Sequestro dell’auto senza assicurazione: come ritornare in possesso della propria autovettura

Pubblicato il 11 maggio 2016



Se a seguito dei controlli l’autovettura risulta senza assicurazione e, quindi, scatta il sequestro del mezzo, non basta poi pagare soltanto la multa contro il sequestro

porsche

Questa notizia fa parte del diario dell'11 maggio 2016

Se a seguito dei controlli l’autovettura risulta senza assicurazione e, quindi, scatta il sequestro del mezzo, non basta poi pagare soltanto la multa contro il sequestro. Infatti, per liberare l’automobile dal sequestro si deve riattivare pure la polizza assicurativa RC auto per almeno sei mesi.

Lo ha precisato il Ministero dell’Interno con la circolare una circolare del 5 maggio 2016.

Continua, dunque, la stretta sulle automobili senza assicurazione (peraltro, in continuo aumento): nel caso di contravvenzione e sequestro dell’auto da parte della polizia, diventa necessario, per riavere il mezzo, non soltanto pagare la multa, ma anche provvedere a riattivare una copertura RC auto per almeno sei mesi. Il provvedimento parla chiaro: il trasgressore che paga subito il verbale stradale conseguente alla mancata copertura assicurativa rischia ugualmente la confisca dell’auto se non provvede anche alla riattivazione tempestiva della polizza obbligatoria. E in questo caso non potrà neanche beneficiare dello sconto del 30% sull’importo della sanzione qualora intenda pagarla nei primi 5 giorni.

La mancata copertura assicurativa

Nel caso in cui un’automobile venga colta a circolare senza assicurazione (ossia senza la polizza “RC auto” per la responsabilità civile automobilistica) la polizia fa prelevare l’auto, la fa trasportare e depositare in luogo non soggetto a pubblico passaggio. Se il trasgressore effettua il pagamento della multa in misura ridotta (ossia entro 60 giorni dalla notifica), regolarizza l’assicurazione per almeno sei mesi e garantisce il pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro, la polizia gli restituisce l’auto. Se invece il trasgressore non paga e non propone ricorso al giudice, la polizia invia il verbale al Prefetto.

Adesso la normativa sul pagamento delle multe è cambiata: l’automobilista che paghi l’importo entro 5 giorni ha uno sconto del 30% sulla sanzione.

Appunto in caso di mancata copertura assicurativa, spesso l’automobilista è in grado di pagare la sanzione con lo sconto del 30%, ma non riattivava la copertura assicurativa per almeno 6 mesi. In tal caso, se il conducente attratto dallo sconto paga subito la multa ma non riattiva alcuna polizza, il veicolo non può essere liberato dal sequestro e resta in una condizione di incertezza protratta. Problematica, pertanto, appare la situazione in cui, effettuato il pagamento della sanzione entro i termini, non venga riattivata la copertura assicurativa, oppure la riattivazione intervenga oltre il termine di sessanta giorni.

Procedura da seguire

Per sbloccare la situazione il Viminale ha proposto la seguente soluzione. Qualora il trasgressore paghi la multa in misura ridotta ma non riattivi la copertura assicurativa per i sei mesi la polizia, dopo sessanta giorni dalla contestazione o notificazione della contravvenzione, invia il verbale al prefetto. Quest’ultimo, sulla base degli atti ricevuti, emette ordinanza nella quale fissa il termine entro il quale l’interessato dovrà procedere alla riattivazione della polizza con l’indicazione che la stessa, nel medesimo termine, dovrà essere portata in visione all’ufficio di polizia.

Il termine disposto con l’ordinanza-ingiunzione dovrà essere ragionevolmente breve per limitare l’entità delle spese di custodia che, nell’ipotesi di mancato pagamento dell’assicurazione e di confisca del veicolo, vengono anticipate dalla Prefettura.

In sostanza, ferma restando l’efficacia del verbale di accertamento che costituisce titolo esecutivo per il pagamento della sanzione, l’autorità amministrativa emetterà un’ordinanza-ingiunzione al fine di fissare il termine massimo entro cui deve essere corrisposto il premio di assicurazione, scaduto il quale si potrà procedere alla confisca del veicolo sequestrato.

In altri termini, l’ordinanza-ingiunzione va ad integrare il presupposto procedimentale necessario per disporre la confisca anche nel caso in cui, pur in presenza del pagamento in misura ridotta, non sia stata riattivata una valida assicurazione per almeno sei mesi.

Analoghe considerazioni possono essere svolte anche per l’ipotesi in cui intervenga il pagamento in forma scontata del 30% entro cinque giorni. In tal caso, la mancata riattivazione di un’assicurazione valida entro il termine disposto con ordinanza-ingiunzione, dando luogo alla confisca, fa venir meno l’effetto estintivo dell’obbligazione pecuniaria del pagamento scontato al 30%.

Conseguentemente, stante l’incompatibilità tra la confisca ed il pagamento in forma scontata del 30%, la somma versata deve essere trattenuta a titolo di acconto ed il restante ammontare dovrà essere recuperato secondo le ordinarie procedure di riscossione coattiva.