Diario quotidiano del 24 giugno 2016: per il principio di neutralità la detrazione IVA non subisce limiti

Pubblicato il 24 giugno 2016



1) Scade il 30 giugno 2016 la rivalutazione per terreni e partecipazioni
2) Multe per mancata revisione auto o assicurazione: a chi spetta farle
3) Imposta di registro pagata in eccesso non si rimborsa
4) Possibile posteggiare nelle strisce blu oltre l’orario senza pagare
5) Tassazione separata: la sola cartella di pagamento è nulla
6) Aumento di capitale della Srl: lo statuto è sovrano
7) Principio di neutralità: la detrazione Iva non subisce limiti
8) Nullo l’atto delle Entrate che rinvia al PVC della GdF
9) Enti non commerciali: aggiornato il software per comunicare i dati al Fisco
10) Rilascio nuovi servizi web per aziende e professionisti gestione TFR a pagamento diretto INPS
11) Revisori enti locali: garantire professionalità e aggiornare compensi
12) Infedele registrazione su LUL /trasferta
13) Addio alla Legge di stabilità e altre news
 
domanda-ctIndice: 1) Scade il 30 giugno 2016 la rivalutazione per terreni e partecipazioni 2) Multe per mancata revisione auto o assicurazione: a chi spetta farle 3) Imposta di registro pagata in eccesso non si rimborsa 4) Possibile posteggiare nelle strisce blu oltre l’orario senza pagare 5) Tassazione separata: la sola cartella di pagamento è nulla 6) Aumento di capitale della Srl: lo statuto è sovrano 7) Principio di neutralità: la detrazione Iva non subisce limiti 8) Nullo l’atto delle Entrate che rinvia al PVC della GdF 9) Enti non commerciali: aggiornato il software per comunicare i dati al Fisco 10) Rilascio nuovi servizi web per aziende e professionisti gestione TFR a pagamento diretto INPS 11) Revisori enti locali: garantire professionalità e aggiornare compensi 12) Infedele registrazione su LUL /trasferta 13) Addio alla Legge di stabilità e altre news  
  1) Scade il 30 giugno 2016 la rivalutazione per terreni e partecipazioni Scade il 30 giugno 2016 il termine per procedere all’asseverazione della perizia di stima del terreno o della partecipazione detenuta in una società, nonché al versamento della relativa imposta sostitutiva nella sua interezza o nella prima delle tre rate annuali previste in caso di opzione per il suo versamento rateizzato ---> Leggi tutto   ******   2) Multe per mancata revisione auto o assicurazione: a chi spetta farle Le multe per la revisione le fa solo la pattuglia. Non sono ancora stati omologati gli strumenti per accertare automaticamente la mancata copertura assicurativa e la revisione dei veicoli in transito. Per attivare questo tipo di controlli serve dunque la presenza dell’agente che potrà fermare i mezzi o documentare le cause previste dal codice di mancata contestazione immediata. Lo ha chiarito il Ministero dei trasporti con il parere n. 3311 del 3 giugno 2016. La possibilità di sanzionare in modalità completamente automatica, senza la presenza dei vigili, la mancata revisione periodica e la mancanza della copertura assicurativa dei veicoli deriva da una serie di recenti modifiche introdotte nel codice della strada, in ultimo con l'art. 1/597° della legge 208/2015. Ma per essere veramente operativi servono dispositivi omologati, specifica il ministero, che non esistono ancora sul mercato. *** Guida con patente sospesa: sanzioni Il destinatario di un provvedimento di revisione della patente rischia grosso se circola con la licenza sospesa di validità. Soprattutto se si tratta di una misura di carattere sanzionatorio derivante per esempio dall'accertamento della guida alterata. Lo ha chiarito il Ministero dell'interno con la circolare n. 300/a/3953/16/109/55 del 1° giugno 2016.   ******   3) Imposta di registro pagata in eccesso non si rimborsa Una volta che il Notaio ha pagato l’imposta di registro in maniera superiore al previsto non può poi chiedere il rimborso. Difatti, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12755 del 21 giugno 2016, ha stabilito che il notaio rogante non può chiedere il rimborso delle imposte di registro, ipotecaria e catastale pagate in eccesso. La Corte ha così accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate. In particolare la difesa erariale contestava la sentenza con la quale la Ctr aveva ritenuto legittima la richiesta del professionista delle imposte pagate in eccesso dal contribuente in sede di compravendita. La Suprema corte ha spiegato che il notaio è estraneo al rapporto tributario. Dunque, il notaio è coinvolto nell'imposizione e quale pubblico ufficiale rogante l'atto é