Parla la Orlandi sulle attività dell'Agenzia

Questa notizia fa parte del diario del 13 maggio 2016
Direttore dell’Agenzia delle entrate a tutto campo: Dalla dichiarazione precompilata 2016 agli accordi per la crescita delle imprese e l’internalizzazione. Il quadro della Orlandi, tra iniziative realizzate e prospettive future
Rapporto di fiducia e interazione con i contribuenti. Sono questi gli elementi su cui si basano le nuove misure fiscali e l’impegno quotidiano dell’Agenzia per un cambio di passo nei rapporti tra amministrazione finanziaria e cittadini.
Il direttore delle Entrate Rossella Orlandi, l’11 maggio 2016 in Commissione Finanze della Camera dei deputati, ha fatto il punto sul lavoro dell’Agenzia delle Entrate, impegnata in prima linea nella definizione dei provvedimenti attuativi della riforma fiscale.
Dichiarazione precompilata
Il direttore ha fornito qualche dato sulla dichiarazione precompilata, uno dei progetti di maggiore investimento dell’Agenzia: dal 15 aprile al 9 maggio sono circa un milione e 400mila i contribuenti che sono entrati nell’applicazione dedicata e circa 170mila hanno già provveduto all’invio. Cresce, inoltre, il numero dei contribuenti che chiedono le credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Agenzia: circa 5 milioni di cittadini sono abilitati a Fisconline, cui vanno aggiunti 250mila utenti Entratel.
Tra le novità in tema di precompilata, la possibilità, per i coniugi, di presentare direttamente il 730 in forma congiunta (l’anno scorso, bisognava rivolgersi al sostituto d’imposta o a un intermediario).
Per l’elaborazione della precompilata 2016 sono state utilizzate anche le spese sanitarie, le spese universitarie, le spese funebri, i contributi per la previdenza complementare e le spese per interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica. Queste nuove informazioni si sono aggiunte a quelle provenienti dalle certificazioni dei sostituti d’imposta per redditi di lavoro dipendente e assimilati, pensioni e compensi per attività occasionali di lavoro autonomo, ai dati trasmessi da soggetti terzi (come interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali).
Sono confermati i benefici già previsti lo scorso anno: chi accetta direttamente on line il 730 precompilato è escluso da eventuali controlli formali sui dati inseriti dall’Agenzia; nel caso in cui il contribuente si avvalga di un Caf o di un intermediario, sarà quest’ultimo, tenuto al visto di conformità, a rispondere al Fisco.
Riguardo le spese sanitarie (tra cui ticket, acquisto di dispositivi medici, visite mediche, prestazioni diagnostiche e strumentali, ricoveri ospedalieri), il direttore dell’Agenzia ha ricordato le previsioni del decreto Mef e del provvedimento del 31 luglio 2015, in base alle quali a partire dal 2016, il Sistema tessera sanitaria mette a disposizione dell’Agenzia, dal 1° marzo di ciascun anno, i dati relativi alle spese sanitarie sostenute dai contribuenti nel periodo d’imposta precedente, oltre ai dati relativi ai rimborsi effettuati nell’anno precedente per prestazioni non erogate o parzialmente erogate. Per l’anno d’imposta 2015, sono state inviate circa 400 milioni di ricette del Servizio sanitario nazionale, per un importo dei ticket pari a circa 1,5 miliardi di euro, e 120 milioni di documenti fiscali per circa 13 miliardi di euro. In totale, quindi, sono stati resi disponibili all’Agenzia delle Entrate, e utilizzati ai fini della precompilata, oltre 520 milioni di documenti di spesa, per un importo pari a circa 14,5 miliardi di euro. L’opposizione all’utilizzo dei dati sanitari è stata esercitata da poco più di mille cittadini, che hanno oscurato circa 11mila documenti di spesa, per un importo complessivo intorno agli 850mila euro. Fra le criticità di quest’anno, la Orlandi ha segnalato la parziale comunicazione, da parte delle farmacie, delle spese per farmaci sostenute nel 2015 dai cittadini. Per non fornire dati incompleti che avrebbero …

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