Diario quotidiano del 15 giugno 2016: proroga ufficiale per Unico (per chi ha studi di settore) e 730

Pubblicato il 15 giugno 2016



1) In G.U. il rinvio dei termini del Modello 730/2016
2) Frodi fiscali: confisca più complessa
3) Incidenti stradali “schedati” nelle banche dati per prevenire le frodi assicurative
4) Insegne delle farmacie: chiarimenti ministeriali
5) Cambio ai vertici delle Entrate
6) Chiesta la proroga al MEF, in versione ufficiale, SUBITO ACCOLTA
7) L’UNGDCEC chiede rispetto dal MEF, richieste accolte, proroga Unico 2016 al 6 luglio
8) Versamenti volontari del settore agricolo per l’anno 2016
9) Unico 2016: è passato al 6 luglio il termine per versare le imposte
10) Modello Unico 2016 e Irap 2016: novità spiegate da Assonime
 
clessidraIndice: 1) In G.U. il rinvio dei termini del Modello 730/2016 2) Frodi fiscali: confisca più complessa 3) Incidenti stradali “schedati” nelle banche dati per prevenire le frodi assicurative 4) Insegne delle farmacie: chiarimenti ministeriali 5) Cambio ai vertici delle Entrate 6) Modelli Unico 2016 e 770/2016: il consiglio nazionale dei consulenti del lavoro chiede la proroga al MEF, in versione ufficiale, SUBITO ACCOLTO 7) L’UNGDCEC chiede rispetto dal MEF, richieste accolte, proroga Unico 2016 al 6 luglio 8) Versamenti volontari del settore agricolo per l’anno 2016 9) Unico 2016: è passato al 6 luglio il termine per versare le imposte 10) Modello Unico 2016 e Irap 2016: novità spiegate da Assonime  
  1) In G.U. il rinvio dei termini del Modello 730/2016 E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 136 del 13 giugno 2016, il Decreto 24 maggio 2016 sul rinvio dei termini, dal 7 al 22 luglio, per la trasmissione del Modello 730/2016. Rinvio del Modello 730/2016 L’invio della precompilata da parte dei centri di assistenza fiscale e degli intermediari abilitati, nonché dei contribuenti guadagna più tempo. Si sposta al 22 luglio, dal 7 luglio, la trasmissione all’Agenzia delle entrate della dichiarazione 2016 per il lavoratori dipendenti e pensionati. A una condizione, però, come per il 2015, i Caf e gli intermediari abilitati dovranno inviare entro il 7 luglio almeno l’80% delle dichiarazioni. I Caf-dipendenti e i professionisti abilitati (iscritti negli Albi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o dei consulenti del lavoro) avranno tempo fino al 22 luglio per completare il loro lavoro: consegna al contribuente di copia della dichiarazione elaborata e del relativo prospetto di liquidazione (modello 730-3); comunicazione all’Agenzia delle Entrate del risultato contabile delle dichiarazioni (modello 730-4), per consentire i relativi conguagli da parte dei sostituti d’imposta; trasmissione all’Amministrazione finanziaria, sempre in via telematica, delle stesse dichiarazioni e delle schede con le scelte per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef (modelli 730-1). Tutto ciò, però, a una condizione: entro il 7 luglio, dovranno aver già trasmesso almeno l’80% dei modelli. La novità di quest’anno, rispetto all’analogo provvedimento emanato nel 2015 (Dpcm 26 giugno 2015), è che la stessa dilatazione dei termini viene decretata anche a favore dei contribuenti che provvedono direttamente all’invio telematico del 730 precompilato, con o senza modifiche e/o integrazioni. L’anno scorso, invece, l’estensione della proroga ai contribuenti “fai-da-te” arrivò dall’Agenzia delle Entrate, in via interpretativa, con la circolare 26/2015.   ******   2) Frodi fiscali: confisca più complessa Diviene più complicata la confisca in relazione alle frodi fiscali. Difatti, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 24430 del 13 giugno 2016, ha deciso che la misura è illegittima se manca il calcolo aritmetico sul risparmio di spesa generato dall’evasione. E’ stato così accolto il ricorso di due imprenditori indagati per dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture false. Secondo la Suprema Corte, il gip avrebbe dovuto convalidare la misura non limitandosi a indicare il profitto del reato ma indicando il calcolo aritmetico seguito. Dunque, il magistrato ha correttamente disposto la confisca del profitto del reato, individuato nel risparmio di spesa, ma non ha argomentato la determinazione del suo ammontare, limitandosi a indicare la somma presumibilmente costituente il citato risparmio di spesa. Per la Cassazione, insomma, la sentenza impugnata non contiene lo sviluppo in termini aritmetici del calcolo del profitto e neppure i criteri adottati nella determinazione dello stesso.   ******   3) Incidenti stradali “schedati” nelle banche dati per prevenire le frodi assicurative I sinistri stradali verranno schedati nelle banche dati con tutti i dati possibili (danneggiati, avvocati, testimoni e carrozzerie). È stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 134 del 10 giugno 2016, il provvedimento n. 23 del 1° giugno 2016 dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) recante la disciplina della banca dati sinistri, della banca dati anagrafe testimoni e della banca dati anagrafe danneggiati (articolo 135 del decreto legislativo 209/2005, codice delle assicurazioni private). Il regolamento si occupa in particolare di protezione dei dati personali. Le banche dati raccolgono dati sulla vita delle persone, compresi dati sanitari e dati patrimoniali. La valutazione dell'impatto sui diritti degli individui è particolarmente preoccupante e il provvedimento si incarica di definire ruoli e responsabilità. Bisogna, infatti, bilanciare l’interesse alla tutela del mercato assicurativo dalle frodi con l’interesse a mantenere la riservatezza.   ******   4) Insegne delle farmacie: chiarimenti ministeriali Il Ministero dei trasporti, con il parere n. 3139 del 26 maggio 2016, ha chiarito che insegne delle farmacie possono anche essere di colore vivace ma quando sono posizionate vicino ai segnali e ai semafori non devono creare interferenze e devono essere posizionate parallelamente al senso di marcia dei veicoli. Un comune aveva richiesto chiarimenti circa il corretto posizionamento di insegne luminose in prossimità di impianti semaforici, stante la particolare tecnologia a led che rende molto brillanti le nuove insegne farmaceutiche. In particolare la normativa in vigore precisa che qualsiasi insegna non deve arrecare disturbo alla circolazione ovvero deve essere evitata qualsiasi interferenza con la guida. Rientra nella facoltà del comune adottare provvedimenti che limitino l’intensità e la direzionalità dei fasci luminosi emessi dall’impianto pubblicitario. Per garantire la sicurezza della circolazione il comune può sempre imporre ulteriori restrizioni all’esercente anche in considerazione della resa cromatica degli impianti.   ******   5) Cambio ai vertici delle Entrate Avvicendamenti ai vertici delle sedi regionali dell’Agenzia delle Entrate. Cambio al vertice per quattro strutture regionali dell’Agenzia. Il Comitato di gestione, infatti, nella riunione del 6 giugno, ha approvato il passaggio di testimone in alcune direzioni regionali delle Entrate. In particolare, a capo della Direzione regionale del Molise va Vincenzo Tarroux, oggi direttore regionale della Valle D’Aosta, mentre quest’ultima Direzione sarà guidata da Maria Letizia Schillaci Ventura, attualmente capo settore Audit della Direzione regionale del Veneto. Il Comitato di gestione ha inoltre deliberato la nomina a direttore regionale dell’Abruzzo di Roberto Egidi, attuale vice direttore della Direzione centrale Audit, che mantiene l’ulteriore incarico di responsabile della Prevenzione della corruzione dell’Agenzia. Mentre Federico Monaco, l’attuale direttore della Direzione regionale Abruzzo, assumerà la guida della Direzione regionale dell’Umbria, attualmente ricoperta ad interim dal Direttore regionale delle Marche.