obbligato a richiedere la registrazione (articolo 10, lettera b dpr 131/86); egli risulta, per contro, estraneo al presupposto impositivo, che concerne invece unicamente le parti contraenti nel momento in cui partecipano alla stipulazione di un atto traslativo di ricchezza o regolativo di un affare al quale l'ordinamento riconduce, in capo ai contraenti stessi e soltanto a costoro, un'espressione di capacità contributiva; in particolare, la responsabilità del notaio per il pagamento dell'imposta (quella principale) trova fondamento in una fattispecie ulteriore e diversa da quella, tipicamente impositiva, propria dei contraenti; e insita nel ruolo di garanzia a lui assegnato ex lege nel rafforzamento della pretesa dell'amministrazione finanziaria.   ******   4) Possibile posteggiare nelle strisce blu oltre l’orario senza pagare Strisce blu: Una volta scaduto l’orario del ticket non può essere applica la multa. Lo ribadisce la giurisprudenza, per ultimo, con la sentenza n. 1069 del 21 aprile 2016 del Tribunale di Treviso. Difatti, in relazione alla sosta a pagamento, in atto non esiste una norma del codice della strada che punisca l’automobilista che non rinnova il ticket una volta scaduto l’orario. Quindi, lasciare l’auto parcheggiata sulle strisce blu per un tempo superiore a quanto pagato al momento dell’acquisto del ticket non è un comportamento vietato dal codice della strada: la nostra legge, infatti, contiene una vera e propria lacuna – mai colmata dal legislatore – che di fatto finisce per autorizzare gli automobilisti ad acquistare un “grattino” per la sosta a pagamento anche per pochi minuti e poi rimuovere l’auto dopo molto tempo (anche il giorno successivo), senza dover versare altri soldi. L’eventuale multa il cittadino potrebbe farsela annullare dal giudice di pace, anche ricorrendo personalmente, senza cioè un legale (trattandosi di importi inferiori alla soglia prevista, di circa mille euro). *** Fruttivendoli: cassette di verdura per strada, doppio reato Invasione di suolo pubblico e cattivo stato di conservazione di alimenti per il fruttivendolo che lascia le cassette sul marciapiede senza permesso. Due reati con un solo comportamento: il fruttivendolo che lascia le cassette di frutta e verdura sulla strada, in bella vista dei clienti (ma anche della polizia), rischia due contestazioni diverse, l’una per il reato di cattivo stato di conservazione di alimenti e l’altra – nel caso in cui manchino le autorizzazioni pubbliche per l’invasione del marciapiede – per il reato di occupazione di suolo pubblico. (Corte di Cassazione, sentenza n. 25816 del 22 giugno 2016)   ******   5) Tassazione separata: la sola cartella di pagamento è nulla Tassazione separata: illegittima la cartella di pagamento se prima non è stata inviata la comunicazione della liquidazione. La mancata comunicazione al contribuente dell’esito della liquidazione dei redditi soggetti a tassazione separata determina la nullità dell'iscrizione al ruolo La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12927 del 22 giugno 2016, ha stabilito che, in tema di riscossione delle imposte relative ai redditi soggetti a tassazione separata, l’Agenzia delle Entrate è obbligata a comunicare l’esito dell’attività di liquidazione. In mancanza di tale comunicazione è illegittima la cartella di pagamento poiché l’omissione determina la nullità del provvedimento di iscrizione a ruolo. È, dunque, illegittima la cartella di pagamento per le imposte dovute su redditi soggetti a tassazione separata, se non è stata preceduta dalla comunicazione contenente l’esito della liquidazione. Allora deve essere inviata, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, la comunicazione contenente l’esito del controllo automatizzato (art. 36 bis DPR 600/1973) con allegato il modello di versamento precompilato da effettuare entro i 30 giorni successivi. Solo a questo punto, a seguito dell’avvenuto inadempimento da parte del contribuente, l’ufficio può procedere con l’iscrizione a ruolo. Pertanto, la Suprema ha richiamato l’Agenzia delle entrate al rispetto della normativa tributaria (Statuto del contribuente): In tema di riscossione delle imposte a seguito della tassazione separata vale l’art. 1, comma 412, della Legge 311/2014 che richiama l’art. 6 della Legge 212/2000.   ******   6) Aumento di capitale della Srl: lo statuto è sovrano La statuto di S.r.l. può prevedere che, in caso di aumento di capitale a pagamento con conferimenti in denaro, l’assemblea decida, di volta in volta, di escludere o limitare il diritto di opzione dei soci offrendo a quelli esclusi o limitati il diritto di recesso dalla società (art. 2481 bis c. 1 c.c.). In particolare, il Consiglio Notarile di Milano, con la massima 154/2016 ritiene legittima anche la clausola con cui, per qualunque operazione di aumento di capitale di questo tipo effettuata in futuro dalla società, si attribuisca a uno o più soci un diritto di opzione “rinforzato” rispetto alla partecipazione posseduta (c.d. diritto di opzione più che proporzionale) a condizione che ai soci che subiscono l’esclusione del diritto di opzione o la sua limitazione sia riconosciuto il diritto di recesso. Questo tipo di clausola può essere introdotta nello statuto, modificata o eliminata con il consenso unanime dei soci. *** Con la trasformazione la società continua la propria esistenza La Corte di Cassazione, con la decisione n. 10332/2016, ha ricordato che la trasformazione di società da un tipo ad un altro non comporta l’estinzione di una società e la creazione di un’altra società in luogo della precedente, ma soltanto una variazione di assetto e di struttura organizzativa: Ciò significa che i rapporti processuali e sostanziali facenti capo all’originaria società proseguono in capo alla società nata dalla trasformazione.   ******   7) Principio di neutralità: la detrazione Iva non subisce limiti La direttiva Iva deve essere interpretata nel senso che nei casi in cui il soggetto passivo ha fatto costruire un edificio e lo ha venduto a un prezzo inferiore ai costi di costruzione, detto soggetto passivo ha diritto alla detrazione dell’integralità dell’Iva assolta per la costruzione di tale edificio e non soltanto alla detrazione parziale di detta imposta, in proporzione alle parti di detto edificio che l’acquirente destina ad attività economiche. Il fatto che tale acquirente ceda gratuitamente l’utilizzo di una parte dell’edificio di cui trattasi ad un terzo non ha, al riguardo, alcun rilievo. Infatti, secondo la Corte di giustizia Ue, sentenza del 22 giugno 2016 (causa C-267/2015) il diritto a detrazione previsto dagli articoli 167 e seguenti della direttiva Iva costituisce parte integrante del meccanismo dell'Iva e, tendenzialmente, non può subire limitazioni in virtù del principio di neutralità dell'imposta. La citata direttiva, in particolare, non subordina il diritto a detrazione ad una condizione collegata all'utilizzo di beni e servizi di cui trattasi da parte della persona che riceve dal soggetto passivo tali beni o servizi, perchè ciò implicherebbe che ogni operazione effettuata dal soggetto passivo con un acquirente o con un cessionario che non eserciti attività economiche, come i privati, limiterebbe il diritto a detrazione del soggetto passivo. Inoltre, una condizione secondo cui l’utilizzo dei beni o dei servizi di cui trattasi da parte del loro acquirente o cessionario determinerebbe il diritto a detrazione del fornitore avrebbe la conseguenza che il diritto a detrazione del soggetto passivo dipenderebbe dall’ulteriore azione dell’acquirente o del cessionario, che avrebbe sempre il diritto di modificare l’utilizzo del bene, a breve o a lungo termine. Pertanto, il Comune deve essere qualificato come soggetto passivo ai sensi della direttiva Iva. Emerge, inoltre, dalla decisione di rinvio che gli edifici di cui trattasi nel procedimento principale sono stati ceduti al detto Comune da un altro soggetto passivo e che il Comune ha utilizzato tali edifici nel contesto di un’operazione imponibile, cioè la cessione di detti edifici a titolo oneroso alla Fondazione. Quindi, il Comune ha il diritto di detrarre la totalità dell’imposta a monte, senza considerare l’utilizzo che l’acquirente o il cessionario faccia dei beni da esso forniti.   ******   8) Nullo l’atto delle Entrate che rinvia al PVC della GdF E’ illegittimo l’atto impositivo emesso dall’Agenzia delle entrate che rinvia acriticamente al PVC emesso dalla Guardia di Finanza. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12794 del 21 giugno 2016. Gli artt. 42 D.P.R. n. 600 del 1973 e 56 D.P.R. n. 633 del 1972 prevedono che “Se la motivazione fa riferimento ad un altro atto non conosciuto né ricevuto dal contribuente, questo deve essere allegato all’atto che lo richiama salvo che quest’ultimo non ne riproduca il contenuto essenziale”. Poi nell’atto impositivo occorre, inoltre, che l’Amministrazione finanziaria proceda ad espletare una funzione valutativa ed estimativa consistente nella qualificazione giuridica dei rapporti, atti o documenti, cioè dei fatti rilevati dall’organo investigativo, e proprio la Corte Suprema esclude che ciò possa essere integrato dal rinvio acritico ad un verbale della Guardia di finanza. In conclusione la Cassazione ha condannato l’Agenzia al pagamento delle spese processuali liquidate in € 4.000,00, oltre rimborso delle spese forfettarie. ******   9) Enti non commerciali: aggiornato il software per comunicare i dati al Fisco Disponibile il software per compilazione la Comunicazione dati da parte degli Enti associativi Si tratta della versione software: 3.0.0 del 20/06/2016, ma pubblicata il 23 giugno 2016 sul sito dell’Agenzia delle entrate. Il software MODELLO EAS consente la compilazione della Comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli Enti associativi. ---> Leggi tutto   ******   10) Rilascio nuovi servizi web per aziende e professionisti gestione TFR a pagamento diretto INPS L’INPS con il messaggio n. 2800 del 23 giugno 2016 comunica che l’Istituto, nell’ambito della semplificazione dei rapporti con gli utenti, ha implementato i servizi WEB rivolti alle aziende ed ai professionisti con nuove funzionalità che consentono l’inoltro telematico, anche contestuale, delle domande/dichiarazioni inerenti al pagamento del TFR ai lavoratori. A partire dal 1 agosto 2016 sul sito www.inps.it sarà disponibile una nuova funzionalità per l’inoltro, anche contestuale, delle seguenti domande e dichiarazioni: pagamento diretto del Fondo di Tesoreria (mod. FTES01 e FTES02); pagamento diretto della quota di TFR maturata durante l’ultimo periodo di CIGS (mod. SR41); dichiarazione del responsabile della procedura concorsuale necessaria ai fini dell’intervento dei Fondi di garanzia (mod. SR52 e SR95). Il servizio, raggiungibile seguendo il percorso “Servizi on line – accedi ai servizi – per tipologia di utente – aziende, consulenti e professionisti – TFR: pagamento diretto Fondo Tesoreria, pagamento diretto quota maturata in CIGS, dichiarazione del responsabile procedura concorsuale Fondi Garanzia”, sostituirà l’attuale “domande fondo Tesoreria”. In questo modo le informazioni comuni alle diverse prestazioni potranno essere rese una sola volta. Il servizio può essere utilizzato anche per inoltrare le richieste singolarmente. Al fine di semplificare l’invio delle domande e dichiarazioni che riguardano aziende con un numero elevato di lavoratori, le informazioni possono essere trasmesse all’Istituto tramite file XML a mezzo protocollo FTP. Le istruzioni per la compilazione e l’invio del file sono allegate al presente messaggio e disponibili sul sito istituzionale. A partire dal 1 agosto 2016 l’applicazione internet “Invio richieste Pag. Dir. SR41” disponibile nella pagina “CIG e Fondi di solidarietà” dei servizi per aziende e consulenti, non consentirà più di trasmettere i dati relativi al TFR. A partire dalla medesima data anche il mod. SR41 cartaceo non sarà più utilizzabile per la comunicazione dei dati relativi al pagamento delle quote di TFR maturate durante il periodo di fruizione del trattamento di integrazione salariale straordinaria. La dichiarazione del responsabile della procedura concorsuale ai fini dell’intervento dei Fondi di garanzia, potrà continuare ad essere trasmessa su supporto cartaceo utilizzando i mod. SR52 e SR95.   ******   11) Revisori enti locali: garantire professionalità e aggiornare compensi Le richieste dei commercialisti avanzate in un convegno a Roma alla presenza del Ministro Costa. Da un lato il riconoscimento da parte del legislatore della centralità della funzione del revisore degli Enti locali, dall’altro criteri di selezione che non premiano le migliori professionalità e compensi troppo bassi e non aggiornati dal lontano 2005. Per superare questa oggettiva contraddizione, i commercialisti italiani mettono in campo un pacchetto di proposte migliorative che, affermano, “tornerebbero utili all’intero sistema dei controlli degli Enti locali”. Si va dal superamento almeno parziale del sistema di estrazione a sorte per la selezione dei revisori al tanto atteso incremento dei limiti massimi dei compensi. Proposte, quelle dei commercialisti, presentate oggi a Roma nel corso di un Convegno nazionale al quale ha partecipato il ministro per gli affari regionali, Enrico Costa. ---> Leggi tutto   ******   12) Infedele registrazione su LUL /trasferta L’Inps, con la messaggio n. 2682 del 16 giugno 2016, fornisce, ai propri ispettori, ulteriori precisazioni in merito alla nota n. 11885 del 14 giugno 2016 del Ministero del Lavoro in materia di sistema sanzionatorio