scorso 20 giugno.

Il codice tributo deve essere esposto nella sezione “Erario” della delega di pagamento F24, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” ovvero, in caso di riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Nel campo “anno di riferimento” va indicato l’anno cui si riferisce il credito.

 

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9) A breve arrivano 100mila lettere del Fisco che segnalano ai cittadini anomalie

100mila lettere dell’Agenzia per segnalare ai cittadini possibili anomalie. Ecco come rimediare con mini-sanzioni o dialogare con le Entrate per eliminare l’errore ed evitare l’avviso di accertamento. —> Leggi tutto

 

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10) L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea avrà effetti comunque limitati sull’economia reale italiana

Il 24 giugno 2016 si è riunito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze il Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria. La riunione è stata presieduta dal ministro Pier Carlo Padoan, vi hanno partecipato il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e il Presidente della Commissione nazionale per le società e la borsa Giuseppe Vegas.

Il Comitato ha preso in esame le prime conseguenze del referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione europea e in particolare ha valutato le condizioni del settore bancario, del settore assicurativo, dei mercati finanziari e del mercato dei titoli di Stato.

Il Comitato ritiene che l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea avrà effetti comunque limitati sull’economia reale italiana. La solidità dei fondamentali delle imprese tornerà presto a prevalere sulla volatilità dei mercati finanziari. Il mercato dei titoli di Stato è stabilizzato dai programmi della Banca centrale europea e dal percorso di aggiustamento delle finanze pubbliche perseguito dal Governo. Nonostante le ampie escursioni dei prezzi, l’operatività dei mercati finanziari prosegue secondo le normali modalità.

I fondamentali del sistema bancario restano solidi. In un contesto di volatilità generalizzata a livello globale, le autorità seguono con attenzione la situazione.

(Ministero dell’Economia, comunicato n. 114 del 24/06/2016)

 

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11) Lo IASB ha pubblicato le modifiche all’IFRS 2

IASB pubblica Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2).

Lo IASB ha pubblicato le modifiche all’IFRS 2 Classification and Measurement of Share-based Payment Transactions, che hanno l’obiettivo di chiarire la contabilizzazioni di alcuni tipi di operazioni con pagamento basato su azioni. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. E’ tuttavia consentita un’applicazione anticipata.

Per ulteriori informazioni sulle modifiche all’IFRS 2, si rinvia al sito IASB.

Commenti OIC sull’EFRAG draft endorsement advice su IASB Clarifications to IFRS 15

endorsement advice su IASB Clarifications to IFRS 15 Sul sito internet dell’OIC viene allegato il documento.

(OIC, nota del 24 giugno 2016)

 

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12) Registro delle Imprese: prorogato il versamento del diritto annuale al 06 luglio 2016

La proroga stabilita con il D.P.C.M. 16 giugno 2016 si applica anche al versamento del diritto annuale 2016, per l’iscrizione nelle camere di commercio, dovuto dai contribuenti che esercitano attività economiche rientranti nell’ambito degli studi di settore.

Pertanto, anche il versamento del diritto annuale 2016 deve essere effettuato entro il 06 luglio 2016.

Le restanti imprese non rientranti negli studi di settore, se non hanno effettuato il versamento entro il 16 giugno 2016, possono effettuare il versamento entro il 16 luglio 2016 con la maggiorazione dello 0,40% (Ministero sviluppo economico – nota n. 206151 del 20 giugno 2016).

 

Vincenzo D’Andò

 


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