Impresa individuale: estromissione di immobili: scadenza del 31 maggio 2016 non decisiva

Questa notizia fa parte del diario del 19 maggio 2016

La scadenza per effettuare l’opzione per l’estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale è il 31 maggio 2016: Si tratta di una data non decisiva, visto che l’importante è il pagamento dell’imposta sostitutiva e/o l’indicazione nel modello Unico 2017. Come è noto, nei giorni scorsi, la Fondazione nazionale commercialisti (FNC) ha messo a disposizione uno strumento operativo di controllo a supporto dell’attività svolta dai collaboratori negli studi professionali in materia di estromissione di immobili per l’imprenditoria individuale. La legge di Stabilità 2016 (Legge 208/2015), prevede, al comma 121, la possibilità, per gli imprenditori individuali, di estromettere dal regime di impresa i beni immobili, fruendo di una tassazione agevolata rispetto alle ordinarie modalità impositive. Concedendo, quindi, la possibilità di far passare l’immobile dal regime di impresa al patrimonio personale della persona fisica. L’intervento, specifica il documento della Fondazione, si inserisce in un disegno più ampio contenuto nella manovra di quest’anno volto a far “fuoriuscire” a costo fiscale agevolato i beni immobili dal patrimonio delle imprese. Quanto all’ambito oggettivo, per poter fruire dell’estromissione agevolata è necessario che i beni che si intende far fuoriuscire dal patrimonio dell’impresa siano posseduti alla data del 31 ottobre 2015. Per conseguenza, l’impresa deve essere stata costituita prima di tale data.

Non possono, invece, fruire dell’agevolazione:

– le imprese che hanno avviato l’attività dal 1° novembre 2015 o l’hanno cessata al 31 dicembre 2015;

– l’imprenditore individuale che ha concesso l’unica azienda in affitto o in usufrutto prima del 1° gennaio 2016, non rivestendo più la qualifica di imprenditore;

– gli enti non commerciali.

Quanto invece all’ambito soggettivo, possono fruire dell’agevolazione:

– gli imprenditori individuali;

– gli imprenditori individuali in stato di liquidazione;

– l’erede dell’imprenditore deceduto;

– il donatario dell’azienda, purché abbiano proseguito l’attività del defunto in forma individuale.

– gli imprenditori che applicano il regime di vantaggio

Per l’esercizio dell’opzione, bisogna indicare in contabilità il bene estromesso e l’imposta sostitutiva entro il 31 maggio, mentre il perfezionamento dell’operazione è legato al versamento della prima rata dell’imposta sostitutiva e all’indicazione in dichiarazione.

L’imposta sostitutiva ammonta all’8% (in sostituzione di Irpef e Irap) sulla differenza tra il valore normale degli immobili estromessi e il loro costo fiscalmente riconosciuto.

Quanto alla base imponibile, il documento specifica che il rinvio ai commi 115-120 della stessa Legge di Stabilità, che disciplinano l’assegnazione e la cessione agevolata, induce ad affermare che anche in questo caso si possa far riferimento al valore catastale per la determinazione dell’eventuale plusvalenza imponibile. Per l’individuazione del valore normale, inoltre, si deve fare riferimento al valore di mercato.

I beni agevolabili sono: gli immobili strumentali per natura, gli immobili strumentali per destinazione. L’agevolazione non spetta con riferimento agli immobili posseduti in forza di contratti di leasing, in quanto essi assicurano la mera detenzione dei beni, mentre l’agevolazione ne presuppone il possesso in forza della proprietà o di altro diritto reale. Inoltre, non rientrano tra i beni agevolabili gli immobili di civile abitazione, classati nel gruppo catastale A (fatta eccezione per la categoria A/10) e utilizzati in modo promiscuo per l’esercizio dell’impresa e per le esigenze personali o familiari dell’imprenditore. Per fruire dell’agevolazione occorre, in ogni caso, verificare che l’immobile dell’imprenditore individuale da estromettere sia relativo …

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