Incarico attuale Nuovo incarico Decorrenza
Federico Monaco Direttore regionale Abruzzo Direttore regionale Umbria 5 luglio 2016
Roberto Egidi Vice direttore Direzione centrale Audit Direttore regionale Abruzzo; mantiene incarico di responsabile Prevenzione corruzione 5 luglio 2016
Vincenzo Tarroux Direttore regionale Valle D’Aosta Direttore regionale Molise 27 giugno 2016
Maria Letizia Schillaci Ventura Capo settore Audit Direzione regionale Veneto Direttore regionale Valle D’Aosta 27 giugno 2016
(Agenzia delle entrate, comunicato n. 118 del 14 giugno 2016)   ******   6) Modelli Unico 2016 e 770/2016: il consiglio nazionale dei consulenti del lavoro chiede la proroga al MEF, in versione ufficiale, SUBITO ACCOLTO Scadenze fiscali, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, in via ufficiale, chiede la proroga al MEF. Con una lettera, datata 14 giugno 2016, inviata al Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, il Consiglio Nazionale dell'Ordine ha chiesto ufficialmente di prorogare le scadenze stabilite per le presentazioni delle dichiarazioni fiscali (compresa quella del modello 770) per un periodo congruo di tempo, pari perlomeno al ritardo con cui sono stati diramati i supporti informatici necessari alla predisposizione delle dichiarazioni dei redditi. Nella lettera, inviata per conoscenza anche al Direttore dell'Agenzia delle Entrate e al Direttore delle Finanze del MEF, si sottolineano le criticità, non imputabili ai contribuenti e ai professionisti, che rendono ingestibili le scadenze di studio, a causa anche della mancata razionalizzazione del calendario fiscale, e che comportano l'indifferibile necessità di slittamento di tutte le scadenze fiscali di questo periodo. La richiesta è motivata soprattutto dai ritardi accumulati nell'approvazione e nella diffusione dei supporti informatici e che hanno costretto i professionisti a gestire ulteriori complicazioni. Con l'occasione il Consiglio Nazionale ha reiterato la richiesta, formulata un anno fa, per l'attivazione di un tavolo tecnico mirato alla razionalizzazione del calendario fiscale per rispondere alle necessità operative dei contribuenti, dei professionisti e dell'Amministrazione Finanziaria. Manca all’appello solo la richiesta ufficiale da parte del CNDCEC, ma a questo punto il vice ministro alle Finanze non potrà più rispondere che un ordine nazionale non abbia chiesto la proroga.   ******   7) L’UNGDCEC chiede rispetto dal MEF La giunta dell’Ungdcec (Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili) chiede a gran voce una proroga delle scadenze fiscali. Secondo i giovani commercialisti è infatti necessario un “atto di responsabilità” da parte dell’amministrazione finanziaria per venire incontro alle esigenze dei professionisti e dei loro clienti. Di seguito il comunicato stampa integrale. L’abbiamo scritto un mese fa, affermando posizioni ormai ripetute da anni, e cercando di esprimere il più chiaramente possibile le difficoltà di tutti i nostri giovani iscritti. Avevamo chiesto che la questione scadenze non fosse più un “gioco” sulla pelle dei commercialisti. Avevamo chiesto che entro fine maggio arrivasse, insieme all’annunciato decreto sulle semplificazioni, la riorganizzazione delle scadenze con la previsione del rinvio di 60 giorni delle stesse dall’effettivo rilascio dei software definitivi dell’Agenzia delle Entrate, nel rispetto dei principi dello Statuto del Contribuente. Fine maggio è trascorso e abbiamo visto: nuovi aggiornamenti dei software, proroghe al solo 730 precompilato, circolari di svariate pagine per l’anno d’imposta 2015, comunicazioni di anomalie sugli studi di settore in particolare del 2014, di certo, all’appello mancherà qualcosa! Non è sfuggito, però, che nessun decreto “semplificazioni” è stato pubblicato! L’Ungdcec ribadisce come sia ormai inaccettabile l’attuale scenario dove commercialisti e loro clienti si trovano a dover rispettare, al buio, i tempi dettati dall’Amministrazione finanziaria. Ad oggi a fronte di miriade di annunci su semplificazioni & co., fiumi di proposte, milioni di parole sulle possibili declinazioni delle attuali scadenze, nulla è stato fatto, o meglio, è stato prorogato solo il 730 precompilato! Ebbene, ad