applicabile in caso di “disconoscimento” della prestazione lavorativa effettuata in regime di trasferta. In particolare, la nota precisa che si può configurare la condotta di infedele registrazione tutte le volte in cui venga riscontrata, a seguito di accertamento ispettivo, una difformità tra la realtà “fattuale” e quanto registrato sul LUL e sempre che “l’erronea” scritturazione del suddetto dato abbia determinato una differente quantificazione dell’imponibile contributivo, ai sensi e per gli effetti dell’art.51, co.5, summenzionato. Tale difformità si configura sicuramente nel caso in cui la trasferta non sia stata proprio effettuata o la relativa indennità occulti emolumenti dovuti ad altro titolo, con fine evidentemente elusivo. Qualora, invece, il personale ispettivo riscontri che sotto la voce trasferta siano state erogate somme per compensare le prestazioni lavorative rese dai trasfertisti, la difformità rilevata, oltre a determinare l’applicazione di un diverso regime previdenziale e fiscale, comporta la registrazione di un dato – la voce trasferta – che non corrisponde sotto il profilo qualitativo alla causale o titolo che sta alla base delle erogazioni effettuate dal datore di lavoro. In definitiva – conclude la nota ministeriale – il regime sanzionatorio di cui all’art. 39, comma 7, D.L. n. 112/2008, per infedele registrazione sul LUL può trovare applicazione nei casi in cui la registrazione del dato risulti sostanzialmente non veritiera: - sia in ordine ai dati meramente quantitativi della stessa (es. differente retribuzione di fatto erogata o differente orario di lavoro/riposi effettivamente goduti); - sia in ordine ai dati qualitativi non inerenti la qualificazione giuridica del rapporto di lavoro ma alla scritturazione sul LUL di una causale o titolo fondante l’erogazione economica che non trovi riscontro nella concreta esecuzione della prestazione. Ciò sempreché dall’infedele registrazione sul LUL derivino ricadute sotto il profilo retributivo, previdenziale o fiscale.   ****   13) Addio alla Legge di stabilità Il bilancio dello stato cambia pelle e manda in soffitta in un colpo solo la legge di stabilità e le clausole di salvaguardia. Sarà più facile da leggere perché non sarà più sdoppiato in una legge di bilancio tabellare e una legge di stabilità normativa. Tutto confluirà in un unico provvedimento, la legge di bilancio, dove norme e tabelle saranno sostituite da misure legislative di carattere macroeconomico e prospetti semplici, senza più interventi microsettoriali definitivamente messi al bando. Cambia anche il cronoprogramma della sessione di bilancio. La nuova data da segnare sul calendario sarà il 20 ottobre. Entro tale termine il ddl di bilancio dovrà essere presentato alle camere, mentre la Nota di aggiornamento del Def dovrà essere portata in parlamento entro il 27 settembre. E nel Def troveranno posto per la prima volta gli indicatori di benessere equo e sostenibile (Bes) elaborati da un apposito comitato istituito presso l’Istat. Con 304 voti a favore, 71 no e 25 astenuti, l’aula della camera ha dato il primo via libera alla proposta di legge, elaborata dal presidente della commissione bilancio di Montecitorio *** Vaticano-Italia, ok scambio dati fiscali Lo scambio di informazioni fiscali tra il governo italiano e la Santa sede, incassa il sì del senato. E’ stata, infatti, approvata la convenzione in materiale fiscale già passata e votata positivamente, il 31 marzo 2016, dalla camera. L'accordo in questione è stato modellato sugli standard Ocse in tema di scambio delle informazioni fiscali e obbliga, in questo caso, la Santa sede, a fornire al governo italiano tutte le informazioni che gli verranno richieste. Lo scambio di informazioni fiscali fra i due soggetti ha lo scopo di garantire un flusso di dati fiscali il più ampio possibile. *** Patent box: in arrivo le prime comunicazioni alle imprese Arrivano alle imprese le prime comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate che riportano l’esito delle istanze per il Patent box inviate a dicembre 2015; da questi avvisi emerge se le imprese sono risultate ammissibili o meno. A seguito dell’esame le imprese ammesse devono attendere la successiva convocazione per avviare la procedura di ruling, mentre le aziende non ammesse dovranno valutare se ripresentare la domanda con le opportune correzioni o integrazioni. Le comunicazioni di esito negativo derivano dalla mancata indicazione degli elementi obbligatori che dovevano essere inseriti nell’istanza. Vincenzo D’Andò