Sabatini ter: dal Mise chiarimenti sul momento di presentazione della domanda

Pubblicato il 9 maggio 2016



FAQ del Mise sulla Sabatini ter: Il Ministero dello Sviluppo Economico, nei giorni scorsi, ha fornito precisazioni sulla data di presentazione della domanda ed altro ancora.
Questa notizia è tratta dal diario del 9 maggio 2016 FAQ del Mise sulla Sabatini ter: Il Ministero dello Sviluppo Economico, nei giorni scorsi, ha fornito precisazioni sulla data di presentazione della domanda ed altro ancora. Viene chiarito che ai fini della data di presentazione della domanda vale il giorno di invio a mezzo PEC alla banca/società di leasing prescelta e non la data di firma del modulo. Ulteriore chiarimento è quello che per un'impresa che opera nel settore trasporti sono ammissibili le spese relative al solo acquisto dei mezzi e delle attrezzature di trasporto qualora sostenute nell’ambito di un programma di investimenti rientrante in una delle seguenti tipologie di investimento: creazione di un nuovo stabilimento, ampliamento di uno stabilimento esistente e diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi. Spese ammissibili Il Ministero ribadisce che, nei limiti e alle condizioni stabiliti nei regolamenti comunitari del settore di riferimento, sono ammissibili tutte le spese per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali, classificabili, nell'attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, dell'articolo 2424 del codice civile e destinati a strutture produttive già esistenti o da realizzare ovunque localizzate nel territorio nazionale. Viene, inoltre, chiarito che l’impianto elettrico e l’impianto idraulico non sono ammissibili alle agevolazioni poiché non hanno una loro autonoma funzionalità, ovvero non sono separabili dal bene stesso, e sono iscrivibili come adattamento locali tra “altre immobilizzazioni immateriali”. Non sono agevolabili neppure i beni che il fornitore ha portato in fiera “ad uso mostra” ma che non sono ancora stati utilizzati ad uso produttivo e nemmeno i beni già consegnati “in prova” o “conto visione” presso l’acquirente, essendo agevolabili solamente i beni nuovi di fabbrica. Modalità e termini di presentazione delle domande Riguardo alle modalità e termini di presentazione delle domande, viene precisato che la domanda, in bollo (tranne nei casi di domande appartenenti ai settori agricoli e della pesca), deve essere compilata dall’impresa in formato elettronico, utilizzando l’ultima versione del modulo disponibile nella sezione “Beni strumentali (Nuova Sabatini)” del sito ministeriale. La domanda così compilata, unitamente all’ulteriore documentazione eventualmente necessaria (dichiarazione per informazioni antimafia, prospetto per il calcolo dei parametri dimensionali e procura), deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore mediante firma digitale e presentata, a partire dal 2 maggio 2016, esclusivamente attraverso l’invio a mezzo posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi PEC delle banche/intermediari finanziari aderenti all’Addendum alla Convenzione MISE-ABI-CDP. Viene, quindi, precisato che l’adempimento relativo all’imposta di bollo è assicurato mediante annullamento e conservazione in originale della marca da bollo presso la sede dell’impresa. In particolare, per le istanze e per gli atti e provvedimenti degli organi dell’Amministrazione dello Stato trasmessi per via telematica, è dovuta l’imposta di bollo nella misura forfettaria pari attualmente a 16 euro, a prescindere dalla dimensione del documento. Il Ministero chiarisce, inoltre, che con l’espressione annullamento dell’imposta di bollo si fa riferimento al disposto dell’art. 12 del DPR n. 642/72, secondo il quale l’annullamento delle marche deve avvenire mediante perforazione o apposizione della sottoscrizione o della data o di un timbro. Conseguentemente, nel modulo di domanda va riportato il numero identificativo della marca da bollo annullata come sopra indicato. Nel modulo di domanda, nel caso di società con diversi codici di classificazione delle attività economiche (codice ATECO) si deve indicare il codice relativo all’attività nella quale ricade l’investimento e non quello relativo all’attività prevalente. All’atto della presentazione della domanda l’impresa non deve presentare preventivi, né fatture o altri titoli di spesa. Il Ministero precisa che un’impresa può presentare più domande di agevolazione a diverse banche/intermediari finanziari, purché relative a investimenti diversi ed a condizione che il valore complessivo dei finanziamenti per singola impresa non superi i 2 milioni di euro. La domanda deve essere presentata unicamente attraverso la PEC dell’impresa o di un suo procuratore speciale (la procura speciale deve essere conferita con le formalità di cui agli artt. 21 e 38 del DPR 445/2000, non essendo necessario che sia redatta con atto pubblico). Ai fini della data di presentazione della domanda vale la data di invio a mezzo PEC. Per poter accedere all’agevolazione, gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data di trasmissione, a mezzo PEC, della domanda. Per avvio dell’investimento si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. Nel caso specifico di locazione finanziaria, la data di avvio sarà determinata dalla prima conferma d’ordine dei beni agevolati, indipendentemente che sia effettuata da parte dell’impresa alla società di leasing o dalla società di leasing al fornitore. Beni acquistati da fornitori esteri agevolabili Viene anche precisato che è ammissibile l’acquisto di beni strumentali, macchinari e attrezzature ad uso produttivo (nuovi di fabbrica), nonché hardware, software e tecnologie digitali acquistati da fornitori esteri. Cumulo In merito alla cumulabilità, il Ministero chiarisce che il credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi ex art. 18 del D.L. 91/2014 non è considerato aiuto di Stato e, pertanto, non concorre a formare il cumulo di cui all’art. 7 del DM attuativo relativamente ai beni agevolati a valere sulla “Nuova Sabatini”.