Nuovi chiarimenti sul regime forfettario

Abbiamo a disposizione un ottimo file Excel per simulare la convenienza del regime

prodotti-gratuitiCome noto il Legislatore con l’articolo 1 – commi da 54 a 89 – della Legge n. 190/2014, ha introdotto un regime semplificato di determinazione dei redditi derivanti dallo svolgimento dell’attività d’impresa o professionale per i soggetti economici di minori dimensioni.

Per rientrare in tale disciplina, denominata “regime forfetario”, è necssario che le persone fisiche esercenti attività d’impresa/lavoro autonomo rispettino determinati requisiti che verranno approfoniti nel prosiego del presente lavoro.

Tuttavia va sottolineato che recentemente il regime in parola è stato oggetto di alcune modifiche ad opera dell’articolo 1, commi da 53 a 55, del ddl Stabilità 2016, approvati dalla Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità per il 2016), commi da 111 a 113. In conseguenza di tali interventi legislativi a decorrere dal 1° gennaio 2016 il precedente regime, cosiddetto “dei minimi” (nonché gli altri regimi agevolati per le piccole attività economiche ovvero: il regime delle le nuove attività produttive, il regime fiscale di vantaggio, in vigore dal 1° gennaio 2012, che aveva assorbito il regime dei contribuenti minimi, il regime contabile agevolato) è soppresso anche se resta comunque in vigore fino alla relativa scadenza naturale, ossia al termine del quinquennio dall’inizio attività o al compimento del 35° anno di età, sia per coloro che già lo applicavano, sia per coloro che, avendone i requisiti, hanno iniziato l’attività entro la fine del 2015. Il regime forfetario introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 in esame, che in qualche modo sostituisce il precedente regime dei minimi, è il regime naturale delle persone fisiche che esercitano un’attività di impresa, arte o professione in forma individuale, purché siano in possesso dei requisiti stabiliti dal comma 54 e, contestualmente, non incorrano in una delle cause di esclusione previste dal successivo comma 57.

Come chiarito con circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 6/E del 2015, a differenza di quanto previsto per il regime fiscale di vantaggio, possono accedervi i soggetti già in attività; è in ogni caso consentito al contribuente esercitare l’opzione per l’applicazione del regime ordinario, con vincolo di persistenza minimo triennale. –> leggi tutto nel PDF

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