oggi, sarebbe atto di responsabilità, ammettere finalmente che la “questione scadenze”, non può essere lasciata all’improvvisazione a danno dei commercialisti. Sarebbe atto di responsabilità, concedere una legittima proroga, accompagnata dall’esplicito impegno di giungere a un calendario, condiviso, basato su principi cristallini e stabilito con il coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti. Sarebbe una dimostrazione di rispetto permettere a una categoria che da anni lavora per la pubblica amministrazione senza gravare nemmeno più un euro sulle casse dello stato, di lavorare in maniera corretta e dignitosa senza doversi ogni anno svilire a chiedere una proroga resa necessaria dall’inefficienza dell’apparato statale. È il momento di trasformare i condizionali in indicativi! Dateci la proroga e rispettateci.   ******   8) Versamenti volontari del settore agricolo per l’anno 2016

L’Inps con la circolare n. 101 del 14 giugno 2016 illustra le modalità di calcolo, per l’anno 2016, dei contributi volontari relativi alle varie categorie di lavoratori agricoli, diversificate in relazione alla tipologia e alla gestione di appartenenza dei prosecutori volontari. ---> Leggi tutto

  ******   9) Unico 2016: è passato al 6 luglio il termine per versare le imposte Passa dal 16 giugno al 6 luglio 2016 il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Lo prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che è stato firmato dal premier Matteo Renzi e che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Dal 7 luglio e fino al 22 agosto 2016 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40%. Confermata dunque la proroga di Unico 2015, il termine slitta al 6 luglio 2016 E’ finalmente arrivata la proroga della scadenza per i versamenti derivanti dalle dichiarazioni dei redditi. Nel pomeriggio di oggi, infatti, il Premier Renzi ha firmato, su proposta del Ministro dell’Economia Padoan, il decreto (attualmente in via di pubblicazione) che dispone lo spostamento del termine, inizialmente fissato al 16 giugno, al prossimo 6 luglio. La proroga riguarda i versamenti delle imposte derivanti da UNICO, IRAP e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. In tutto, circa 3,5 milioni di soggetti che, dunque, avranno circa 3 settimane di tempo in più per adempiere l’obbligo. Le modalità della proroga sono le stesse dello scorso anno. Si potrà versare entro il 6 luglio senza alcuna maggiorazione, oppure dal 7 luglio al 22 agosto 2016 con la maggiorazione, a titolo di interesse, dello 0,40%. Studi di settore: posticipato al 6 luglio 2016 il termine per versare le imposte Slitta dal 16 giugno al 6 luglio 2016, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. Lo prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che è stato firmato dal premier Matteo Renzi e che è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Dal 7 luglio e fino al 22 agosto 2016 i versamenti possono essere eseguiti con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento. (Ministero dell’Economia e Finanze, Comunicato Stampa N° 107 del 14/06/2016)   ******   10) Modello Unico 2016 e Irap 2016: novità spiegate da Assonime La circolare n. 17 del 14/06/2016 di Assonime si sofferma su: Imposte sui redditi e IRAP – Modelli di dichiarazione UNICO 2016-SC e IRAP 2016 – Novità in materia di reddito di impresa e IRAP – Modalità e termini di versamento – Determinazione degli acconti Come ogni anno, la circolare sui modelli di dichiarazione illustra le principali innovazioni che assumono a tal fine rilevanza. Oltre che sulle più importanti innovazioni normative – per esempio le novità relative alla disciplina delle controlled foreign companies di cui all’art. 167 (e 168) del TUIR e quelle in tema di consolidato introdotte dal d.lgs. n. 147/2015 – Assonime si sofferma sui principali documenti di prassi emanati dall’Amministrazione finanziaria. I chiarimenti commentati vanno dalle indicazioni fornite in merito alle operazioni di acquisizione con indebitamento, a quelle rese sul c.d. superammortamento e sull’assegnazione agevolata ai soci. Vengono altresì analizzato i dubbi emersi sul criterio di individuazione degli intermediari finanziari ai fini fiscali.   Vincenzo D’Andò