Modello Unico 2016: quadri per soggetti forfettari

Questo articolo fa parte del diario del 31 maggio 2016

In relazione agli adempimenti dichiarativi, i contribuenti che hanno aderito al regime forfetario nel 2015, devono anche compilare il quadro RS di Unico PF 2016 relativo alle informazioni supplementari, e questo in barba alle tanto decantate semplificazioni contabili, considerato che si tratta di un regime agevolato.

Peraltro, l’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 10/E/2016, ha fornito le indicazioni riguardo le modalità attraverso le quali fornire tali indicazioni.

Quadro LM Sez. II: ricavi e compensi

L’art. 1, comma 64, Legge n. 190/2014 prevede che il reddito imponibile sia determinato applicando all’ammontare dei ricavi o compensi percepiti il coefficiente di redditività previsto in relazione al codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata.

La sezione II del quadro LM, riservata ai contribuenti forfetari, dovrà essere compilata indicando a partire dal rigo LM22:

in colonna 1 il codice attività. Nel caso di svolgimento di più attività contraddistinte da diversi codici ATECO:

se le attività rientrano nel medesimo gruppo, deve essere indicato il codice ATECO relativo all’attività prevalente;

se le attività rientrano in differenti gruppi, occorre compilare un rigo distinto indicando il codice ATECO della seconda attività;

in colonna 2 il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO indicato in colonna 1;

in colonna 3 l’eventuale recupero dell’incentivo fiscale derivante dall’applicazione del comma 3 bis dell’art. 5 del D.L. n. 78 del 2009 (c.d. “Tremonti-ter”);

in colonna 4 l’ammontare dei ricavi e compensi percepiti, oltre all’importo già indicato in colonna 3. Per la determinazione dei ricavi o compensi occorre applicare il principio di cassa, sia nel caso di attività di impresa che di lavoro autonomo. In tale rigo non devono essere considerate le plusvalenze da alienazione dei beni strumentali e, per i lavoratori autonomi, l’eventuale contributo integrativo; deve invece essere considerata la rivalsa del 4% addebitata dai soggetti iscritti alla Gestione Separata INPS.

in colonna 5 deve essere indicato il reddito relativo all’attività, determinato dal prodotto dell’importo dei componenti positivi e il relativo coefficiente di redditività.

Quadro RS: costi

Nella determinazione del reddito dei contribuenti forfetari non rilevano i costi sostenuti. Vengono tuttavia richiesti alcuni elementi informativi obbligatori, ai sensi dell’art.1 L. 190/2014, commi 69 e 73, che impongono anche a tali contribuenti la rilevazione, o comunque l’individuazione, dei costi sostenuti nell’esercizio.

Il comma 73, infatti, nel disporre l’esclusione per i contribuenti che applicano il regime forfetario dall’applicazione degli studi di settore, ha previsto specifici obblighi informativi relativamente all’attività svolta, da indicare nella dichiarazione dei redditi.

Il nuovo prospetto del quadro RS “Regime forfetario per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni – Obblighi informativi”, ha previsto, tra le varie informazioni, l’indicazione di talune tipologie di costi sostenuti.

I dati supplementari relativi all’attività, per i soggetti esercenti attività d’impresa, vanno dichiarati nei righi da RS374 a RS378, mentre per i professionisti nei righi da RS379 a RS381.

In particolare, per i soggetti esercenti attività d’impresa le informazioni su cui porre l’attenzione sono le seguenti:

nel rigo RS374, il dato richiesto riguarda il numero complessivo delle giornate retribuite relative a lavoratori dipendenti. Dati non sempre facili da valutare. Non complicate le informazioni relative a lavoratori dipendenti a tempo pieno o con contratto di somministrazione di lavoro, perché tali dati vengono raccolti dai modelli di denuncia telematica (informazione che sarà reperita dal consulente del lavoro); per il lavoro somministrato il dato viene reperito dalle…

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